January 7, 2026

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Quota 400 raggiunta e superata: l’operazione russa che ha sorpassato i media ufficiali del Cremlino nella diffusione di affermazioni false sulla guerra tra Russia e Ucraina

Mentre l’Ucraina affronta difficoltà sul campo di battaglia, un’inchiesta per corruzione e crescenti pressioni da parte degli Stati Uniti, l’operazione di disinformazione russa Storm-1516 sta diventando sempre più prolifica e dannosa. È quanto emerge dall’analisi del database di NewsGuard, che raccoglie oltre 400 affermazioni false sulla guerra. A cura di Eva Maitland e Alice Lee NewsGuard ha ormai identificato e smentito 400 affermazioni false sulla guerra tra Russia e Ucraina diffuse da fonti russe. Un’analisi del nostro database proprietario mostra che nel 2025 le operazioni di influenza russe hanno superato i media statali ufficiali del Cremlino come principali fonti di queste narrazioni. In particolare, un’operazione identificata da Microsoft con il nome di Storm-1516 è emersa come la più prolifica e quella in più rapida espansione tra le campagne analizzate, secondo quanto rilevato da NewsGuard. L’operazione è nota per la produzione e la diffusione di affermazioni false che accusano l’Ucraina e

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La disinformazione filorussa e quella xenofoba utilizzano sempre più l’IA generativa

RADDOPPIA LA DISINFORMAZIONE SULLA GUERRA IN UCRAINA E SU STRANIERI E MIGRANTI I tre progetti editoriali italiani che hanno pubblicato contenuti di verifica dei fatti, e che hanno contribuito a questo report*, hanno pubblicato, a novembre 2025, un totale di 127 articoli di fact-checking. Di questi, 17 (13,4%) hanno avuto per oggetto casi di disinformazione riguardanti il conflitto in Ucraina, 13 (10,2%) l’immigrazione, 6 (4,7%) la pandemia, 5 (3,9%) la crisi in Israele-Palestina, 4 (3,1%) le tematiche di genere o Lgbtq+, 3 (2,4 %) l’Unione europea e 1 (0,8%) il cambiamento climatico. Nel mese di novembre è raddoppiata la disinformazione sul conflitto in Ucraina, probabilmente per via dall’attenzione mediatica alle trattative di pace e agli sviluppi sul terreno. Aumenta del doppio anche la disinformazione a tema immigrazione, che passa dal 5% al 10,2%, e cresce leggermente quella relativa alla pandemia. La disinformazione sulla situazione in Israele-Palestina, che il mese scorso

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