La guerra di propaganda israeliana si è spostata sui social

Inchieste indipendenti hanno svelato il nuovo corso della propaganda di Tel Aviv, fatto di influencer a libro paga e reti social coordinate

La mattina dello scorso 26 settembre Benjamin Netanyahu ha tenuto un contestato discorso all’assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York. Il premier israeliano ha utilizzato toni molto duri, respingendo le accuse rivolte a Israele di aver commesso un genocidio nella Striscia di Gaza con la risposta militare all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, negando in toto la possibilità della creazione di una Stato palestinese accanto a quello israeliano – possibile soluzione del conflitto in Medio Oriente approvata con larga maggioranza dall’ONU – e attaccando i Paesi occidentali che hanno recentemente riconosciuto lo Stato della Palestina. Poco prima dell’intervento del premier israeliano, decine di rappresentanti di vari Paesi hanno lasciato l’aula per protesta. Il segnale di un clima internazionale fortemente critico nei confronti del governo israeliano.

Trovi QUI l’articolo completo di Facta

Altre news

Pagati per fare propaganda: un’inchiesta sotto copertura di NewsGuard rivela che il 35% degli influencer di TikTok contattati si è detto disposto a promuovere candidati alle midterm USA senza rivelare di essere retribuiti

NewsGuard si è finta una società di consulenza politica e ha chiesto a 60 influencer di pubblicare contenuti politici dietro compenso senza rendere noto l’accordo economico sottostante. Le risposte dei creator hanno messo in luce che tra gli influencer regna molta confusione su come segnalare i contenuti politici e che nel settore mancano standard condivisi sulla trasparenza in materia. Più di un terzo degli influencer contattati, 21 su 60, si è inizialmente dichiarato disposto a veicolare i messaggi politici senza rivelare pubblicamente di essere stato pagato per farlo.

Read more >

Elezioni di metà mandato negli USA: nell’80% dei test di NewsGuard, il nuovo generatore di immagini di OpenAI ha creato immagini realistiche e denigratorie dei candidati basate su informazioni false

Secondo un’analisi di NewsGuard, nell’80% dei casi ChatGPT Images 2.5, il nuovo generatore di immagini di OpenAI, ha soddisfatto la richiesta di creare immagini realistiche che ritraggono i candidati alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti in situazioni compromettenti, partendo da accuse e notizie false circolate sul loro conto.

Read more >