Da giorni sui social media circola una teoria del complotto sui due agenti di Polizia coinvolti nell’aggressione da parte di un gruppo di manifestanti a Torino, verso la fine del corteo contro lo sgombero dello storico centro sociale di sinistra Askatasuna.
La particolarità di questa vicenda è che a scatenare la dinamica cospirativa è stata la stessa Polizia. Vediamo insieme perché.
Cosa è successo
Sabato 31 gennaio a Torino si è svolta una manifestazione pacifica a sostegno di Askatasuna, centro sociale sgomberato lo scorso 18 dicembre dallo stabile in corso Regina Margherita 47 dopo 30 anni di attività. Alla manifestazione hanno partecipato diverse migliaia di persone.
Al termine della manifestazione, intorno alle 18, in Corso Regina Margherita si sono tuttavia verificati violenti scontri tra un gruppo di manifestanti a volto coperto staccatosi dal corteo (composto da circa 1.500 persone, secondo la Questura di capoluogo torinese) e le forze dell’ordine. Questi manifestanti, dopo essersi diretti verso lo sbarramento della Polizia nei pressi dell’ex sede di Askatasuna, hanno avviato un lancio di petardi, fumogeni e bombe carta contro gli agenti schierati, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti. Al termine della giornata il bollettino è stato di cento agenti e decine di manifestanti feriti.
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