Non c’è stato alcun assalto alla sinagoga di Bologna

La sera dell’11 gennaio 2025, a Bologna, alcuni collettivi di sinistra hanno organizzato una manifestazione per chiedere giustizia per Ramy Elgaml, il 19enne morto a Milano lo scorso 24 novembre in un inseguimento dei carabinieri. Durante il corteo spontaneo, partito da piazza San Francesco e arrivato in piazza Verdi, alcuni manifestanti hanno, tra le varie cose, ribaltato sedie e tavolini per strada, incendiato cassonetti, fatto esplodere petardi e bombe carta contro il commissariato di polizia in via del Pratello, e lanciato bottiglie, sassi e cassonetti contro gli agenti di polizia, che hanno risposto caricando sul corteo. Due persone sono state fermate e portate in questura. 

La mattina seguente, il sindaco della città Matteo Lepore ha scritto su Facebook che «non ci sono cause giuste per devastare Bologna», e ha espresso «particolare preoccupazione per gli atti vandalici e le minacce contro la Sinagoga di Bologna». In seguito, al Corriere della Sera ha specificato che «saranno le indagini a dire se sono stati episodi di antisemitismo».

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