{"id":191315,"date":"2025-05-22T15:28:57","date_gmt":"2025-05-22T13:28:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.idmo.it\/?p=191315"},"modified":"2025-05-30T17:43:32","modified_gmt":"2025-05-30T15:43:32","slug":"come-lemittente-russia-today-elude-le-sanzioni-e-diffonde-propaganda-pro-cremlino-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2025\/05\/22\/come-lemittente-russia-today-elude-le-sanzioni-e-diffonde-propaganda-pro-cremlino-in-italia\/","title":{"rendered":"Come l\u2019emittente Russia Today elude le sanzioni e diffonde propaganda pro-Cremlino in Italia"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cQuesto articolo \u00e8 stato originariamente pubblicato il 13 maggio 2025 dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.isdglobal.org\/digital_dispatches\/investigation-how-russia-today-is-evading-sanctions-and-spreading-pro-kremlin-propaganda-in-italy\/\">Insistute for Strategic Dialogue (ISD)<\/a>\u201d <\/p>\n\n\n\n<p><em>Dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione su larga scala dell&#8217;Ucraina da parte della Russia, l&#8217;Unione europea <\/em><a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2022\/03\/02\/eu-imposes-sanctions-on-state-owned-outlets-rtrussia-today-and-sputnik-s-broadcasting-in-the-eu\/\"><em>ha limitato al suo interno l&#8217;accesso<\/em><\/a><em> all&#8217;emittente RT (ex Russia Today), finanziata dal Cremlino. Tuttavia, ISD ha dimostrato che RT e altre emittenti russe sanzionate <\/em><a href=\"https:\/\/www.isdglobal.org\/digital_dispatches\/the-achilles-heel-of-eus-media-sanctions-reassessing-rt-deutsch-access-ahead-of-germanys-2025-federal-election\/\"><em>hanno attivamente aggirato queste restrizioni<\/em><\/a><em> per anni attraverso reti di siti proxy e canali spin-off rivolti ai Paesi europei. ISD ha scoperto che le operazioni pro-Cremlino in Italia combinano sempre pi\u00f9 spesso componenti online e offline, massimizzando la loro portata e violando di fatto le sanzioni dell&#8217;UE sulla &#8220;<\/em><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32022R0350\"><em>trasmissione o distribuzione con qualsiasi mezzo<\/em><\/a><em>&#8221; dei contenuti di RT.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I ricercatori hanno trovato account pro-Cremlino che promuovono film e manifesti di propaganda filorussa in tutta Italia. Questi account fanno parte di una rete che comprende &#8220;giornalisti indipendenti&#8221; italiani che fanno reportage dall&#8217;Ucraina occupata dalla Russia, ex gruppi locali anti-lockdown e funzionari sia italiani sia russi. Online, i contenuti di questa rete hanno raggiunto quasi due milioni di utenti nel periodo di 60 giorni compreso tra il 1\u00b0 gennaio e il 1\u00b0 marzo 2025.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Introduzione<br><br><\/strong>Una ricerca dell&#8217;<em>Institute for Strategic Dialogue (ISD)<\/em> ha rilevato che i contenuti online di <em>RT, <\/em>&nbsp;nonostante le sanzioni, continuano a raggiungere gli Stati membri dell&#8217;UE, compresa l\u2019Italia. Questa indagine rivela come l&#8217;elusione delle sanzioni si estenda allo spazio offline attraverso una serie di proiezioni di documentari sponsorizzati da <em>RT<\/em> che hanno luogo in tutta Italia. Sebbene siano presentate come giornalismo indipendente, queste proiezioni sono un&#8217;estensione dell\u2019influenza mediatica russa, e mirano a promuovere false narrazioni sulla guerra in Ucraina e a sostenere l&#8217;agenda di Mosca in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sanzioni europee vietano a <em>RT<\/em> di trasmettere o distribuire contenuti su qualsiasi piattaforma all&#8217;interno del territorio dell\u2019Unione, compresi la televisione, i servizi di streaming online e le piattaforme di social media. Queste misure sono state attuate per impedire a <em>RT<\/em> e ad altri canali di <a href=\"https:\/\/enlargement.ec.europa.eu\/news\/ukraine-sanctions-kremlin-backed-outlets-russia-today-and-sputnik-2022-03-02_en\">diffondere propaganda e disinformazione<\/a> al pubblico europeo dopo l&#8217;invasione su larga scala dell&#8217;Ucraina da parte della Russia nel 2022. <em>RT<\/em> sta quindi violando la restrizione che vieta di distribuire i suoi contenuti \u00abattraverso la <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32022R0350\">trasmissione o la distribuzione con qualsiasi mezzo<\/a>\u00bb: in questo caso, attraverso eventi live e network di soggetti terzi.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ultimo episodio di questa campagna \u00e8 stata la proiezione del film <em>Voci dal Donbass<\/em>. Questo film \u00e8 stato presentato come parte di un pi\u00f9 ampio tour di documentari pro-Cremlino in tutta Italia, promosso online da <em>Donbass Italia<\/em> (<a href=\"https:\/\/www.tag24.it\/1302797-chi-e-vincenzo-lorusso-giornalista-donbass\">un account che amplifica costantemente la propaganda di Stato russa<\/a>), insieme ad altri due gruppi italiani noti per la diffusione di messaggi allineati al Cremlino: <em>ControNarrazione<\/em> e <em>InfoDefense<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"732\" height=\"490\" data-id=\"191316\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-alle-15.10.26.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-191316\"\/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 1: Un poster condiviso online con il logo ufficiale di RT insieme a quello di Donbass Italia, InfoDefense e ControNarrazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"896\" height=\"542\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-alle-15.13.05.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-191318\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagini 2 e 3: Post di<em> Donbass Italia<\/em> (a sinistra): &#8220;Buongiorno, Repubblica Popolare di Luhansk. Auguriamo a tutti voi una buona e proficua giornata! Contro la censura, iscriviti ai nostri canali per vedere i video e leggere le news pi\u00f9 importanti di RT e Sputnik&#8221; e <em>ControNarrazione<\/em> (a destra): &#8220;Protesta contro Zelensky a Roma in occasione della partita della Dinamo Kiev, materiale sequestrato&#8221;, canali Telegram.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><br>Il ruolo dei media sanzionati, dei giornalisti pro-Cremlino e dei funzionari russi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le pesanti sanzioni imposte a <em>RT<\/em> dall&#8217;Unione europea, il logo dell&#8217;emittente \u00e8 apparso sui manifesti di diverse proiezioni cinematografiche in Italia. I ricercatori di ISD hanno trovato una serie di film che si allineano alla tattica di lunga data di Mosca di inquadrare l&#8217;Ucraina come aggressore per giustificare l&#8217;invasione militare russa e il conflitto in corso nel Paese. Tutti presentano esplicitamente il logo di <em>RT<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>\u201c<\/em>Voci dal Donbass<em>\u201d<\/em>, descritto in precedenza,<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cIo Sono Vivo\u201d, un documentario che mostra la &#8220;liberazione&#8221; russa di Mariupol,<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cBambini del Donbass\u201d, un film che presenta le testimonianze di coloro che presumibilmente &#8220;vivono sotto le bombe di Kiev&#8221;,<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cMaidan, la strada verso la guerra\u201d, che presenta le proteste di Euromaidan del 2013 e la destituzione del presidente Yanukovych nel 2014 come un colpo di Stato sostenuto dall&#8217;Occidente, evidenziando i tentativi di censurare la diffusione del film in Italia.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le proiezioni sono organizzate e promosse da due noti esponenti italiani filo-russi che fanno base nella citt\u00e0 di Donetsk, occupata dalla Russia: <a href=\"https:\/\/www.panorama.it\/news\/dal-mondo\/andrea-lucidi-passaporto-russo\">Andrea Lucidi<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ilgiornaleditalia.it\/video\/esteri\/684845\/giornalista-lorusso-consegna-a-zakharova-la-petizione-con-25mila-firme-di-scuse-alla-russia-dopo-parole-di-mattarella-la-portavoce-canta-bella-ciao-video.html\">Vincenzo Lorusso<\/a>. I due sono stati determinanti nel riciclare le narrazioni dello Stato russo nel dibattito pubblico europeo. Infatti, pur operando entrambi sotto la bandiera del &#8220;giornalismo indipendente&#8221;, <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2024\/10\/tv-rossiya-1-asya-emelyanova-russia-propaganda\/\">promuovono costantemente narrazioni che si allineano agli interessi del Cremlino<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>La proiezione di \u201cVoci del Donbass\u201d, tenutasi a Genova a marzo, comprendeva peraltro un\u2019intervista ad <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg_impl\/2025\/389\/oj\/eng\">Anna Soroka<\/a>. Soroka si definisce &#8220;commissario per i diritti umani&#8221; dell&#8217;autoproclamata Repubblica Popolare di Luhansk (LPR), ed \u00e8 stata sanzionata dall&#8217;UE nel febbraio 2025. Pur non figurando nell&#8217;elenco delle sanzioni statunitensi, Soroka rientra <a href=\"https:\/\/ofac.treasury.gov\/recent-actions\/20220221_33\">nelle pi\u00f9 ampie restrizioni<\/a> imposte dall&#8217;amministrazione Biden alla cosiddetta Repubblica Popolare di Luhansk nel febbraio 2022. La Repubblica Popolare di Luhansk, insieme alla Repubblica Popolare di Donetsk (DPR), <a href=\"https:\/\/docs.un.org\/en\/A\/RES\/ES-11\/4\">\u00e8 controllata dalla Russia<\/a> e funge da strumento chiave nella strategia di occupazione della Russia nell&#8217;Ucraina orientale. La partecipazione di Soroka sottolinea il coinvolgimento diretto del Cremlino in queste operazioni di influenza.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, <a href=\"https:\/\/www.standforukraine.it\/2025\/01\/03\/osceno-ad-arezzo-e-tortona-la-propaganda-russa-della-sanzionata-russia-today-nelle-sale-comunali\/\">ad Arezzo e Tortona<\/a>, le proiezioni di \u201cVoci del Donbass\u201d sono state entrambe annullate nel gennaio 2025 grazie, rispettivamente, all\u2019intervento dell&#8217;europarlamentare Pina Picierno e del Comune di Tortona. Tuttavia, al momento <a href=\"https:\/\/x.com\/DonbassItalia\/status\/1888941755661263122\">ne sono previste molte altre<\/a> nel corso della primavera. Gli organizzatori pro-Cremlino sono abili nell&#8217;eludere questi divieti: spesso organizzano le proiezioni in segreto, richiedendo ai partecipanti di iscriversi via WhatsApp e di riunirsi in un luogo pubblico prima di essere informati su dove verr\u00e0 proiettato il documentario.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"426\" height=\"558\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-alle-15.14.13.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-191320\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 4: un post su Telegram che mostra un &#8220;piano B&#8221; in cui si afferma che c&#8217;\u00e8 sempre un modo per aggirare la censura, e che &#8220;a causa dell&#8217;improvvisa indisponibilit\u00e0&#8221; del luogo prenotato per la proiezione, la nuova location sar\u00e0 rivelata solo la sera stessa della proiezione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"330\" height=\"428\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-alle-15.15.05.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-191322\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 5: post su Telegram che pubblicizza una proiezione con l&#8217;iniziativa promossa da un consigliere comunale ad Arezzo, Michele Menchetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 alcune proiezioni si svolgono in biblioteche pubbliche e sale comunali, le istituzioni e i politici locali sono potenzialmente complici della diffusione della propaganda russa. Il coinvolgimento di figure russe sanzionate e l&#8217;uso di contenuti marchiati \u201c<em>RT<\/em>\u201d suggeriscono uno sforzo deliberato per eludere le sanzioni europee e mantenere un punto d&#8217;appoggio negli spazi d&#8217;informazione occidentali.<\/p>\n\n\n\n<p>ISD ha anche trovato prove di collaborazioni ingannevoli agli eventi organizzati: ad esempio, <a href=\"https:\/\/x.com\/DonbassItalia\/status\/1900274887207641269\">una proiezione pubblicizzata<\/a> del film \u201cI Bambini del Donbass\u201d, prevista per la prima settimana di aprile a Taranto, presenta il logo ufficiale dell&#8217;UNICEF. Lorusso <a href=\"https:\/\/x.com\/DonbassItalia\/status\/1900571455529636056\">ha affermato<\/a> di essere stato inizialmente contattato da un comitato provinciale UNICEF che aveva espresso interesse a sostenere la proiezione, ma UNICEF ITALIA <a href=\"https:\/\/x.com\/UNICEF_Italia\/status\/1900521147210326143\">ha smentito qualsiasi coinvolgimento<\/a>, affermando in un post su X che \u00abnon ha autorizzato, sponsorizzato, n\u00e9 parteciper\u00e0 in alcun modo all&#8217;evento\u00bb. Lorusso <a href=\"https:\/\/x.com\/DonbassItalia\/status\/1900571455529636056\">ha poi accusato<\/a> l&#8217;UNICEF di disonest\u00e0 e di aver distorto la reale versione dei fatti. L\u2019uso fuorviante del marchio di un&#8217;organizzazione umanitaria per sponsorizzare questa proiezione solleva ulteriori preoccupazioni sulle tattiche ingannevoli utilizzate dal movimento pro-Cremlino per dare legittimit\u00e0 alla propria agenda propagandistica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"380\" height=\"544\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-alle-15.15.52.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-191324\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 6: Un manifesto che pubblicizza la proiezione con il logo ufficiale dell&#8217;UNICEF in alto a destra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sfondo delle operazioni di influenza russa in Italia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Queste proiezioni fanno parte di un pi\u00f9 ampio progetto di influenza russa in Italia. <em>RT<\/em> e altre entit\u00e0 mediatiche russe sostenute dallo Stato si sono sempre pi\u00f9 affidate a reti proxy, attivisti &#8220;indipendenti&#8221; e canali mediatici alternativi per aggirare i divieti e diffondere il loro messaggio in Europa. L&#8217;Italia <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/europe\/italy-spain-not-ready-back-eu-plan-boost-ukraine-military-aid-2025-03-17\/\">si \u00e8 dimostrata un terreno fertile per queste operazioni<\/a>, in parte a causa di una storia di <a href=\"https:\/\/ecfr.eu\/rome\/publication\/pace-vs-giustizia-la-prossima-spaccatura-europea-sulla-guerra-in-ucraina\/\">forte sentimento filo-russo<\/a> tra alcuni gruppi politici e attivisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, le reti dietro queste proiezioni di documentari sembrano essere le stesse organizzatrici di un&#8217;altra campagna offline dal titolo \u201cLa Russia non \u00e8 il mio nemico\u201d. Questa <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2024\/06\/25\/news\/verona_donetsk_manifesti_propaganda_filorussi_putin_forza_nuova-423288549\/\">campagna di affissione di manifesti<\/a>, che invitava alla pace e si opponeva al sostegno delle armi all&#8217;Ucraina, <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/roma\/lambasciata-ucraina-protesta-per-i-manifesti-di-propaganda-russa-a-roma-chi-li-ha-autorizzati\/\">\u00e8 stata ampiamente diffusa in citt\u00e0 italiane<\/a> come Perugia e Roma.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"890\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-alle-15.17.29.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-191326\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagini 7 e 8: (a sinistra) Manifesto \u201cLa Russia non \u00e8 il mio nemico\u201d affisso a Perugia.&nbsp;<br>(A destra) Manifesto affisso a nome di &#8220;un gruppo di liberi cittadini di La Spezia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrambe le iniziative sono state promosse da<em> Donbass Italia<\/em> e <em>Contronarrazione<\/em>. Ci\u00f2 suggerisce uno sforzo coordinato tra i vari canali per spingere la narrativa pro-Cremlino in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo collegamento \u00e8 ulteriormente supportato dal recente cambiamento dell&#8217;immagine del profilo di Lorusso su X: la foto ora mostra un&#8217;immagine del manifesto \u201cLa Russia non \u00e8 il mio nemico\u201d. Una sua precedente foto del profilo, risalente al giugno 2024, non riportava questa immagine, indicando un allineamento deliberato con la campagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Come le proiezioni dei film, i manifesti della campagna \u201cLa Russia non \u00e8 il mio nemico\u201d cercano di influenzare la percezione pubblica dipingendo la Russia come vittima dell&#8217;ostilit\u00e0 occidentale piuttosto che come aggressore. Queste campagne evidenziano la portata e l&#8217;intento delle operazioni di influenza russa in Italia, che si appoggiano a molteplici canali per plasmare il discorso a favore degli interessi strategici di Mosca.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"888\" height=\"216\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-alle-15.18.07.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-191328\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagini 9 e 10: (a sinistra) un&#8217;immagine del profilo archiviata del 6 giugno 2024, (a destra) l&#8217;immagine attuale del profilo con il poster &#8220;La Russia non \u00e8 il mio nemico&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>ISD ha anche trovato collegamenti ad altri gruppi come \u201cVerona per la Libert\u00e0\u201d, un gruppo Telegram che inizialmente si \u00e8 formato per protestare contro i lockdown durante la pandemia da COVID-19, prima di passare a contenuti pro-Cremlino e anti-NATO. Questo gruppo \u00e8 stato determinante nell&#8217;istigare e amplificare la campagna \u201cLa Russia non \u00e8 il mio nemico\u201d, insieme ad altre iniziative di propaganda filorussa in Italia, condividendo contenuti in modo prolifico sulle piattaforme dei social media e organizzando proteste offline. <a href=\"https:\/\/www.larena.it\/territorio-veronese\/citta\/caso-manifesti-filorussi-1.12453166\">Il gruppo<\/a> gode anche del sostegno del politico italiano Stefano Valdegamberi, ex sindaco di Badia Calavena, in Veneto, e che negli ultimi anni si \u00e8 dimostrato apertamente filorusso. Alle recenti elezioni russe, infatti, Valdegamberi <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/attualita\/valdegamberi-osservatore-in-russia-non-giustifico-putin-ma-le-elezioni-sono-meglio-che-da-noi\/\">avrebbe prestato servizio<\/a> come osservatore elettorale, a riprova di un ulteriore collegamento tra gli attori politici italiani e le operazioni di influenza di Mosca.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"846\" height=\"546\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-alle-15.18.46.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-191330\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagini 11 e 12: (A sinistra) Stefano Valdegamberi partecipa a un incontro tra funzionari veneti e russi. (A destra) Valdegamberi come relatore di una mostra fotografica del giornalista filo-Cremlino Vittorio Rangeloni su &#8220;10 anni di guerra nel Donbass&#8221; insieme al fondatore di &#8220;Popolo Veneto&#8221; Vito Comencini.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;ulteriore prova di questi stretti legami viene dalla <a href=\"https:\/\/www.petizioni.com\/il_popolo_italiano_prende_le_distanze_dalle_parole_del_presidente_mattarella\">petizione<\/a> lanciata da Lorusso per chiedere agli italiani di scusarsi per <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/europe\/italy-presidents-third-reich-comments-russia-spark-row-rome-moscow-row-2025-02-14\/\">le dichiarazioni del Presidente italiano Sergio Mattarella<\/a>, che aveva paragonato l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina da parte della Russia alle atrocit\u00e0 del Terzo Reich. La petizione, che avrebbe raccolto 23.000 firme, \u00e8 stata presentata il 22 febbraio 2025 alla portavoce del Ministero degli Affari Esteri russo, Maria Zakharova. Zakharova <a href=\"https:\/\/x.com\/DonbassItalia\/status\/1893384700292669729\">\u00e8 apparsa visibilmente commossa<\/a> in un video condiviso sui social media, e ha descritto la petizione come una \u00abstorica\u00bb espressione di solidariet\u00e0 da parte degli italiani che \u00abnon condividono le opinioni del Presidente Mattarella\u00bb. Questo video ha ricevuto 763.560 visualizzazioni su X, mentre un post simile sulla stessa piattaforma il 25 febbraio 2025 ne ha generate 609.625 (in questo caso, le visualizzazioni si riferiscono al numero totale di volte in cui un contenuto \u00e8 apparso nei feed degli utenti).<\/p>\n\n\n\n<p>Le accuse di falsificazione di alcune firme sulla petizione, sebbene <a href=\"https:\/\/x.com\/DonbassItalia\/status\/1894367869900616107\">smentite da Lorusso<\/a>, hanno sollevato dubbi sulla legittimit\u00e0 del sostegno pubblico rivendicato da queste reti. Tuttavia, la petizione dimostra come gli attori pro-Cremlino in Italia abbiano accesso diretto ai funzionari russi e possano coordinarsi con loro. L&#8217;impegno significativo intorno a questa petizione evidenzia anche la trazione delle narrazioni pro-Cremlino all&#8217;interno degli spazi digitali italiani e il loro potenziale di influenzare l&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"522\" height=\"690\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-alle-15.19.25.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-191332\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 13: Maria Zakharova e Vincenzo Lorusso a Mosca il 22 febbraio 2025 durante la presentazione della petizione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;analisi di ISD mostra che i &#8220;giornalisti indipendenti&#8221; italiani attivi nel Donbass e in Russia stanno proiettando in Italia la propaganda di Stato russa a marchio <em>RT<\/em>. Non si tratta solo di un problema mediatico, ma di una minaccia alla sicurezza nazionale. Questi sforzi di influenza sembrano progettati per:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>minare il sostegno europeo all&#8217;Ucraina dipingendo la Russia come un liberatore piuttosto che un aggressore,<\/li>\n\n\n\n<li>legittimare l&#8217;occupazione russa dei territori ucraini presentando i rappresentanti russi a Luhansk e Donetsk come &#8220;autorit\u00e0&#8221;,<\/li>\n\n\n\n<li>erodere la fiducia nei media occidentali posizionando <em>RT<\/em> e le sue affiliate come le uniche fonti di informazione &#8220;veritiere&#8221;.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L&#8217;impatto potenziale di queste operazioni \u00e8 significativo. Nel periodo analizzato di 60 giorni (dal 1\u00b0 gennaio al 1\u00b0 marzo 2025) su X, i contenuti relativi all&#8217;evento\u201cVoci dal Donbass\u201de alle reti associate \u30fc tra cui <em>Donbass Italia<\/em>, <em>Contronarrazione<\/em> e la campagna \u201cLa Russia non \u00e8 il mio nemico\u201d \u30fc hanno raggiunto circa 1,84 milioni di utenti, generando 4,03 milioni di visualizzazioni. I post che menzionano questi eventi e queste narrazioni hanno ricevuto 6.477 like, a testimonianza di un notevole coinvolgimento degli utenti. Questa attivit\u00e0 online sottolinea la capacit\u00e0 di queste campagne di permeare gli spazi digitali italiani, influenzare il discorso politico e raggiungere un pubblico considerevole al di l\u00e0 dei partecipanti diretti degli eventi.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerate le sanzioni dell&#8217;Unione europea nei confronti di <em>RT<\/em>, la continua presenza dell\u2019emittente in Italia attraverso eventi come \u201cVoci dal Donbass\u201d e altre proiezioni di documentari evidenzia chiare lacune nell&#8217;applicazione delle norme. Queste attivit\u00e0 dimostrano come entit\u00e0 e individui sanzionati siano ancora in grado di condurre campagne propagandistiche all&#8217;interno dei confini europei. La questione centrale \u00e8 ora come rafforzare i meccanismi di controllo per prevenire queste attivit\u00e0, e quali misure possono essere adottate per fermare le narrazioni che promuovono.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Raccomandazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le attivit\u00e0 di <em>RT<\/em> in Italia evidenziano una significativa lacuna nell&#8217;applicazione delle sanzioni dell&#8217;UE. L&#8217;uso del logo di <em>RT<\/em>, il coinvolgimento di giornalisti italiani che si trovano nell&#8217;Ucraina occupata dai russi e la partecipazione di funzionari russi sanzionati indicano una strategia deliberata per aggirare le restrizioni e ristabilire la presenza di RT nello spazio informativo europeo. Il collegamento con la campagna \u201cLa Russia non \u00e8 il mio nemico\u201d rivela uno sforzo pi\u00f9 ampio e coordinato per plasmare il sentimento pubblico attraverso una combinazione di mobilitazione online e messaggistica offline.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo sforzo non avviene nel vuoto. Il ruolo di gruppi Telegram come \u201cVerona per la Libert\u00e0\u201d (sostenuto da personalit\u00e0 politiche elette) dimostra che gli ecosistemi di disinformazione digitale si intersecano con le strutture politiche formali. Questi attori fungono da amplificatori chiave delle narrazioni del Cremlino, creando un ponte tra la mobilitazione sociale e la legittimit\u00e0 istituzionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla base di questi risultati, ISD raccomanda di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Espandere gli sforzi di fact-checking in tutto l&#8217;ecosistema mediatico italiano<\/strong> per sfatare sistematicamente le affermazioni fuorvianti o false diffuse da fonti pro-Cremlino. Dovrebbero essere pubblicate in italiano anche spiegazioni sempre valide rivolte al pubblico per smontare le persistenti narrazioni di disinformazione sull&#8217;Ucraina, la NATO e le istituzioni dell&#8217;UE.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Investire in programmi di alfabetizzazione mediatica<\/strong> per ridurre la suscettibilit\u00e0 del pubblico alla disinformazione. Dovrebbero essere lanciate campagne di sensibilizzazione a livello nazionale per aiutare le persone a individuare, verificare e contestare la disinformazione. Collaborazioni con scuole e universit\u00e0 possono integrare l&#8217;alfabetizzazione mediatica nei programmi di studio, dotando le giovani generazioni degli strumenti critici per valutare i contenuti online. Sebbene un approccio che idealmente coinvolga l&#8217;intera societ\u00e0 sia fondamentale, questo deve essere sostenuto da investimenti duraturi per costruire una resilienza democratica a lungo termine.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rafforzare l&#8217;applicazione e la regolamentazione delle piattaforme di social media<\/strong>. Le piattaforme devono essere ritenute responsabili per la mancata applicazione dei propri termini di servizio, in particolare quando si permette ad account affiliati allo Stato di mascherarsi da canali indipendenti. Questi account dovrebbero essere chiaramente etichettati come legati allo Stato per evitare manipolazioni attraverso una falsa credibilit\u00e0. Inoltre, le piattaforme alternative come Telegram, che spesso fungono da paradisi per i contenuti non moderati pro-Cremlino, dovrebbero rientrare nell&#8217;ambito di applicazione del Digital Services Act (DSA) europeo per colmare le attuali lacune normative sfruttate da attori maligni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Garantire un&#8217;applicazione efficace, rapida e trasparente delle sanzioni UE esistenti e del Digital Services Act<\/strong>. Ci\u00f2 include la garanzia che i media statali russi vietati e gli individui sanzionati non possano continuare a operare attraverso reti proxy, eventi culturali o piattaforme alternative.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aumentare le ambizioni dello \u201cScudo per la democrazia\u201d<\/strong>, potenzialmente attraverso la creazione di un fondo dedicato, per migliorare le risposte coordinate alla manipolazione delle informazioni e sostenere le infrastrutture democratiche.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rafforzare il coordinamento tra lo \u201cScudo per la democrazia\u201d, i Consigli di resilienza e il Piano di preparazione dell&#8217;UE<\/strong> per garantire una risposta coerente e integrata alle minacce di disinformazione in tutta l&#8217;Unione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aggiornare l\u2019European Media Freedom Act (EMFA)<\/strong> per affrontare le realt\u00e0 del panorama dei media digitali, compresa l&#8217;influenza dei canali nati nel digitale, degli influencer dei social media e dell&#8217;amplificazione dei contenuti maligni attraverso le piattaforme.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Impegnare e incentivare i fornitori di servizi Internet (ISP)<\/strong> ad applicare in modo pi\u00f9 completo le restrizioni dell&#8217;UE sui media statali russi, garantendo che i contenuti vietati non possano essere facilmente accessibili attraverso scappatoie o siti fittizi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Attuare un controllo pi\u00f9 rigoroso per gli investimenti stranieri in settori critici come le telecomunicazioni e l&#8217;energia<\/strong>, per salvaguardare le infrastrutture critiche europee da potenziali minacce informatiche e di influenza.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Un approccio coerente e coordinato all&#8217;applicazione delle sanzioni \u00e8 essenziale per mantenere la credibilit\u00e0 e l&#8217;efficacia del regime sanzionatorio dell&#8217;UE. Rafforzare gli sforzi di attuazione tra gli Stati membri sar\u00e0 fondamentale per colmare le lacune e limitare le opportunit\u00e0 per le entit\u00e0 e gli individui sanzionati di continuare le loro attivit\u00e0. Senza questa collaborazione, l&#8217;Italia rischia di continuare ad essere un ambiente permissivo per gli attori sanzionati e le loro operazioni di disinformazione. Questo rischia di avere effetti potenzialmente destabilizzanti sul dibattito pubblico e democratico e sulla fiducia dei cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Traduzione di Lucia Bertoldini<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo articolo \u00e8 stato originariamente pubblicato il 13 maggio 2025 dall\u2019Insistute for Strategic Dialogue (ISD)<\/p>\n","protected":false},"author":132,"featured_media":191334,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2616],"tags":[],"class_list":["post-191315","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti"],"acf":{"share_this_post_to_edmo_website":false,"type_of_post":false,"options_for_news_post":{"":""},"options_for_event_post":{"event_start_date":null,"event_end_date":null,"event_location":"","event_programme":""},"options_for_report_post":{"post_author":"","report_type":false,"report_pdf_link":""},"options_for_investigation_post":{"post_author":""},"affiliation":"ADMO"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/191315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/132"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=191315"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/191315\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":191384,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/191315\/revisions\/191384"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/191334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=191315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=191315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=191315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}