{"id":193032,"date":"2026-09-23T11:30:40","date_gmt":"2026-09-23T09:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.idmo.it\/?p=193032"},"modified":"2026-09-23T11:31:05","modified_gmt":"2026-09-23T09:31:05","slug":"la-crisi-di-ceuta-porta-la-disinformazione-sullimmigrazione-a-un-nuovo-record","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2026\/09\/23\/la-crisi-di-ceuta-porta-la-disinformazione-sullimmigrazione-a-un-nuovo-record\/","title":{"rendered":"La crisi di Ceuta porta la disinformazione sull\u2019immigrazione a un nuovo record"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>AUMENTA MOLTISSIMO LA DISINFORMAZIONE SULL\u2019IMMIGRAZIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I tre progetti editoriali italiani che hanno pubblicato contenuti di verifica dei fatti, e che hanno contribuito a questo\u00a0report*, hanno pubblicato, ad agosto 2026, un totale di 104 articoli di fact-checking. Di questi, 28 (26,9%) hanno\u00a0avuto per oggetto casi di disinformazione riguardanti l\u2019immigrazione, 7 (6,7%) a tema salute escludendo il Covid-19,\u00a06 (5,8%) il conflitto in Ucraina, 5 (4,8%) la pandemia di Covid-19, 2 (1,9%) l\u2019Unione europea, 1 (1%) la crisi in\u00a0Palestina, 1 (1%) il cambiamento climatico, 1 (1%) la guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran e 0 (0%) le tematiche\u00a0di genere o LGBTQ+.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mese di agosto \u00e8 stato registrato un picco senza precedenti della disinformazione rilevata sull\u2019immigrazione, che\u00a0\u00e8 aumentata di venti punti percentuali per via dell\u2019ondata di contenuti falsi circolati dopo la crisi migratoria di Ceuta\u00a0(vedi slide n.5). L\u2019attenzione verso questa tematica ha portato a un calo delle percentuali di disinformazione\u00a0verificata sugli altri argomenti monitorati. Le notizie false sulla guerra in Ucraina sono calate di quattro punti\u00a0percentuali, quelle sulla crisi in Palestina e sul cambiamento climatico sono diminuite di tre, mentre la\u00a0disinformazione sull\u2019Unione europea \u00e8 diminuita di un punto percentuale. Le notizie false sulle tematiche LGBTQ+ e\u00a0di genere, dopo il trend in salita registrato nei mesi di giugno e luglio, sono diminuite di oltre quattro punti percentuali,\u00a0azzerandosi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Non sono state registrate ulteriori variazioni importanti sugli altri temi di monitoraggio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"2186\" height=\"1654\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-23-alle-11.11.11.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-193033\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>DOPO LA CRISI DI CEUTA LA DISINFORMAZIONE PRENDE DI MIRA\u00a0I MIGRANTI\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nei giorni successivi alla crisi migratoria del 30 e 31 luglio nell&#8217;exclave spagnola di Ceuta, la disinformazione ha\u00a0preso di mira i migranti reiterando le classiche narrazioni della retorica anti-immigrazione, diffondendo contenuti\u00a0falsi in tutta Europa (vedi slide n.8). Oltre a immagini fuori contesto sull\u2019arrivo in massa delle persone alla frontiera,\u00a0sono stati diffusi contenuti che mostrerebbero la presunta natura incivile e violenta delle persone migranti, che\u00a0avrebbero messo \u201ca ferro e fuoco\u201d la citt\u00e0 di Ceuta, mangiato animali domestici e compiuto diversi atti di\u00a0vandalismo nelle strade, nelle chiese e nei confronti delle forze dell\u2019ordine. I contenuti puntano quindi ad attaccare i\u00a0migranti e disumanizzarli (vedi slide n.6), dipingendoli come persone minacciose e pericolose.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Non sono mancate anche le teorie infondate secondo cui l\u2019attraversamento in massa della frontiera\u00a0sarebbe stato facilitato dalle forze dell\u2019ordine marocchine, come dimostrerebbe il video\u00a0di un agente di frontiera mentre apre il cancello del confine con Ceuta.\u00a0Il video per\u00f2 risale al 2021, e l\u2019apertura del confine era stata causata\u00a0da una crisi diplomatica tra i due Paesi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA PERCENTUALE DELLA DISINFORMAZIONE GENERATA CON\u00a0L\u2019INTELLIGENZA ARTIFICIALE CALA LEGGERMENTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La percentuale di storie false che sfruttano contenuti generati dall\u2019IA \u00e8 leggermente diminuita rispetto al mese\u00a0precedente, scendendo di due punti percentuali al 16,3% (17 articoli su 104 totali). In linea con la tendenza\u00a0registrata negli ultimi mesi, per cui la percentuale registrata in Italia \u00e8 pi\u00f9 alta di quella media del continente,\u00a0questo valore \u00e8 pi\u00f9 alto di quello europeo, che ad agosto 2026 si \u00e8 assestato sul 12%.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"1670\" height=\"746\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-23-alle-11.14.15.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-193035\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ad inizio agosto l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 stata usata con lo scopo di creare contenuti falsi sulla crisi migratoria di\u00a0Ceuta, rappresentandola come una sorta di apocalisse zombie. Sono poi circolati video falsi volti a\u00a0disumanizzare le persone migranti, come un video IA che mostrerebbe una persona intenta a cucinare un gatto\u00a0morto. Verso fine mese, invece, l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 stata pesantemente usata per generare contenuti\u00a0sull\u2019inondazione in Nepal e Tibet, mostrando presunte citt\u00e0 prima e dopo il disastro o persone trascinate via\u00a0dall\u2019acqua. Un video artificiale di una diga bombardata \u00e8 stato anche utilizzato per diffondere la teoria del\u00a0complotto infondata secondo cui l\u2019inondazione non sarebbe stata naturale ma pianificata.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Orizzontale-1.pdf\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Orizzontale-1.pdf\">LEGGI QUI IL REPORT COMPLETO<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato il 23 settembre 2026<\/p>\n","protected":false},"author":132,"featured_media":193039,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4952],"tags":[],"class_list":["post-193032","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-report-mensili"],"acf":{"share_this_post_to_edmo_website":false,"type_of_post":false,"options_for_news_post":{"":""},"options_for_event_post":{"event_start_date":null,"event_end_date":null,"event_location":"","event_programme":""},"options_for_report_post":{"post_author":"","report_type":false,"report_pdf_link":""},"options_for_investigation_post":{"post_author":""},"affiliation":"ADMO"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/193032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/132"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=193032"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/193032\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":193042,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/193032\/revisions\/193042"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/193039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=193032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=193032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=193032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}