Che cosa dice davvero l’ordinanza con cui è stato disposto l’allontanamento di tre bambini dai loro genitori
In questi giorni è diventato un caso politico la decisione dei giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che hanno disposto l’allontanamento di tre bambini dai genitori con cui vivevano in una piccola casa in un bosco, in provincia di Chieti, in Abruzzo.
In breve, il caso è nato da un intervento dei servizi sociali avviato dopo un episodio sanitario che aveva coinvolto una coppia di cittadini stranieri, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, e i loro tre figli: una di otto anni di età, gli altri due gemelli di sei. La famiglia segue lo stile di vita del “neoruralismo”, un movimento improntato all’autosufficienza, al ritiro dal contesto sociale e dalle infrastrutture della vita contemporanea. I bambini non frequentavano la scuola e seguivano la pratica dell’unschooling, un approccio educativo che rifiuta programmi formali e punta sull’apprendimento spontaneo guidato dagli interessi del minore.
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