La zombificazione artificiale dei migranti di Ceuta dalle reti social di estrema destra

Sono immagini utilizzate per dare corpo a una propaganda politica che da decenni parla di invasione migratoria dell’Occidente

Un’orda di esseri umanoidi emerge dall’acqua e cerca di scavalcare le recinzioni sulla costa. A fronteggiarla sulla spiaggia ci sono agenti pesantemente armati, sia con scudi antisommossa che con fucili. Un elicottero sorvola la scena. La tensione è massima.

L’orda riesce a sfondare la prima linea di difesa. Un comandante si sgola nella ricetrasmittente. L’orda si accatasta sotto il filo spinato e riesce ad abbatterlo con la mera forza dei corpi accumulati.

La polizia è sopraffatta; l’orda esonda, inesorabile e implacabile. Le prime colonne di fumo si stagliano dalla strada che dà sul mare, pronte ad avvolgere il resto della città. In sottofondo si sente una voce profonda e lapidaria dire: «quando crolla un confine, tutto cambia».

Quello appena descritto non è il trailer di un film: è un contenuto generato con l’intelligenza artificiale, e pubblicato su X da un account xenofobo e filotrumpiano, che trasforma la crisi migratoria nell’exclave spagnola di Ceuta in una specie di apocalisse zombie. A tal proposito, il video in questione termina con una specie di locandina – anch’essa fatta con l’IA – con il titolo World War Ceuta.

Si tratta di un riferimento al film del 2013 World War Z, ispirato al romanzo omonimo del 2006 di Max Brooks, che narra il collasso della civiltà umana a seguito di una pandemia zombie. La stessa pellicola è stata citata anche da Elon Musk, sempre in riferimento a Ceuta. «Wow! La situazione in Spagna sembra essere fuori controllo!», ha scritto l’uomo più ricco del mondo su X, condividendo con i suoi 241 milioni di follower una scena del film in cui gli zombie riescono a scavalcare un enorme muro di cinta.

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