La campagna di influenza russa Storm-1516 sposta il mirino sugli alleati europei dell’Ucraina che ne finanziano la difesa

Un’analisi di NewsGuard ha rilevato che, mentre gli Stati Uniti hanno ridotto il sostegno finanziario all’Ucraina, l’operazione russa Storm-1516 ha preso di mira Francia e Germania con 30 affermazioni false che hanno raggiunto centinaia di milioni di visualizzazioni.

A cura di Natalie Huet, Mascha Wolf ed Eva Maitland

Un’operazione di influenza russa ha cambiato strategia nell’ultimo anno: non si limita più a diffondere falsità sull’Ucraina, ma prende sempre più di mira, con narrazioni denigratorie, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. L’obiettivo sembra essere quello di screditare due dei principali alleati di Kyiv, proprio mentre intervengono per compensare la quasi totale riduzione del sostegno finanziario statunitense all’Ucraina.

A quattro anni dall’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia, avviata il 24 febbraio 2022, un’analisi di NewsGuard ha rilevato che Storm-1516 – l’operazione di influenza russa ritenuta una diramazione della fabbrica di troll Internet Research Agency – ha pubblicato da gennaio 2025 34 affermazioni false rivolte ai due Paesi europei, diffuse attraverso 175.000 post e articoli e capaci di generare 274 milioni di visualizzazioni solo su X. Nei primi due mesi del 2026, la campagna ha lanciato quattro notizie false riguardanti Francia e Germania, generando 29 milioni di visualizzazioni. Nel 2024, solo 12 affermazioni di Storm-1516 avevano preso di mira Francia e Germania.

Ciò rende Storm-1516 un diffusore di disinformazione sulla guerra in Ucraina ancora più prolifico dei media statali russi RT o Sputnik News.

La campagna di influenza sembra essersi evoluta nel momento in cui l’Europa è diventata il principale sostenitore dell’Ucraina, prendendo il posto degli Stati Uniti dopo l’insediamento del presidente Donald Trump nel 2025. Secondo il Kiel Institute for the World Economy, think tank tedesco, nell’arco di un anno l’assistenza complessiva di Washington a Kyiv è crollata del 99%. Nello stesso periodo, invece, gli aiuti militari europei sono aumentati del 67% rispetto alla media del triennio 2022-2024, riferisce l’istituto.

La Germania è ora il principale fornitore di aiuti militari a Kyiv – 9 miliardi di euro nel 2025 – mentre il presidente francese Macron si è affermato come uno dei più convinti sostenitori del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, arrivando a promuovere l’ipotesi di inviare truppe europee in Ucraina a sostegno di missioni di peacekeeping.

La campagna Storm-1516 prende sempre più di mira Francia e Germania invece che gli Stati Uniti. (Grafico di NewsGuard)

Nei primi due mesi del 2026, la campagna ha già diffuso tre nuove affermazioni contro la Francia e una contro la Germania. Tra le 30 affermazioni false individuate da NewsGuard e diffuse da Storm-1516 nel 2025, 17 hanno riguardato la Francia, 12 la Germania e una entrambi i Paesi. Altre venticinque affermazioni false hanno preso di mira direttamente l’Ucraina. Solo una notizia falsa nel 2025 ha riguardato gli Stati Uniti, contro le 11 del 2024, quando Washington era il principale sostenitore finanziario di Kyiv.

Inoltre, la campagna contro Francia e Germania ha registrato una forte accelerazione nella seconda metà del 2025: il numero di narrazioni false e le relative visualizzazioni sono aumentate del 50% rispetto al primo semestre dell’anno. Nella seconda metà del 2025, Storm-1516 ha promosso 18 affermazioni false contro i due Paesi, per un totale di 147 milioni di visualizzazioni, contro le 12 affermazioni e i 97 milioni di visualizzazioni del primo semestre.

Dalla prima alla seconda metà del 2025 le narrazioni false rivolte a Francia e Germania sono cresciute bruscamente in numero, quantità di post sui social network e visualizzazioni. (Grafico di NewsGuard)

(I numeri nell’ultimo grafico differiscono da quelli riportati nell’introduzione di questo report perché riguardano solo il 2025 e non includono le false narrative diffuse nei primi due mesi del 2026.)

È coinvolto nelle attività di Storm-1516 anche John Mark Dougan, ex vice sceriffo della Florida e latitante statunitense fuggito in Russia nel 2016, che ha contribuito all’apparato propagandistico del Cremlino. L’Unione europea ha sanzionato Dougan nel dicembre 2025, accusandolo di aver partecipato a operazioni di influenza filo-Cremlino con l’obiettivo di “influenzare le elezioni, screditare figure politiche e manipolare il dibattito pubblico nei Paesi occidentali”. Interpellato sulla campagna di Storm-1516 contro Francia e Germania, Dougan ha dichiarato a NewsGuard in un messaggio su Signal del 26 febbraio 2026: “Storm? Mai sentita nominare”. Dougan nega di avere legami con il governo russo.

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