IDMO

Esplora IDMO – Italian Digital Media Observatory.

Idmo

Una parte dell’elettorato evangelico vede in Trump l’Anticristo che porterà alla fine del mondo

Le accuse germogliano all’interno della stessa matrice teologica su cui l’attuale presidente USA ha costruito il proprio consenso Negli Stati Uniti stanno circolando online accuse secondo cui il presidente Donald Trump sarebbe l’Anticristo annunciato nella Bibbia. È un tema che unisce esegesi apocalittica e tensioni politiche: da un lato il trumpismo si appoggia sull’elettorato cristiano evangelico e nazionalista; dall’altro, alcuni settori dello stesso mondo evangelico identificano in Trump «l’uomo iniquo, il figlio della perdizione» di cui parla la seconda lettera ai Tessalonicesi. Nella tradizione cristiana il termine “Anticristo” non indica genericamente un nemico della fede, ma uno o più soggetti descritti nella Bibbia come figure di inganno religioso che compaiono quando il mondo sta per finire. Il prefisso “anti-” indica sia un’opposizione a Gesù, sia un suo sostituto contraffatto, un impostore. A partire da una serie di versetti, in alcuni ambienti cristiani il concetto di Anticristo è stato nel tempo applicato a figure politiche percepite

Leggi Tutto »

La psicoterapia basata sull’IA è ancora una pessima idea

Therapeak e le altre: si moltiplicano le piattaforme che promettono un percorso terapeutico gestito dal chatbot. Ma i rischi sono molti più dei benefici I chatbot basati su intelligenza artificiale sono diventati spazi in cui riversare le proprie fragilità mentali. Numerosi utenti in tutto il mondo, adolescenti e non solo, chiedono a ChatGPT conforto e ascolto in situazioni di ansia, sintomi depressivi o per qualsiasi disagio esistenziale. Le piattaforme IA vengono scambiate per veri e propri studi di psicoterapia con tutti i rischi connessi al ricorso ad agenti virtuali per problematiche cliniche reali.  In Italia, secondo l’ultima edizione dell’Atlante dell’Infanzia a rischio di Save the Children, quasi il 42 per cento degli adolescenti intervistati tra i 15 e i 19 anni si rivolge all’intelligenza artificiale nei momenti di tristezza, solitudine o ansia, oppure per prendere decisioni importanti su scuola, lavoro e relazioni. L’uso quotidiano dell’IA tra i ragazzi è quasi il doppio rispetto

Leggi Tutto »

La tradizione culinaria italiana è una bugia di successo

I rischi di autoconvincersi che la cucina italiana sia nata nei confini nazionali, quando la sua storia è strettamente legata a migrazioni e scambi internazionali Il 10 dicembre 2025 il comitato Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale si è riunito a Nuova Delhi, in India, e ha decretato che la cucina italiana è patrimonio culturale immateriale dell’umanità. In Italia, la notizia è subito rimbalzata dai principali media nazionali ai meme sui social, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha pubblicato un videomessaggio dicendo che questo obiettivo onora «quello che siamo e la nostra identità». Il ministero dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato che «la Cucina italiana parla delle nostre radici, della nostra creatività e della nostra capacità di trasformare la tradizione in valore universale».  Trovi QUI l’articolo completo di Facta

Leggi Tutto »

Come l’agenzia di salute statunitense si è trasformata in un’arma politica di disinformazione scientifica

Su indicazione di Kennedy Jr. i CDC hanno contraddetto la conclusione scientifica che i vaccini non causano l’autismo La scorsa settimana sul sito dei Centers for Disease Control (CDC) – l’Agenzia di salute pubblica statunitense – è apparsa una pagina dove si legge che non esistono prove per sostenere che i vaccini non causano l’autismo. Secondo diversi esperti si tratta di un fatto che compromette la credibilità che un’agenzia sanitaria così importante – che si occupa della promozione della salute pubblica a livello nazionale e internazionale – dovrebbe mantenere al di là del governo federale di turno. Questo però non è successo. La pagina presente sul sito dei CDC non si basa su evidenze scientifiche. Il testo apparso rispecchia invece le convinzioni del segretario della Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy, Jr., un importante esponente antivaccinista che nel corso della sua attività politica ha più volto contribuito a diffondere la pericolosa e falsa teoria del

Leggi Tutto »

La guerra di propaganda israeliana si è spostata sui social

Inchieste indipendenti hanno svelato il nuovo corso della propaganda di Tel Aviv, fatto di influencer a libro paga e reti social coordinate La mattina dello scorso 26 settembre Benjamin Netanyahu ha tenuto un contestato discorso all’assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York. Il premier israeliano ha utilizzato toni molto duri, respingendo le accuse rivolte a Israele di aver commesso un genocidio nella Striscia di Gaza con la risposta militare all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, negando in toto la possibilità della creazione di una Stato palestinese accanto a quello israeliano – possibile soluzione del conflitto in Medio Oriente approvata con larga maggioranza dall’ONU – e attaccando i Paesi occidentali che hanno recentemente riconosciuto lo Stato della Palestina. Poco prima dell’intervento del premier israeliano, decine di rappresentanti di vari Paesi hanno lasciato l’aula per protesta. Il segnale di un clima internazionale fortemente critico nei confronti del governo israeliano. Trovi QUI l’articolo completo di Facta

Leggi Tutto »

Come “il maranza” è diventato uno stereotipo razzista

I giovani di periferia sono diventati il centro del dibattito politico sulla sicurezza, ma il fenomeno è in gran parte mediatico All’ultimo esame per diventare giornalista professionista, tenutosi a Roma il 28 ottobre 2025, una delle tracce proposte chiedeva di scrivere un articolo sul «fenomeno preoccupante» delle «violenze indiscriminate dei maranza» durante le manifestazioni a sostegno della Palestina del 3 ottobre 2025. La traccia non mancava di associare questo «tipo di giovani» alla violenza e di sottolinearne la loro componente etnica: «figli di immigrati […] molto spesso di origine africana».  Nei giorni immediatamente seguenti la prova, 129 giornalisti hanno presentato un esposto all’Ordine dei giornalisti per sottolineare come la traccia del testo fosse da un lato discriminatoria e dall’altro contraria ai principi deontologici giornalistici. La traccia è stata ritenuta problematica perché, tra le altre cose, «rende l’origine etnica un fattore esplicativo del comportamento deviante, una logica che contrasta con la Carta di Roma (il protocollo deontologico dedicato

Leggi Tutto »

Le promesse mantenute e tradite in tre anni di governo Meloni

Abbiamo verificato a che punto sono i cento impegni principali del programma del centrodestra, quando mancano due anni alle prossime elezioni A tre anni dal suo insediamento, l’attuazione del programma del governo Meloni resta in gran parte da completare. In diversi ambiti, però, il governo ha messo in campo provvedimenti che vanno nella direzione promessa, anche se spesso solo in modo parziale. In altri casi ha preso decisioni diverse da quelle annunciate o che hanno finito per rendere più difficile raggiungere gli obiettivi fissati nel programma. Abbiamo analizzato una per una le cento promesse principali contenute nel programma della coalizione di centrodestra, presentato in vista delle elezioni politiche del 25 settembre 2022. A oggi, 22 risultano mantenute, cioè tradotte in provvedimenti concreti e definitivi. Dieci non sono state mantenute, perché il governo ha fatto poco o nulla per rispettare gli impegni presi. Cinquantanove sono ancora in corso, con risultati parziali

Leggi Tutto »

Il nuovo taglio dell’IRPEF è un “regalo ai più ricchi”?

Lo sostengono alcuni partiti all’opposizione, criticando la legge di Bilancio. Abbiamo verificato che cosa dicono i numeri  Il 6 novembre diversi esponenti dei partiti all’opposizione hanno criticato il governo Meloni e il nuovo taglio dell’IRPEF previsto dal disegno di legge di Bilancio per il 2026. «I dati ISTAT in audizione sulla legge di Bilancio confermano ciò che denunciamo da settimane: il taglio dell’IRPEF del governo Meloni è un regalo ai più ricchi», ha dichiarato il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli. La stessa dichiarazione è stata fatta, tra gli altri, dal capogruppo del Partito Democratico al Senato Francesco Boccia. Durante un’audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha difeso la manovra, dicendo che l’obiettivo del governo è «tutelare i contribuenti con redditi medi».  Ma come stanno davvero le cose? La nuova legge di Bilancio e il taglio dell’IRPEF avvantaggiano davvero i più ricchi? Facciamo un

Leggi Tutto »

I centri in Albania non costano più di un milione di euro a migrante, ma restano cari

Nonostante siano rimaste quasi vuote, le strutture hanno avuto comunque un costo inferiore a quello rilanciato dai partiti all’opposizione   Il 22 ottobre, durante le comunicazioni di Giorgia Meloni in Parlamento, alcuni parlamentari dell’opposizione hanno accusato la presidente del Consiglio di aver speso oltre un milione di euro per ogni migrante trattenuto finora nei centri costruiti dall’Italia in Albania. «È sotto gli occhi di tutti non solo il costo di un miliardo» dei centri, «ma a questo si aggiungono 130 milioni in un anno per ospitare 111 migranti, ossia più di un milione a ospite: neanche l’albergo a sette stelle a Dubai, signora presidente», ha detto la senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino. Il “milione di euro a migrante” è stato poi rilanciato anche da altri esponenti dell’opposizione, tra cui la deputata del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino, il deputato di Italia Viva Davide Faraone e quello del Partito Democratico Giuseppe Provenzano. Lo scorso maggio, anche

Leggi Tutto »

Gli errori di Giorgia Meloni sulla scarcerazione di Almasri

Nel video dove ha annunciato di essere indagata, la presidente del Consiglio ha difeso le scelte del governo, ma ha detto diverse cose sbagliate e commesso imprecisioni sia nei fatti sia dal punto di vista giuridico Il 28 gennaio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha pubblicato un video sui social network in cui ha annunciato di essere indagata dalla Procura di Roma «per i reati di favoreggiamento e peculato» per il rilascio del carceriere libico Njeem Osama Almasri Habish, meglio conosciuto come Almasri. Nel video la presidente del Consiglio ha commesso una serie di errori sul caso del carceriere libico rilasciato in pochi giorni dall’Italia. Come vedremo, alcune di queste affermazioni, Meloni le aveva fatte pure lo scorso 25 gennaio, durante un punto stampa a Gedda, in Arabia Saudita, nel corso di una visita istituzionale nel Paese mediorientale.  Trovi QUI l’articolo completo di Pagella Politica

Leggi Tutto »