Lo hanno sostenuto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, ma per il momento si tratta solo di un’esenzione per il 2027
Aggiornamento 18 settembre, ore 11 – Il 17 settembre è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto-legge contenente l’esenzione del bollo auto per il 2027 e le coperture necessarie a sostenerla. Secondo il testo, 1,46 miliardi di euro saranno presi da risorse legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), cioè risorse risparmiate del piano oppure non più vincolate a precisi obbiettivi, mentre i restanti 900 milioni di euro arrivano dalla riduzione di una serie di fondi statali e riserve dei ministeri.
Il 16 settembre Fratelli d’Italia ha pubblicato un post sulle sue pagine social in cui ha annunciato con toni piuttosto trionfali «l’eliminazione di una delle tasse più odiate dagli italiani». Il riferimento è alla tassa su moto e auto, ossia il cosiddetto “bollo” che, secondo il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sarebbe stato abolito completamente dal governo.
«Il governo Meloni approva l’abolizione del bollo per le auto e i motocicli: una misura che riguarda circa 14,5 milioni di veicoli e oltre il 70 per cento delle auto in circolazione. A una sinistra che si ostina a proporre nuove imposte e patrimoniali, rispondiamo con l’eliminazione di una delle tasse più odiate dagli italiani», si legge nel post. Un annuncio simile è stato fatto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, durante la conferenza stampa dopo una riunione del Consiglio dei ministri, ha parlato di un’abolizione «strutturale» del bollo, facendo intendere che la tassa su auto e moto sia stata cancellata per sempre.
Ma come stanno davvero le cose? Al netto dei veicoli interessati, Fratelli d’Italia e Meloni sono fuorvianti sull’eliminazione del bollo. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un decreto-legge con cui ha esentato, per il solo anno 2027, dal pagamento del bollo tutte le persone che possiedono un motociclo o un auto con potenza inferiore agli 80 kw, cioè di piccola o media taglia, e non si tratta per ora di un’abolizione totale di questa tassa.
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