La guerra di propaganda israeliana si è spostata sui social

Inchieste indipendenti hanno svelato il nuovo corso della propaganda di Tel Aviv, fatto di influencer a libro paga e reti social coordinate

La mattina dello scorso 26 settembre Benjamin Netanyahu ha tenuto un contestato discorso all’assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York. Il premier israeliano ha utilizzato toni molto duri, respingendo le accuse rivolte a Israele di aver commesso un genocidio nella Striscia di Gaza con la risposta militare all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, negando in toto la possibilità della creazione di una Stato palestinese accanto a quello israeliano – possibile soluzione del conflitto in Medio Oriente approvata con larga maggioranza dall’ONU – e attaccando i Paesi occidentali che hanno recentemente riconosciuto lo Stato della Palestina. Poco prima dell’intervento del premier israeliano, decine di rappresentanti di vari Paesi hanno lasciato l’aula per protesta. Il segnale di un clima internazionale fortemente critico nei confronti del governo israeliano.

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