AUMENTA LA DISINFORMAZIONE SULLA GUERRA IN UCRAINA E SULLA CRISI IN PALESTINA, MENTRE CALANO LE NOTIZIE FALSE SULLA GUERRA TRA USA/ISRAELE E IRAN
I quattro progetti editoriali italiani che hanno pubblicato contenuti di verifica dei fatti, e che hanno contribuito a questo report*, hanno pubblicato, ad aprile 2026, un totale di 138 articoli di fact-checking. Di questi, 15 (10,9%) hanno avuto per oggetto casi di disinformazione riguardanti il conflitto in Ucraina, 12 (8,7%) la crisi in Palestina, 7 (5,1%) la guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran, 7 (5,1%) l’immigrazione, 6 (4,3 %) l’Unione europea, 3 (2,2%) le tematiche di genere o Lgbtq+, 2 (1,4%) il cambiamento climatico, e 0 (0%) la pandemia.
Ad aprile è diminuita drasticamente l’attenzione mediatica (e di conseguenza la disinformazione) sulla guerra di Stati Uniti/Israele e Iran, e la percentuale di contenuti falsi in proposito è scesa di ben 38 punti percentuali.
Al contrario, sono tornate a circolare molte notizie false sulla guerra in Ucraina (con un aumento di 6 punti percentuali) e sulla crisi in Palestina (con un aumento di 8 punti percentuali): i due temi sono stati i più colpiti dalla disinformazione ad aprile tra quelli tenuti sotto monitoraggio. È salita anche la disinformazione riguardante l’Unione europea (di 3 punti percentuali) e, dopo l’azzeramento registrato nel mese di marzo, sono aumentate anche le notizie false sul cambiamento climatico. Si è azzerata invece la disinformazione sulla Covid-19, per la prima volta dall’inizio del monitoraggio IDMO. Non sono state registrate ulteriori variazioni importanti sugli altri temi di monitoraggio.

LA PERCENTUALE DELLA DISINFORMAZIONE GENERATA CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE RIMANE ALTA
La percentuale di storie false che sfruttano contenuti generati dall’IA è tornata a salire rispetto al mese precedente (36 articoli su 138 totali, cioè il 26,1%), e rimane significativamente superiore rispetto alla media europea, che nel mese di aprile 2026 (14%) ha subito un netto calo.

Oltre ai contenuti generati con IA utilizzati per disinformare sulla guerra in Ucraina e sulla crisi in Palestina (vedi slide n.5), nel mese di aprile sono circolati altri contenuti artificiali volti a prendersi gioco del presidente statunitense Donald Trump — che si sarebbe addormentato sul tavolo dello Studio Ovale o che sarebbe stato insultato dai leader dei Paesi Nato — ma anche a dipingere la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni come un’icona internazionale anti-Trump e anti-Israele. Sulla scia poi delle notizie relative alla missione spaziale Artemis II, la disinformazione online ha diffuso contenuti generati con IA per dipingere il progetto come una messinscena.


