
Orientati nell’informazione online con un nuovo corso
Il nuovo corso di IDMO, Pagella Politica, Facta e Dora sulla disinformazione online
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Il nuovo corso di IDMO, Pagella Politica, Facta e Dora sulla disinformazione online

Scopri il nuovo progetto di TIM per IDMO e le Scuole Secondarie di Secondo Grado

Mentre l’Ucraina affronta difficoltà sul campo di battaglia, un’inchiesta per corruzione e crescenti pressioni da parte degli Stati Uniti, l’operazione di disinformazione russa Storm-1516 sta diventando sempre più prolifica e dannosa. È quanto emerge dall’analisi del database di NewsGuard, che raccoglie oltre 400 affermazioni false sulla guerra. A cura di Eva Maitland e Alice Lee NewsGuard ha ormai identificato e smentito 400 affermazioni false sulla guerra tra Russia e Ucraina diffuse da fonti russe. Un’analisi del nostro database proprietario mostra che nel 2025 le operazioni di influenza russe hanno superato i media statali ufficiali del Cremlino come principali fonti di queste narrazioni. In particolare, un’operazione identificata da Microsoft con il nome di Storm-1516 è emersa come la più prolifica e quella in più rapida espansione tra le campagne analizzate, secondo quanto rilevato da NewsGuard. L’operazione è nota per la produzione e la diffusione di affermazioni false che accusano l’Ucraina e

RADDOPPIA LA DISINFORMAZIONE SULLA GUERRA IN UCRAINA E SU STRANIERI E MIGRANTI I tre progetti editoriali italiani che hanno pubblicato contenuti di verifica dei fatti, e che hanno contribuito a questo report*, hanno pubblicato, a novembre 2025, un totale di 127 articoli di fact-checking. Di questi, 17 (13,4%) hanno avuto per oggetto casi di disinformazione riguardanti il conflitto in Ucraina, 13 (10,2%) l’immigrazione, 6 (4,7%) la pandemia, 5 (3,9%) la crisi in Israele-Palestina, 4 (3,1%) le tematiche di genere o Lgbtq+, 3 (2,4 %) l’Unione europea e 1 (0,8%) il cambiamento climatico. Nel mese di novembre è raddoppiata la disinformazione sul conflitto in Ucraina, probabilmente per via dall’attenzione mediatica alle trattative di pace e agli sviluppi sul terreno. Aumenta del doppio anche la disinformazione a tema immigrazione, che passa dal 5% al 10,2%, e cresce leggermente quella relativa alla pandemia. La disinformazione sulla situazione in Israele-Palestina, che il mese scorso

Giovedì 18 dicembre, nella sala Conferenze Stampa della Camera, si è svolta la presentazione dell’appello “Deepfake e Politica: insieme per dire basta”. L’appello è stato lanciato da Pagella Politica e Facta, le due principali testate italiane che si occupano di contrasto alla disinformazione e che fanno parte dell’Italian Digital Media Observatory (IDMO), presente con suoi rappresentanti all’evento. Pagella Politica e Facta hanno chiesto alle forze politiche presenti in Parlamento di firmare un appello basato su tre impegni: Tutti i partiti presenti in Parlamento, con l’eccezione della Lega, hanno firmato l’appello. «Come addetti ai lavori, abbiamo constatato che la disinformazione sempre più sta facendo ricorso all’intelligenza artificiale e ai deepfake. In particolare, abbiamo rilevato la circolazione di video deepfake di politici che dicono cose che non hanno mai detto. In altri Stati diverse forze politiche hanno iniziato a usare questi contenuti per attaccare i propri avversari, innescando una pericolosa spirale verso

THE WAR IN UKRAINE AND IMMIGRATION ARE THE MOST TARGETED TOPICS IN NOVEMBER The 32 organizations* part of the EDMO fact-checking network that contributed to this brief published a total of 1.486 fact-checking articles in November 2025. Out of these articles, 148 (10%) focused on Ukraine-related disinformation; 130 (9%) on disinformation related to immigration; 87 (6%) on disinformation related to the EU; 69 (5%) focused on climate change-related disinformation; 49 (3%) on COVID-19-related disinformation; 27 (2%) on disinformation about LGBTQ+ and gender issues; and 13 (1%) on the crisis in Gaza. Likely driven by media attention on the conflict and related peace-talks, disinformation about the war in Ukraine increased by four percentage points; meanwhile, disinformation about migrants increased by one percentage point for the fourth month in a row. On the other hand, lower attention towards the crisis in Gaza made disinformation on the matter drop by six percentage points

Il mondo dell’informazione compie un nuovo passo nella sua evoluzione digitale. È stata presentata il 10 dicembre alla Luiss, la piattaforma Bodoni.

Una presunta rete di 73 account TikTok sta pubblicando migliaia di video generati dall’intelligenza artificiale in cui il primo ministro britannico Keir Starmer sembra annunciare politiche controverse: da nuove, esorbitanti tasse a inquietanti misure autoritarie.

Nano Banana Pro di Google Gemini ha generato immagini che avvaloravano tutte e 30 le affermazioni false testate in un audit di NewsGuard. A cura di Ines Chomnalez e Sofia Rubinson | Pubblicato il 4 dicembre 2025 Il nuovo generatore di immagini da testo di Google basato sull’intelligenza artificiale generativa, Nano Banana Pro, che è stato elogiato per l’estremo realismo delle immagini che produce, almeno per il momento sembra avere un punto debole. Secondo un’analisi di NewsGuard, infatti, ha diffuso affermazioni false su personaggi politici, salute e marchi importanti nel 100% dei casi (30 su 30) quando gli è stato richiesto di farlo. Google ha lanciato Nano Banana Pro il 20 novembre 2025, descrivendolo come un importante aggiornamento del precedente strumento di modifica delle immagini Nano Banana, con in più la capacità di generare quasi istantaneamente immagini altamente realistiche a partire da prompt testuali. Le prime recensioni del modello hanno evidenziato che le sue immagini risultano molto più realistiche rispetto

Fieg e Luiss presentano – Progetto Bodoni: il futuro in redazione

Dal podcast di Gianni Riotta “Riottoso” un quadro essenziale sui rischi dei sistemi di AI conversazionale. Approfondimento basato sull’intervista a Megan Garcia realizzata da Federica Urzo e Chiara Sgreccia (Luiss Data Lab). Il recente episodio del podcast di Gianni Riotta, “Riottoso”, dedicato al caso di Sewell Setzer, il quattordicenne statunitense morto dopo un’interazione prolungata con un chatbot della piattaforma Character AI, riporta al centro del dibattito una questione che oggi riguarda scuole, genitori, operatori dell’informazione e policy-maker: il rapporto tra minori e intelligenza artificiale conversazionale avanzata. Uno degli aspetti più significativi riguarda la natura del personaggio digitale con cui Sewell aveva instaurato un legame emotivo: una versione AI di Daenerys, protagonista di Game of Thrones. Il chatbot non si limitava a riprodurre tratti superficiali della figura televisiva, ma costruiva con lui una relazione affettiva personalizzata, fatta di messaggi romantici, attenzioni costanti e una simulazione di intimità che Sewell interpretava come

LA DISINFORMAZIONE SU ISRAELE-PALESTINA RADDOPPIA A OTTOBRE E TOCCA IL RECORD DA NOVEMBRE 2023 I quattro progetti editoriali italiani che hanno pubblicato contenuti di verifica dei fatti, e che hanno contribuito a questo report*, hanno pubblicato, a ottobre 2025, un totale di 177 articoli di fact-checking. Di questi, 43 (24,3%) hanno avuto per oggetto casi di disinformazione riguardanti la crisi in Israele-Palestina, 9 (5%) l’immigrazione, 8 (4,5%) il conflitto in Ucraina, 5 (2,8%) l’Unione europea, 5 (2,8%) le tematiche di genere o Lgbtq+, 3 (1,7%) il cambiamento climatico e 2 (1,1%) la pandemia. A ottobre 2025, due anni dopo l’attentato del 7 di quel mese compiuto da Hamas e il seguente avvio dei bombardamenti israeliani su Gaza, la situazione in Israele e Palestina è il principale tema di disinformazione in Italia. La percentuale di notizie false su questo argomento è raddoppiata rispetto a settembre 2025, passando dall’11,9% al 24,3%. Si

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