Dopo i fatti di Modena del 16 maggio, quando un cittadino italiano nato da genitori marocchini ha investito alcuni passanti in una via del centro, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha commentato più volte la vicenda, parlando di revoca del permesso di soggiorno agli stranieri che commettono reati, con immediata espulsione, estendendo poi il ragionamento alla cittadinanza.Â
«Nei casi di chi delinque», ha detto il ministro, «devo poter intervenire con la revoca del permesso di soggiorno o della cittadinanza», che ha definito come «atti di fiducia degli italiani nei confronti di chi arriva». Al netto dell’accostamento tra permesso di soggiorno e cittadinanza, che sono due cose molto diverse tra loro, che cosa prevede già oggi la normativa in vigore e quali sono i casi lo Stato può togliere il permesso o addirittura lo status di italiano a una persona?
La revoca del permesso di soggiorno
Partiamo dal permesso di soggiorno, che è un titolo amministrativo che consente allo straniero di restare legalmente in Italia per specifiche ragioni – lavoro, studio, famiglia o altri motivi indicati dalla legge – e per un periodo di tempo determinato.
La legge italiana prevede che il permesso o il suo rinnovo siano rifiutati e, se il titolo è già stato rilasciato, sia revocato quando mancano o vengono meno i requisiti richiesti per l’ingresso e il soggiorno in Italia.
Tra questi requisiti c’è l’assenza di alcune condanne penali. Si tratta, anzitutto, delle condanne per i reati per i quali il codice di procedura penale prevede l’arresto obbligatorio in flagranza: delitti non colposi puniti con l’ergastolo o con pene molto elevate, oltre a una serie di reati indicati espressamente, tra cui terrorismo e mafia.
Il Testo unico sull’immigrazione richiama anche altre condanne che impediscono il rilascio o il rinnovo del permesso, tra cui quelle per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione e impiego di minori in attività illecite.
Dunque, già oggi il permesso di soggiorno può essere negato, non rinnovato o revocato per una ampia serie di reati.
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