Esclusiva

Marzo 31 2022.
 
Ultimo aggiornamento: Maggio 25 2022
Mappe e aggiornamenti per capire la guerra in Ucraina

Ogni settimana esce Bollettino Ucriana: l’aggiornamento sulla guerra con le mappe, le immagini dal fronte ottenute con tecniche Osint e i commenti degli esperti

Aggiornato al 18/05/22, ore 8:00

Il 24 febbraio 2022 è iniziata l’invasione russa dell’Ucraina che ha portato la guerra nel cuore dell’Europa. Per capire come procede il conflitto, Zeta ha iniziato la pubblicazione di “Bollettino Ucraina”, un aggiornamento settimanale con mappe e approfondimenti per capire la situazione sul campo. Il nostro lavoro incrocia le informazioni dei maggiori istituti di ricerca ed esperti in materia di guerra con la ricerca Osint (Open Source Intelligence), che ricava informazioni rilevanti attraverso l’analisi delle fonti aperte, come video e foto sui social media.

Principali eventi rilevati con tecnologia Osint sul suolo ucraino 

La mappa presenta le seguenti informazioni: i quadrati in blu mostrano le informazioni dell’ultima settimana, mentre gli altri colori mostrano eventi meno recenti. In rosso, le postazioni di fuoco russe; in arancione, i movimenti delle truppe russe o filo-russe; in nero, le violenze contro i civili; in verde, le per perdite militari russe. Cliccando sui marcatori è possibile accedere ai link con i file originali da cui sono state prese le informazioni. I colori delle regioni indicano il controllo del territorio: in rosso, le aree sotto influenza russa; in verde, quelle sotto controllo ucraino; in viola, le aree contese.

Dalla nostra mappa OSINT della settimana diverse immagini testimoniano l’intenzione di Mosca di “de-ucranizzare” i territori occupati. Un mezzo militare russo nella città di Cherson è intento a rimuovere alcuni simboli ucraini da un palazzo. In altre immagini si vede un memoriale dedicato all’indipendenza ucraina vandalizzato una seconda volta, dopo che circa un mese fa aveva subito altri danneggiamenti. 

Tra Severodonetsk e Lysychansk un’immagine mostra la distruzione di uno dei ponti principali che collega le due città. L’azione è stata effettuata con molta probabilità dai russi che stanno cercando di isolare il centro abitato in preparazione di un assedio. 

Nonostante la guerra in questa zona si stia intensificando, dall’area non arrivano molte informazioni. Il fenomeno è noto ed è dovuto sia a motivazioni strategiche, per le quali i militari evitano di diffondere materiale che potrebbe essere utile all’intelligence avversaria, sia alla precarietà della condizione dei civili presenti, spesso impossibilitati a condividere informazioni via internet.

A Kharkiv i combattimenti continuano e un video mostra gli ucraini tendere un’imboscata a un carro armato russo (un T-80 MBT) vicino al villaggio di Pytomnyk. Da una zona non ben identificata arriva un video di un mezzo lanciamissili RM-70 MLRS donato dalla Repubblica Ceca all’Ucraina.

Negli ultimi giorni registriamo anche un aumento di immagini che mostrano edifici universitari e scolastici distrutti. L’agenzia Associated Press con il programma “Frontline” sta conducendo una propria inchiesta sul tema e ha già individuato 57 attacchi a edifici scolastici in Ucraina. 

Stima al 24/05/2022 del controllo del suolo ucraino delle forze in campo.

Tra il 17 e il 18 maggio a Mariupol (sud-est) molti militari ucraini che avevano trovato protezione nel complesso industriale Azovstal si consegnano alle forze di occupazione russe che controllano la città. Nel Donbass (est) i russi avanzano da Popasna verso Severodonetsk e tentano un assalto a una postazione ucraina a 6km dalla città, senza successo. 

Tra il 18 e il 19 maggio i russi continuano la preparazione per l’assalto a Severodonetsk e intensificano le operazioni per controllare le strade che collegano la città in modo da isolarla prima dell’assedio. 

In questi giorni il capo della Repubblica popolare di Donetsk (filo-russa), Denis Pushilin, esprime l’intenzione di distruggere il centro metallurgico dopo aver completato la sua presa e trasformare Mariupol in una località turistica. L’intenzione di rendere Mariupol un polo turistico, rinunciando alla sua potenzialità industriale, sarebbe indicativa degli immensi danni inflitti al centro abitato. Secondo le stesse autorità russe circa il 60 per cento delle strutture della città sono danneggiate al punto da non poter essere ricostruite.

Tra il 19 e il 20 maggio lo stato maggiore ucraino riferisce che i russi stanno tentando di riconquistare alcune posizioni perse nella città di Kharkiv. Il fatto potrebbe sottintendere la volontà del Cremlino di volgere sull’offensiva, dopo le perdite subite finora. 

A Mariupol si segnalano conflitti tra i russi e i loro alleati che starebbero rendendo problematica l’amministrazione della città. Il centro abitato fa parte della Repubblica autoproclamata di Donetsk, che ne reclama l’amministrazione. Il consigliere del sindaco della città, Petro Andyrushchenko, ha affermato che le autorità di Mariupol stanno collaborando solo con quelle russe senza rispondere alla leadership della Repubblica di Donetsk. 

Tra il 21 e il 22 maggio le forze russe intensificano gli sforzi per circondare e catturare la città di Severodonetsk dal lato orientale. L’azione va a supporto dei precedenti avanzamenti compiuti da nord, attraverso il paese di Rubizhne, da ovest, passando per Bilohorivka e da sud, per la città di Popasna.

In questi giorni a Mariupol sembra che i russi stiano iniziando delle procedure di deportazione. Le stesse autorità di difesa della Repubblica popolare di Donetsk hanno affermato che 313 persone, inclusi 55 bambini, sono state deportate in un campo di smistamento a Bezymmene.

Tra il 23 e il 24 maggio si riaccende il fronte di guerra sull’asse di Izyum dove i russi intensificano gli attacchi aerei e di artiglieria con l’obiettivo di raggiungere Slovyansk, 50km a sud-est di Izyum. 

Il ministero di Difesa ucraino riferisce che i militari di Mosca stanno rafforzando il fronte a nord-est di Kharkiv, dislocando alcuni battaglioni da combattimento dai territori in cui è in corso l’offensiva russa in Donbass. In particolare, sono stati inviati gruppi scelti appartenenti alle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk.