La Guerra tra Usa/Israele e Iran calamita quasi la metà della disinformazione rilevata a marzo in Italia

DISINFORMAZIONE IN CALO SUI PRINCIPALI TEMI MONITORATI MENTRE HANNO UN PICCO LE NOTIZIE FALSE SULLA GUERRA TRA USA/ISRAELE E IRAN

II tre progetti editoriali italiani che hanno pubblicato contenuti di verifica dei fatti, e che hanno contribuito a questo report*, hanno pubblicato, a marzo 2026, un totale di 143 articoli di fact-checking. Di questi, 62 (43,3%) hanno avuto per oggetto casi di disinformazione riguardanti la guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran, 6 (4,2%) l’immigrazione, 6 (4,2%) il conflitto in Ucraina, 2 (1,4%) la pandemia, 2 (1,4%) le tematiche di genere o Lgbtq+, 2 (1,4 %) l’Unione europea, 1 (0%) la crisi in Palestina, e 0 (0%) il cambiamento climatico.

A marzo 2026 la tematica al centro della disinformazione monitorata in Italia è stata sicuramente la guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran: le notizie false in proposito hanno infatti raggiunto il 43,3% del totale dei contenuti verificati. Contemporaneamente, i principali altri temi monitorati hanno registrato un calo complessivo, con la disinformazione sull’immigrazione e sulla Covid-19 diminuite entrambe di quasi 5 punti percentuali, le notizie false sulla guerra in Ucraina diminuite di circa 3 punti percentuali, e la disinformazione sulla crisi in Palestina che si è azzerata. Sono tornate invece a salire le notizie false sull’Unione europea, che hanno raggiunto l’1,4% dopo l’azzeramento registrato nel mese di febbraio 2026.

Non sono state registrate ulteriori variazioni importanti sugli altri temi di monitoraggio.

LA PERCENTUALE DELLA DISINFORMAZIONE GENERATA CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE RIMANE ALTA

La percentuale di storie false che sfruttano contenuti generati dall’IA è tornata a salire rispetto al mese precedente (33 articoli su 143 totali, cioè il 23%), e rimane superiore rispetto alla media europea del mese di marzo 2026 (20%).

Nel mese di marzo, l’intelligenza artificiale è stata utilizzata moltissimo per diffondere disinformazione sulla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Probabilmente sia per motivazioni ideologiche, cioè per supportare una delle parti in conflitto, sia per motivazioni economiche, sfruttando i meccanismi di monetizzazione offerti dalle piattaforme social.

Tra i contenuti più virali, sono circolati il video di un attacco a Tel Aviv e le foto della presunta cattura di soldati statunitensi dell’unità Delta Force in Iran. L’intelligenza artificiale è stata anche utilizzata per diffondere la teoria infondata secondo cui Mojtaba Khamenei, nuova Guida suprema dell’Iran, sarebbe gravemente ferito o morto, e per sostenere la teoria del complotto – ampiamente circolata in tutta Europa (vedi slide n.8) – secondo cui Benjamin Netanyahu sarebbe morto.

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