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Quanto fanno male, davvero, le sigarette elettroniche?

Tra e-cig e nicotine pouches, la ricerca dimostra che il danno all’organismo è comunque elevato A dicembre 2025 il modello e personaggio televisivo britannico Fraser Olender è stato colpito a Londra da un infarto causato da un vasospasmo coronarico. Lo ha raccontato lui stesso sui social: «Le arterie che portano il sangue al mio cuore si sono improvvisamente chiuse».  La sua storia, diventata virale, ha riportato l’attenzione su un tema che il marketing del vaping preferisce tenere ai margini: che cosa sappiamo davvero, oggi, sui danni delle sigarette elettroniche? La risposta, scomoda per chi le considera un’alternativa “pulita” al tabacco, è che la scienza sta accumulando prove sempre meno rassicuranti. La patologia che ha colpito l’attore è l’EVALI (E-cigarette or Vaping Product Use-Associated Lung Injury), una condizione infiammatoria polmonare identificata negli Stati Uniti già dal 2019 e che può andare da sintomi lievi – tosse persistente, dolore al petto, difficoltà

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Se a scegliere gli articoli scientifici è l’IA, il rischio sono i bias di genere

Questi strumenti supportano studenti, docenti e ricercatori, ma portano con sé anche problemi e stereotipi che potrebbero avere conseguenze sull’istruzione e la ricerca Il settore dell’istruzione superiore sta attraversando una trasformazione profonda. L’impiego dell’intelligenza artificiale – sotto forma diverse come software che raccolgono dati, li analizzano e generano informazioni strategiche o strumenti di intelligenza artificiale generativa come i chatbot – sta infatti modificando il modo in cui si insegna, si apprende e si svolge la ricerca.  Sebbene l’utilizzo dell’IA nelle università o nella ricerca scientifica sia ancora dibattuto e controverso, i modelli linguistici di grandi dimensioni, come ChatGPT e Claude, sono ormai entrati a far parte della quotidianità accademica.  Questi strumenti supportano studenti, docenti e ricercatori nella redazione di testi, nell’organizzazione di progetti di ricerca complessi e nella preparazione di materiali didattici, ma portano con sé anche una serie di problemi e stereotipi che potrebbero avere conseguenze concrete sull’istruzione universitaria

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Per attaccare Meloni, Trump ha usato un’immagine alterata con l’IA

Quella di rilanciare sui propri profili social contenuti artificiali per attaccare coloro che considera avversari è ormai una prassi del presidente statunitense Da inizio settimana nel dibattito pubblico e politico italiano si parla del nuovo attacco via social di Donald Trump a Giorgia Meloni. In un post sul suo Truth social pubblicato il 5 luglio 2026, il presidente statunitense ha diffuso una foto della presidente del Consiglio italiano che sembra guardare con ammirazione lo stesso Trump (che nello scatto appare di spalle), accompagnata dalla scritta in inglese «Restraining order needed» (in italiano «Serve un ordine restrittivo»). Negli Stati Uniti con “restraining order” si intende un provvedimento emesso da un giudice per impedire a una persona di abusare, molestare, minacciare o contattare un’altra persona. Nel riportare la notizia i siti di informazione italiani hanno riportato nelle proprie home lo screenshot del post di Trump, con la foto di Meloni adorante e

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Perché l’ondata di calore ha provocato così tanti blackout?

L’impennata della domanda energetica e il surriscaldamento delle infrastrutture sono tra le cause delle interruzioni della corrente che hanno colpito parte d’Italia Durante l’ondata di caldo estremo che da metà giugno al 1° luglio ha colpito l’Italia, diverse città hanno registrato interruzioni della corrente elettrica, che in alcuni casi sono durate anche per diverse ore. Ogni nuovo blackout è stato seguito da decine di post sui social network, soprattutto nei gruppi Facebook locali «Sei di [nome della città] se…». In queste comunità online, nate come spazi dedicati alla vita cittadina, si sono moltiplicate domande, ipotesi e, non di rado, ricostruzioni imprecise sulle cause delle interruzioni di corrente. Tra le ipotesi circolate più spesso c’è quella che attribuisce la colpa ai sindaci o alle amministrazioni comunali, accompagnata dalla richiesta di «intervenire» per risolvere il problema o per comunicare con le aziende di distribuzione dell’energia. Ma questa ricostruzione è fuorviante e non

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Il panico morale sul presunto traffico di bambini organizzato su Vinted

Da settimane influencer e semplici utenti in Europa stanno alimentando questa tesi cospirativa, ma a oggi non esiste alcuna prova della sua fondatezza In Europa da diversi giorni circola con forza sui social media una teoria secondo cui su Vinted sarebbe in corso un traffico mascherato di bambini. La prova sarebbero vari annunci sospetti comparsi sulla nota piattaforma online, fondata nel 2008 in Lituania, che permette agli utenti di acquistare, vendere e scambiare articoli di seconda mano. Annunci di vendita poi denunciati online da influencer e semplici utenti che hanno alimentato voci incontrollate e panico morale. Dopo le segnalazioni ricevute e la viralità della tesi cospirativa, in diversi Paesi europei (compresa l’Italia) sono state aperte delle indagini preliminari da parte delle forze dell’ordine, con lo scopo di verificare la fondatezza di simili accuse. Ad oggi, tuttavia, non sono emersi elementi concreti o prove di un traffico di bambini su Vinted

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Vannacci e Valditara devono leggere meglio gli studi sugli studenti stranieri

L’OCSE conferma il peso delle difficoltà linguistiche, ma mostra che contano soprattutto le condizioni socioeconomiche delle scuole Il 22 settembre, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è tornato sulla proposta del governo di limitare la concentrazione nelle classi degli studenti stranieri che non conoscono abbastanza bene l’italiano. Secondo fonti stampa, la misura dovrebbe essere contenuta in un decreto-legge che verrà discusso nella riunione del Consiglio dei Ministri prevista per giovedì 24 settembre.  «Uno studio dell’OCSE dice che le scuole con una concentrazione troppo alta di stranieri che non conoscono la lingua presentano indicatori di benessere scolastico meno favorevoli», ha detto Valditara durante l’intervista. «Se vogliamo l’integrazione, che i giovani si inseriscano nella nostra società e conoscano i nostri valori, dobbiamo puntare sull’italiano». Lo stesso giorno anche il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci ha chiamato in causa l’OCSE per sostenere la necessità

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Che cos’è il “woke” e perché la sinistra italiana si è divisa anche su questo

Se ne parla per via di una presa di posizione di Conte, che ha suscitato critiche ma pure insoliti apprezzamenti  Negli ultimi giorni il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha innescato un dibattito tra i partiti di opposizione rispetto alla cosiddetta “cultura woke”. Con questa espressione, diffusa soprattutto nei Paesi anglosassoni, si indica una particolare sensibilità verso temi di discriminazione e disuguaglianza sociale, come razzismo, sessismo, diritti LGBT+, che secondo diversi osservatori e, in particolare la destra conservatrice, ha suscitato nella sinistra atteggiamenti dogmatici e censori. Sulla definizione di “woke” torneremo più avanti. In una lettera pubblicata il 21 agosto dal quotidiano la Repubblica, Conte ha sostenuto che alcuni aspetti della cultura woke abbiano avuto effetti positivi, come una maggiore attenzione verso discriminazioni, linguaggio rispettoso e il riconoscimento delle minoranze. Ma ha criticato duramente quelli che considera i suoi eccessi, come la cosiddetta “cancel culture”. Per “cancel culture”

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Perché non basta essere positivi al THC alla guida per essere condannati

La Corte costituzionale ha stabilito che una semplice traccia di droga non è sufficiente per il reato di guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti Il 6 luglio il Tribunale di Udine ha assolto Elena Tuniz dall’accusa di guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti. La vicenda risale al 7 gennaio 2025 quando Tuniz, insegnante trentatreenne di Corno di Rosazzo, in provincia di Udine, era rimasta coinvolta in un incidente automobilistico. Secondo quanto emerso dopo il ricovero, l’incidente sarebbe stato causato da un attacco epilettico. Durante gli accertamenti sanitari era però risultata anche una sospetta positività al THC, il principio attivo della cannabis. Da lì erano derivati la sospensione della patente e un procedimento penale per guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti. Il caso Tuniz è diventato uno dei casi simbolo del dibattito sulla riforma del Codice della strada voluta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. La riforma, entrata

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No, la Spagna non ha dato la cittadinanza a “500mila immigrati irregolari”

Lo ha sostenuto Tajani dopo gli arrivi a Ceuta, ma le cose non stanno così Il 30 luglio il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha criticato la politica migratoria del governo spagnolo, collegandola agli arrivi di migliaia di persone a Ceuta, l’exclave spagnola nella punta più a nord del Marocco. «Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500 mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di esseri umani», ha scritto Tajani in un post pubblicato su X. La frase di Tajani è stata definita «inappropriata» dal ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, che sempre su X ha detto di aspettarsi «solidarietà europea» da «un Paese partner e amico» e non «demagogia di parte», e per questo motivo ha convocato l’ambasciatore italiano a Madrid. Al di là dei giudizi politici, la

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Bonaccini la fa troppo semplice sugli elettori che votano a destra

Secondo il presidente del PD, a votare Fratelli d’Italia e Lega sarebbero per lo più persone poco istruite e in difficoltà economica. Gli studi però rivelano un quadro più sfaccettato Negli ultimi giorni hanno fatto discutere alcune parole del presidente e parlamentare europeo del Partito Democratico Stefano Bonaccini. Il 24 agosto, durante un incontro organizzato dal PD ad Albenga, in Liguria, Bonaccini ha parlato delle difficoltà che la sinistra sta incontrando da anni in diversi Paesi occidentali. Secondo il presidente del PD, in Italia il voto «a Meloni e prima a Salvini» sarebbe «in maniera maggioritaria il voto di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne o nelle periferie delle città» e «di chi sta peggio economicamente». Quattro giorni dopo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilanciato sui social il video con questo passaggio, accusando Bonaccini di disprezzare gli elettori di destra. «Quelli che votano per

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