
Quanto fanno male, davvero, le sigarette elettroniche?
Tra e-cig e nicotine pouches, la ricerca dimostra che il danno all’organismo è comunque elevato A dicembre 2025 il modello e personaggio televisivo britannico Fraser Olender è stato colpito a Londra da un infarto causato da un vasospasmo coronarico. Lo ha raccontato lui stesso sui social: «Le arterie che portano il sangue al mio cuore si sono improvvisamente chiuse». La sua storia, diventata virale, ha riportato l’attenzione su un tema che il marketing del vaping preferisce tenere ai margini: che cosa sappiamo davvero, oggi, sui danni delle sigarette elettroniche? La risposta, scomoda per chi le considera un’alternativa “pulita” al tabacco, è che la scienza sta accumulando prove sempre meno rassicuranti. La patologia che ha colpito l’attore è l’EVALI (E-cigarette or Vaping Product Use-Associated Lung Injury), una condizione infiammatoria polmonare identificata negli Stati Uniti già dal 2019 e che può andare da sintomi lievi – tosse persistente, dolore al petto, difficoltà














