Il panico morale sul presunto traffico di bambini organizzato su Vinted

Da settimane influencer e semplici utenti in Europa stanno alimentando questa tesi cospirativa, ma a oggi non esiste alcuna prova della sua fondatezza

In Europa da diversi giorni circola con forza sui social media una teoria secondo cui su Vinted sarebbe in corso un traffico mascherato di bambini. La prova sarebbero vari annunci sospetti comparsi sulla nota piattaforma online, fondata nel 2008 in Lituania, che permette agli utenti di acquistare, vendere e scambiare articoli di seconda mano. Annunci di vendita poi denunciati online da influencer e semplici utenti che hanno alimentato voci incontrollate e panico morale.

Dopo le segnalazioni ricevute e la viralità della tesi cospirativa, in diversi Paesi europei (compresa l’Italia) sono state aperte delle indagini preliminari da parte delle forze dell’ordine, con lo scopo di verificare la fondatezza di simili accuse. Ad oggi, tuttavia, non sono emersi elementi concreti o prove di un traffico di bambini su Vinted e l’intera vicenda sembra assumere i contorni di una spregiudicata operazione di trolling.

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