
La nuova operazione di disinformazione russa: dare credibilità in Occidente a un think tank pro-Cremlino
L’ha scoperta OpenAI, dopo aver bloccato utenti che utilizzavano ChatGPT per tradurre dal russo contenuti social in più lingue a favore dell’International Burke Institute Un gruppo di account su ChatGPT ha generato messaggi di propaganda russa in diverse lingue, che poi sono stati diffusi sui social media in svariati Paesi in Europa e negli Stati Uniti. L’aspetto inedito di questa nuova operazione di disinformazione è che molti di questi messaggi non puntavano a diffondere “semplici” notizie false ad esempio contro l’Ucraina, ma hanno pubblicizzato un think tank chiamato “International Burke Institute” (IBI) che dichiara di avere sede in Israele. L’obiettivo infatti era dare visibilità e credibilità a livello internazionale a questo centro di ricerca che sul proprio sito si presenta come una «fonte di analisi indipendente», ma che attraverso i suoi contenuti esalta sostanzialmente la Russia e descrive l’Occidente in decadenza. Questo è quanto emerso da un’indagine pubblicata lo scorso














