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Chatbot e minori: cosa insegna il caso Setzer

Dal podcast di Gianni Riotta “Riottoso” un quadro essenziale sui rischi dei sistemi di AI conversazionale. Approfondimento basato sull’intervista a Megan Garcia realizzata da Federica Urzo e Chiara Sgreccia (Luiss Data Lab). Il recente episodio del podcast di Gianni Riotta, “Riottoso”, dedicato al caso di Sewell Setzer, il quattordicenne statunitense morto dopo un’interazione prolungata con un chatbot della piattaforma Character AI, riporta al centro del dibattito una questione che oggi riguarda scuole, genitori, operatori dell’informazione e policy-maker: il rapporto tra minori e intelligenza artificiale conversazionale avanzata. Uno degli aspetti più significativi riguarda la natura del personaggio digitale con cui Sewell aveva instaurato un legame emotivo: una versione AI di Daenerys, protagonista di Game of Thrones. Il chatbot non si limitava a riprodurre tratti superficiali della figura televisiva, ma costruiva con lui una relazione affettiva personalizzata, fatta di messaggi romantici, attenzioni costanti e una simulazione di intimità che Sewell interpretava come

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Una nuova campagna di influenza legata al Cremlino che prende di mira le elezioni in Moldavia ha ottenuto 17 milioni di visualizzazioni su X e sta “contaminando” le risposte dei chatbot

Mentre la Moldavia si prepara ad affrontare, questa domenica, elezioni cruciali che decideranno se il Paese proseguirà il suo percorso di integrazione europea o tornerà a gravitare verso la Russia, l’operazione di disinformazione legata al Cremlino Storm-1516 sta generando un’enorme quantità di traffico online.

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Electoral disinformation ecosystems in Romania and its diaspora – IDMO, BROD report

This report made by IDMO, BROD and EDMO investigates the disinformation landscape across X, TikTok, and Facebook during Romania’s super 2024–2025 electoral cycle, with particular attention to the role played by Romanian diaspora communities, and a particular focus on those based in Italy. Drawing on network analysis, thematic clustering, and engagement metrics, we document how platform-native narratives such as those surrounding national sovereignty, electoral fraud, and anti-institutional sentiment, achieve virality and cross-platform propagation both within Romania and across diaspora networks. The findings illustrate the differentiated role of each platform in shaping public discourse and reveal the presence of both organic and coordinated information campaigns, posing critical challenges to electoral integrity. READ HERE By Domenico Cangemi, Madalina Botan and Andreea Stancea.

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In un audit di NewsGuard su narrative filo-Pechino, i modelli di intelligenza artificiale generativa cinesi registrano un tasso di errore del 60%

Sia in inglese che in mandarino, i cinque principali modelli di intelligenza artificiale generativa cinesi hanno ripetuto senza esitazione affermazioni false filogovernative su un voto di revoca a Taiwan e sui rapporti dell’isola con gli Stati Uniti, sostenendo ad esempio che “Taiwan è parte della Cina” e che “non esiste un ‘presidente taiwanese’”. A cura di Charlene Lin e McKenzie Sadeghi Secondo un audit condotto da NewsGuard, i cinque principali modelli di intelligenza artificiale generativa cinesi non sono riusciti a fornire informazioni accurate nel 60% dei casi in risposta a domande in inglese e in mandarino relative ad affermazioni false promosse da Pechino. I cinque chatbot – Ernie di Baidu, DeepSeek, MiniMax, Qwen del colosso cinese dell’e-commerce Alibaba e Yuanbao di Tencent – contano decine di milioni di utenti e operano in più lingue. Questi sistemi sono integrati nelle piattaforme social cinesi, tra cui WeChat e Taobao, che raggiungono un

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Il principale responsabile della sanità degli Stati Uniti è un ancora più influente diffusore di bufale sulla salute

A cura di Anicka Slachta Da quando, lo scorso gennaio, è stato nominato massimo responsabile della sanità pubblica americana, Robert F. Kennedy Jr. ha diffuso 12 affermazioni false sulla salute in audizioni ufficiali, interviste e post sui social network. Solo su X, questi contenuti hanno raccolto complessivamente oltre 25 milioni di visualizzazioni, secondo un’analisi di NewsGuard. Dalla sua posizione di rilievo come Segretario della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti – a capo di un’agenzia con uno stanziamento previsto per il 2026 di 94,7 miliardi di dollari e con oltre 80.000 dipendenti – Kennedy ha rilanciato teorie infondate, tra cui l’idea che la malattia di Lyme sia un’arma biologica creata dal governo degli Stati Uniti e l’affermazione, più volte smentita, secondo cui i farmaci da prescrizione sarebbero tra le principali cause di morte nel Paese. (L’elenco completo delle 12 affermazioni false con relativa diffusione è disponibile nell’immagine sopra).

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