LA GUERRA IN UCRAINA E L’IMMIGRAZIONE SONO I TEMI PIÙ COLPITI
I quattro progetti editoriali italiani che hanno pubblicato contenuti di verifica dei fatti, e che hanno contribuito a questo report*, hanno pubblicato, a maggio 2026, un totale di 152 articoli di fact-checking. Di questi, 15 (9,9%) hanno avuto per oggetto casi di disinformazione riguardanti il conflitto in Ucraina, 11 (7,2%) l’immigrazione, 7 (4,6%) la crisi in Palestina, 6 (3,9 %) l’Unione europea, 4 (2,6%) la guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran, 4 (2,6%) la pandemia di Covid-19, 0 (0%) le tematiche di genere o Lgbtq+, e 0 (0%) il cambiamento climatico.
Nel mese di maggio, la guerra in Ucraina continua a essere il tema più colpito dalla disinformazione, insieme all’immigrazione, a proposito della quale le notizie false sono aumentate di due punti percentuali rispetto al mese precedente. Dopo l’azzeramento di aprile 2026, aumenta di quasi tre punti percentuali anche la disinformazione sulla pandemia di Covid-19, probabilmente per via della circolazione di notizie false in relazione al focolaio da hantavirus (vedi slide n.5).
Nel frattempo, si dimezza la disinformazione sulla crisi in Palestina e sulla guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele.
Si azzera la circolazione di notizie false sulle tematiche di genere o Lgbtq+, e del cambiamento climatico.
Non sono state registrate ulteriori variazioni importanti sugli altri temi di monitoraggio.

L’HANTAVIRUS AL CENTRO DELLA DISINFORMAZIONE
In seguito alla segnalazione dell’OMS lo scorso 2 maggio di un focolaio di hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius hanno iniziato a circolare notizie false: prima fra queste, la notizia secondo cui il focolaio sarebbe stato inscenato ha avuto ampia diffusione in tutta Europa (vedi slide n.9). Sulla scia di questa narrativa, si sono diffuse le notizie infondate secondo cui “hanta” significherebbe “truffa” in ebraico, e che il passeggero e influencer statunitense che documentava il focolaio sulla nave da crociera fosse in realtà un crisis actor della Covid-19.
L’ombra della disinformazione legata alla Covid è molto presente tra le notizie false sull’hantavirus: ad esempio, è circolata la notizia che l’hantavirus sarebbe un effetto collaterale del vaccino anti-Covid o che l’epidemia sarebbe stata sfruttata per vaccinare i bambini. Sono state condivise anche storie allarmistiche, ad esempio una mappa che mostrerebbe tutti i casi di hantavirus in tutto il mondo.
LA PERCENTUALE DELLA DISINFORMAZIONE GENERATA CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DIMINUISCE MA RIMANE ALTA
La percentuale di storie false che sfruttano contenuti generati dall’IA è scesa rispetto al mese precedente (30 articoli su 152 totali, cioè il 19,7%), ritornando ai livelli di dicembre 2025. Tuttavia, rimane significativamente superiore rispetto alla media europea, che tra aprile e maggio 2026 ha subito un netto calo, raggiungendo l’11%.

A maggio, l’intelligenza artificiale è stata sfruttata dalla disinformazione per diffondere contenuti falsi ー circolati a livello europeo (vedi slide n.9) ー sull’incontro del 14-15 maggio tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping. L’incontro ha dato poi il via alla circolazione di contenuti falsi (e manipolati con intelligenza artificiale) relativi all’incontro passato dell’ex presidente statunitense, Joe Biden, con il leader cinese.
Sempre in linea con la disinformazione generata con IA e circolata a livello europeo, in Italia si sono ampiamente diffuse anche immagini false che esagerano la partecipazione alla manifestazione dell’estrema destra anti-immigrazione tenutasi a Londra il 16 maggio.


