«Le banche non vogliono che tu lo sappia»: la truffa dei finti scoop tv che compare tra gli annunci sul canale di Solov’ëv

La puntata non è mai andata in onda. Eppure, l’articolo, con la grafica del quotidiano la Repubblica e la data del giorno in cui lo si apre, la racconta minuto per minuto. A Che Tempo Che Fa, sul NOVE, Flavio Briatore svela «il sistema che le banche tengono nascosto». Un ufficio legale telefona in studio, la sicurezza lo accompagna fuori, Fazio saluta il pubblico davanti alla sedia vuota.

La pagina sta su croftglade.buzz, registrato a luglio 2026 tramite Namecheap, con il nome del titolare nascosto da un servizio di privacy e l’hosting dietro Cloudflare. ScamAdviser lo classifica ad alto rischio. Lo stesso testo era online da settimane su coalferry.buzz. Il footer copia quello di GEDI, partita Iva compresa, e le foto sono firmate «la Repubblica». In fondo c’è un servizio, ValoreVivoAI: una piattaforma di trading «con intelligenza artificiale» che chiede un deposito iniziale di 250 euro. Su un altro sito la società dichiara una sede a Roma, in Via Vittorio Veneto 54. Allo stesso indirizzo c’è uno spazio di coworking, dove chiunque può affittare una scrivania o una casella postale. ValoreVivoAI non compare nell’albo della Consob degli intermediari autorizzati a operare in Italia, né nel registro europeo dell’ESMA che raccoglie le imprese autorizzate dalle autorità di vigilanza dei Paesi Ue.

Il testo parte con gli utili record delle grandi banche, la benzina, le pensioni basse, il caso dei conti spiati. In questi giorni il governo discute un prelievo da 5 miliardi sul settore finanziario e Matteo Salvini parla di «profitti giganteschi» delle banche.

Su quel risentimento arriva la promessa: da 3.000 a 5.500 euro al mese, prelievi in 24 ore. Poi le prove. La «trascrizione verificata» di un post Instagram che Briatore avrebbe cancellato. Antonio, operaio di Foggia, che con la piattaforma avrebbe quasi estinto il prestito dell’auto. Una dichiarazione attribuita a Carlo Cottarelli e una a un «alto funzionario» anonimo della Banca d’Italia. La pagina annuncia 312 commenti e ne mostra una dozzina, firmati da pensionati, infermieri, bancari pentiti.

La stessa storia ha altre versioni, su altri domini e canali social. Su brindlemoor.buzz, con la stessa grafica de la Repubblica, è Roberto Saviano a mettere Briatore all’angolo a Porta a Porta. Su ashenpulse.buzz, con il logo Rai, tocca a Sigfrido Ranucci. Nel 2025 Report segnalava “Stiamo ricevendo molte segnalazioni su questo tema.  Report, o Sigfrido Ranucci, non proporranno o consiglieranno mai attività di trading o piattaforme di investimento. Si tratta di truffe online che sfruttano impropriamente la nostra immagine”. 

La stessa esca circola su Telegram, come annuncio «Sponsored» nel canale di Vladimir Solov’ëv, volto della propaganda televisiva russa sanzionato dall’Unione europea. Gli annunci ruotano: ricaricando il canale, al posto di Briatore compare un’altra finta puntata di Porta a Porta, in cui Mario Giordano costringe il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ad abbandonare lo studio. La piattaforma qui si chiama Dovizieria e viene spacciata per un «Programma Nazionale di Sostegno Finanziario» gestito dal MEF. Il resto non cambia: 250 euro di deposito, la telefonata del «consulente personale», posti «limitati». Secondo le regole pubblicate da Telegram, è l’inserzionista a scegliere i canali in cui far comparire gli annunci, e la piattaforma gira ai titolari dei canali più grandi metà dei ricavi. Su plumewick.buzz ci sono altre testimonianze. Accanto al sito «ufficiale» esistono almeno sei varianti del nome. Due, valorevivo-ai.org e valorevivoai-it.online, sono state registrate lo stesso giorno, l’11 ottobre, presso Dynadot, con lo stesso servizio di privacy e gli stessi due nameserver Cloudflare. Una recensione su poolbay.io, datata 14 ottobre, dà alla piattaforma 4,6 su 5 e la giudica sicura. L’italiano è quello di un traduttore automatico. Il dominio però esiste dal 2021, e un sito con qualche anno alle spalle supera più facilmente un controllo frettoloso. La recensione parla di «broker regolamentati» senza nominarne uno. Chi ci sia dietro, questi dati non lo dicono. Il sito ufficiale elenca come partner Coinbase, TradingView, Visa e SWIFT, ma in homepage non compaiono una ragione sociale né un’autorizzazione di vigilanza.  I nomi di Elisabetta Belloni, Carlo Messina e Lucrezia Reichlin compaiono come didascalie accanto alle dichiarazioni di esperti inventati. La «fuga di dati» arriverebbe da Credit Suisse, banca assorbita da UBS nel 2023. I rendimenti promessi salgono al 55-75% al mese. Alcuni commenti parlano di Saviano al femminile e nominano Report: la pagina sembra adattata da una versione multilingue con alti protagonisti diversi.

Alcuni commenti servono anche a spegnere i dubbi. Un lettore teme la truffa, un altro gli risponde che «questa info è per chi la capisce davvero». Chi esita passa per ingenuo, chi ha già versato si sente dalla parte giusta.

Avira, azienda tedesca di cyber security, in un’analisi pubblicata a luglio, descrive lo stesso meccanismo cioè una lacuna che il lettore vuole colmare, la paura di restare fuori, cruscotti che mostrano guadagni mai realizzati.  Perché vengono utilizzati personaggi come Briatore? È abbastanza ricco da sembrare disinteressato e nel 2016, ospite di In Onda su La7, disse di non avere conti correnti in banche italiane e che le banche non aiutano lo sviluppo del Paese. I truffatori prendono una frase vera e ne ricavano una rivelazione mai fatta.  Ogni pagina chiede nome, e-mail e telefono, e raccomanda di rispondere alla chiamata del «consulente».  Cosa succede lo ricostruisce l’OCCRP (Organized Crime and Corruption Reporting Project) con Scam Empire, l’inchiesta su due reti di frode con base tra Israele, Europa e Georgia. In un approfondimento del luglio 2025 il consorzio ha elencato i fornitori di cui si servivano. Gli affiliate marketer comprano annunci con finti endorsement e incassano per ogni contatto che versa denaro. Gli annunci passano su piattaforme come Meta, Google e Taboola. I contatti finiscono nei gestionali dei call center, che in alcuni casi permettevano agli operatori di controllare la schermata con le cifre mostrate alla vittima. I servizi VoIP forniscono numeri con prefissi esteri credibili. Il denaro esce attraverso fornitori di pagamento non regolamentati, che trattengono dal 10 al 17%, e una catena di società di comodo. L’OCCRP precisa di non aver sempre potuto stabilire quanto le aziende coinvolte sapessero.

La Consob può far bloccare dall’Italia i siti abusivi e le pagine che li pubblicizzano, mentre la campagna registra domini nuovi in pochi minuti. L’Europa prova a spostare il conto sulle piattaforme. Con il nuovo regolamento sui servizi di pagamento, concordato a novembre 2025, chi ospita un annuncio truffa e non lo rimuove dopo una segnalazione dovrà risarcire le banche che hanno rimborsato le vittime. Piattaforme e motori di ricerca potranno pubblicizzare servizi finanziari solo per società autorizzate nel Paese in cui l’annuncio compare. Un’inserzione come quello di Dovizieria, senza ragione sociale né autorizzazione, non dovrebbe più passare. Il meccanismo regolatorio è concordato, ma non ancora operativo oggi.

A cura di Federica Urzo

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