RT torna su X: i media di Stato russi aggirano le sanzioni con un nuovo account, ottenendo 6 milioni di visualizzazioni in cinque giorni

A cura di Alice Lee

Un nuovo account filorusso che utilizza il marchio dell’emittente statale russa RT ha raccolto 6 milioni di visualizzazioni ed è comparso nei feed degli utenti europei nonostante le sanzioni dell’Unione europea che vietano la distribuzione e la diffusione dei contenuti di RT. (Screenshot di NewsGuard)

Cosa sta accadendo. Secondo l’analisi di NewsGuard, un nuovo account su X, denominato @RT_on_X, sembra rappresentare un tentativo dell’emittente statale russa RT di aggirare le sanzioni dell’Unione europea e raggiungere gli utenti europei, ai quali l’accesso ai suoi contenuti è interdetto. In soli cinque giorni, l’account ha totalizzato 6 milioni di visualizzazioni.

Diversi elementi indicano che il nuovo account è riconducibile a RT. Anzitutto, molti dei suoi post riportano il logo ufficiale di RT e lo stesso slogan: “Freedom over censorship, Truth over narrative” (“Libertà, non censura. Verità, non narrazione”). Inoltre, i post pubblicati dal nuovo account vengono spesso ricondivisi dall’account ufficiale di RT su X, @RT_com, il cui contenuto non è visibile nei feed degli utenti residenti nell’Unione europea in virtù delle sanzioni europee. Infine, il nuovo account è seguito dalla direttrice responsabile di RT, Margarita Simonyan, il che rappresenta un segnale di sostegno che difficilmente verrebbe dato se l’account non fosse riconducibile a RT stessa.

Il contesto.Nel marzo 2022, pochi giorni dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia, l’Unione europea ha vietato a tutte le piattaforme di trasmissione e digitali, compresi i social network, di distribuire i contenuti di RT nei Paesi dell’UE. All’epoca, il Consiglio dell’Unione europea definì RT “essenziale e determinante nel promuovere e sostenere l’aggressione militare contro l’Ucraina e nel destabilizzare i Paesi vicini”.

Più da vicino.I post pubblicati dal nuovo account @RT_on_X rilanciano con regolarità le principali narrazioni pro-Cremlino, descrivendo, ad esempio, l’invasione russa dell’Ucraina come una “liberazione”, denigrando l’Europa per il suo sostegno all’Ucraina e per i livelli di immigrazione e lodando la Cina, alleata della Russia, per i suoi progressi tecnologici.

I post del nuovo account mostrano una bambina di cinque anni che sarebbe stata lasciata sola dopo l’arruolamento del padre in Ucraina (a sinistra) e rilanciano una notizia secondo cui alcuni inquilini ucraini avrebbero derubato un proprietario di casa tedesco (a destra). (Screenshot di NewsGuard

  • Altri post ricorrenti includono filmati di robot cinesi tecnologicamente avanzati, notizie su sostenitori della causa palestinese in Occidente che avrebbero perso il lavoro o subito altre conseguenze a causa delle proprie opinioni, e immagini di rifiuti abbandonati in Francia presentate come presunta prova dell’impatto negativo dell’immigrazione.
  • Come spesso accade nei contenuti diffusi da RT, l’account mira ad alimentare sentimenti ostili nei confronti dell’Ucraina. Ad esempio, un post pubblicato il 29 giugno su @RT_on_X mostrava una bambina ucraina in lacrime dopo che il padre sarebbe stato “portato via dagli ufficiali di Zelensky incaricati della mobilitazione”, mentre, in un post del 30 giugno, la presunta proprietaria di una casa in Germania raccontava che alcuni ucraini le avrebbero “devastato” l’abitazione.

L’account ufficiale di RT sembra aver commentato, apparentemente per errore, un video pubblicato dal nuovo account sull’aggiunta di sostanze chimiche nei gelati negli Stati Uniti, risultando ancora attivo con il profilo ufficiale della testata. (Screenshot di NewsGuard)

Ulteriori indizi. Dopo che il nuovo account aveva pubblicato un video che denunciava la presunta aggiunta di sostanze chimiche nei gelati negli Stati Uniti per impedirne lo scioglimento, l’account ufficiale di RT ha interagito con il post fornendo in un commento ulteriori informazioni tecniche sul video, apparentemente per errore. Ciò suggerisce che un unico utente stesse gestendo entrambi gli account e si sia dimenticato di passare dall’uno all’altro.

Allargando lo sguardo.RT, all’epoca nota come Russia Today, è stata lanciata nel 2005 nell’ambito di un’iniziativa del governo russo volta ad ampliare le proprie attività di influenza all’estero. Da allora, è diventata uno dei principali strumenti di disinformazione del Cremlino. Dall’inizio del 2022, NewsGuard ha identificato 100 affermazioni dimostrabilmente false amplificate dalla rete.

  • I canali online della rete RT operano in 10 lingue, tra cui spagnolo, arabo e francese. Oltre che nell’Unione europea, l’emittente è vietata o sottoposta a forti restrizioni nel Regno Unito, in Ucraina, in Canada e in Australia. Sebbene RT non sia vietata negli Stati Uniti, le sanzioni statunitensi ne hanno limitato la capacità di svolgere attività commerciali nel Paese. Meta, proprietaria di Instagram e Facebook, ha invece rimosso gli account di RT dalle proprie piattaforme a livello globale.
  • Secondo X, l’account ufficiale di RT ha 3,5 milioni di follower. Il nuovo account @RT_on_X ha 1.000 follower e ha pubblicato 631 post dal suo debutto, il 25 giugno 2026. Come indicato sopra, i post dell’account hanno totalizzato complessivamente 6 milioni di visualizzazioni.
  • NewsGuard non ha individuato account RT analoghi, comparsi di recente, su altre piattaforme social, tra cui TikTok, Instagram e Facebook.

Alla richiesta di un commento su questo account, un portavoce della Commissione europea ha dichiarato a NewsGuard in un’email del 1° luglio 2026: “Le sanzioni coprono tutti i mezzi di trasmissione e distribuzione”, inclusi “piattaforme, siti web e app”, aggiungendo: “Siamo in contatto con le autorità nazionali su questa questione”.

NewsGuard ha anche contattato via email gli uffici stampa di RT e di X per chiedere un commento sul nuovo account, ma non ha ricevuto alcuna risposta.

Supervisionato da Eric Effron e Sofia Rubinson

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