La “famiglia nel bosco” è diventata la nuova ossessione dei complottisti

Una vicenda che meriterebbe riservatezza e cautela, visto il coinvolgimento di minori, è invece entrata nel dibattito pubblico tra disinformazione e propaganda politica

Fino a che punto i genitori possono scegliere come crescere i propri figli e le proprie figlie? È una domanda che da giorni è al centro del dibattito pubblico italiano, scatenata da un caso di cronaca, “la famiglia nel bosco”, che ha mosso media e politica, soprattutto la destra. 

Il 20 novembre 2025 è stato eseguito un provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale e l’allontanamento dei tre figli da una famiglia anglo-australiana residente a Palmoli, in provincia di Chieti, rinominata dai media “la famiglia nel bosco”. La decisione dei giudici è stata motivata dalle condizioni in cui i genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham hanno scelto di vivere: un’abitazione isolata in campagna, priva di servizi essenziali, senza un impiego e senza iscrivere i figli a scuola, sostenendosi principalmente con ciò che coltivano, attingendo l’acqua da un pozzo e producendo energia attraverso alcuni pannelli solari.

Trovi QUI l’articolo completo di Facta

Altre news

Pagati per fare propaganda: un’inchiesta sotto copertura di NewsGuard rivela che il 35% degli influencer di TikTok contattati si è detto disposto a promuovere candidati alle midterm USA senza rivelare di essere retribuiti

NewsGuard si è finta una società di consulenza politica e ha chiesto a 60 influencer di pubblicare contenuti politici dietro compenso senza rendere noto l’accordo economico sottostante. Le risposte dei creator hanno messo in luce che tra gli influencer regna molta confusione su come segnalare i contenuti politici e che nel settore mancano standard condivisi sulla trasparenza in materia. Più di un terzo degli influencer contattati, 21 su 60, si è inizialmente dichiarato disposto a veicolare i messaggi politici senza rivelare pubblicamente di essere stato pagato per farlo.

Read more >

Elezioni di metà mandato negli USA: nell’80% dei test di NewsGuard, il nuovo generatore di immagini di OpenAI ha creato immagini realistiche e denigratorie dei candidati basate su informazioni false

Secondo un’analisi di NewsGuard, nell’80% dei casi ChatGPT Images 2.5, il nuovo generatore di immagini di OpenAI, ha soddisfatto la richiesta di creare immagini realistiche che ritraggono i candidati alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti in situazioni compromettenti, partendo da accuse e notizie false circolate sul loro conto.

Read more >