La disinformazione collegata alla crisi dei prezzi e del gas guadagna terreno in Europa

LA DISINFORMAZIONE IN TEMA DI UCRAINA, PANDEMIA E CAMBIAMENTO CLIMATICO AMMONTA AD APPENA UN TERZO DEL TOTALE DELLA DISINFORMAZIONE RILEVATA

Le 27 organizzazioni* parte dell’EDMO fact-checking network che hanno contribuito a questo brief hanno pubblicato in totale 1.329 articoli di fact-checking a settembre 2022.

Di questi, 157 (12%) hanno analizzato disinformazione in tema di Ucraina; 149 (11%) disinformazione in tema di COVID-19; e 166 (12%) disinformazione in tema di cambiamento climatico.

I tre principali argomenti di disinformazione rilevata pesano per appena un terzo del totale. Considerando gli sviluppi sul terreno, e la crescente attenzione da parte dei media tradizionali verso l’argomento, è probabile che la disinformazione in tema di Ucraina aumenterà nel prossimo futuro.

PRINCIPALI NARRATIVE RILEVATE:

Le principali narrative veicolate tramite notizie false a proposito della guerra in Ucraina sono in gran parte le stesse rilevate anche nei mesi precedenti: Zelensky è un corrotto, gli ucraini sono ampiamente pro-Nazi, i rifugiati ucraini sono “parassiti” e i Paesi europei li trattano meglio dei propri cittadini,le armi fornite dall’Occidente vengono vendute dagli ucraini al mercato nero, la Russofobia è dilagante in Europa.

Una nuova narrativa anti-russa è emersa in settembre, con numerose notizie false che hanno esagerato o caricaturizzato il fenomeno dei giovani uomini russi che fuggono dal Paese per sfuggire alla mobilitazione parziale ordinata da Putin.

Anche le principali narrative a proposito della pandemia sono sostanzialmente le stesse di quelle rilevate in passato: i vaccini sono pericolosi, soprattutto per donne incinte e bambini, riducono la fertilità, contengono grafene e “metalli pesanti”, l’efficacia dell’Ivermectina è dimostrata da studi scientifici.

Le principali narrative veicolate tramite notizie false in tema di cambiamento climatico sono in linea con quelle evidenziate nella EDMO investigation pubblicata a luglio: il cambiamento climatico non esiste o non dipende dall’uomo, i modelli climatici non sono attendibili, veicoli elettrici e rinnovabili non sono una soluzione al problema

LA DISINFORMAZIONE IN TEMA DI CRISI DEI PREZZI E DEL GAS CRESCE A SETTEMBRE NELL’UE E STA DIVENTANDO UNO DEI FENOMENI PIÙ SIGNIFICATIVI

Notizie false secondo cui l’aumento dei prezzi dipende dalla speculazione nei singoli Stati, secondo cui la UE o gli Stati membri stanno già tagliando l’elettricità alle abitazioni private, approvando punizioni draconiane e misure repressive, secondo cui enormi proteste sono già in corso ma vengono represse brutalmente e tenute nascoste sono circolate a settembre in larga parte d’Europa. È probabile che questo fenomeno cresca nelle prossime settimane, e forse mesi, se persisterà la crisi economica e dei prezzi del gas.

ALTRI ARGOMENTI DI SIGNIFICATIVA DISINFORMAZIONE RILEVATI A SETTEMBRE:

I funerali della Regina Elisabetta II sono stati oggetto di abbondante disinformazione nell’UE a settembre.

In diversi Stati UE ha iniziato a circolare a settembre disinformazione circa una nuova ondata di migranti che sarebbe in arrivo dal Medio Oriente e Nord Africa.

Prosegue a settembre, come accade da mesi, il filone della disinformazione contro la comunità Lgbtq+ nell’UE

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* Organizzazioni che hanno contribuito a questo brief: AFP, Correctiv, Delfi, Demagog (Pl), Eesti Päevaleht, EFE Verifica, Ellinika Hoaxes, Eurocomunicare, Faktabaari, Factcheck Vlaanderen, Knack, Lakmusz, Les Surligneurs, Maldita, Nieuwscheckers, Newtral, Ostro, PagellaPolitica/Facta, Poligrafo, Pravda, PressHUB Romania, Re:Baltica, The Journal Fact-Check, TjekDet, Verificat, VerificaRTVE, VRTNWS

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