{"id":187732,"date":"2024-12-29T01:12:19","date_gmt":"2024-12-29T00:12:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.idmo.it\/?p=187732"},"modified":"2025-01-30T19:16:07","modified_gmt":"2025-01-30T18:16:07","slug":"cecilia-sala-al-centro-delle-tensioni-tra-italia-e-iran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2024\/12\/29\/cecilia-sala-al-centro-delle-tensioni-tra-italia-e-iran\/","title":{"rendered":"Cecilia Sala al centro delle tensioni tra Italia, Iran e Stati Uniti?"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019 arresto della giornalista italiana Cecilia Sala a Teheran, Iran, avvenuto il 19 dicembre 2024, ha scatenato un\u2019ondata di reazioni sui social media e nell\u2019opinione pubblica. La notizia, rimasta riservata per oltre una settimana, \u00e8 emersa il 27 dicembre attraverso comunicati ufficiali e dichiarazioni delle testate per cui la giornalista lavora, <a href=\"https:\/\/choramedia.com\/\"><em>Chora Media<\/em> <\/a>e <em><a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/\">Il Foglio<\/a><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2024\/12\/arresto-di-cecilia-sala-il-dipartimento-usa-e-una-ritorsione-tajani-ora-riservatezza--6ef19631-de37-4808-b1be-d9ed38e6f0de.html\">Le autorit\u00e0 iraniane hanno confermato l<\/a>&#8216;arresto, il 30 dicembre, accusandola di aver violato le leggi della Repubblica Islamica. Sala era arrivata in Iran con un visto giornalistico il 13 dicembre. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo una nota ufficiale del Ministero della Cultura e dell&#8217;Orientamento Islamico iraniano, l&#8217;arresto \u00e8 avvenuto in conformit\u00e0 con le normative vigenti. L&#8217;ambasciata italiana \u00e8 stata informata e alla giornalista \u00e8 stato garantito l&#8217;accesso consolare e il contatto telefonico con la famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le dichiarazioni ufficiali, il capo di imputazione non \u00e8 ancora stato chiarito. Presunti &#8220;comportamenti illegali&#8221; sono stati citati come motivo iniziale, ma l&#8217;accusa appare generica e suscettibile di molteplici interpretazioni. L&#8217;ambasciatrice italiana a Teheran, Paola Amadei, ha incontrato il viceministro degli Esteri iraniano, il quale ha confermato che l&#8217;indagine \u00e8 in corso.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cFin dal primo giorno, da quando \u00e8 arrivata la notizia dell\u2019inaccettabile arresto di Cecilia Sala da parte delle autorit\u00e0 iraniane, tutto il Governo, in primis il Presidente Giorgia Meloni ed il Ministro Tajani, si \u00e8 mosso per farla liberare\u201d <\/em>commenta su X<em> <\/em><a href=\"https:\/\/x.com\/GuidoCrosetto\/status\/1872621062992642108\"><em>Guido Crosetto, Ministro della Difesa<\/em><\/a> e spiega<em>: \u201cLe trattative con l\u2019Iran non si risolvono, purtroppo, con il coinvolgimento dell\u2019opinione pubblica occidentale e con la forza dello sdegno popolare ma solo con un\u2019azione politica e diplomatica di alto livello. L\u2019Italia lavora incessantemente per liberarla, seguendo ogni strada\u201d<\/em>. Sempre su <a href=\"https:\/\/x.com\/\">X<\/a>, il  Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani <a href=\"https:\/\/x.com\/Antonio_Tajani\/status\/1873012300472565958\">fa sapere<\/a> che \u201cCecilia Sala sta bene. Il Governo lavora con discrezione per portarla presto a casa\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/sala.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-187770\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Tra i primi a fornire pi\u00f9 dettagli sulla dinamica \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/video\/2024\/12\/mario-calabresi-direttore-chora-media-cecilia-sala-autorizzata-solo-a-leggere-un-messaggio-28836ee4-5ff6-43f7-b615-e7ba7cf01242.html\">Mario Calabresi,<\/a> direttore di Chora Media che in <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/video\/2024\/12\/mario-calabresi-direttore-chora-media-cecilia-sala-autorizzata-solo-a-leggere-un-messaggio-28836ee4-5ff6-43f7-b615-e7ba7cf01242.html\"> un&#8217;intervista su Rainews<\/a> dice:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cCecilia era in Iran con un regolare visto giornalistico. Doveva rientrare in Italia venerd\u00ec scorso, ma gioved\u00ec stranamente non ha mandato la sua puntata\u2026 il suo silenzio ci \u00e8 parso immediatamente molto strano e abbiamo avvisato l&#8217;unit\u00e0 di crisi della Farnesina. Per 24 ore il suo telefono \u00e8 stato muto, finch\u00e9 venerd\u00ec mattina la madre ha ricevuto una brevissima telefonata\u2026 Cecilia leggeva un messaggio dicendole che era stata arrestata e che si trovava in carcere. Alla domanda della madre \u201cChe cosa hai fatto?\u201d e \u201cIn che carcere sei?\u201d ha risposto che non poteva aggiungere altro. Poi ieri ha chiamato il padre e il suo compagno, che \u00e8 un giornalista del Post, dicendo: \u201cAiutatemi, fate di tutto per portarmi fuori da qui\u201d. Non si sa ancora di cosa sia accusata\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qHVDJQqlXA8&amp;feature=youtu.be\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/sala-calabresi-1-1024x659.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-187794\" width=\"564\" height=\"362\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>ANALISI DELLE NARRATIVE SUI SOCIAL MEDIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Hashtag come <strong>#FreeCeciliaSala<\/strong> e <strong>#Abedini<\/strong> sono stati utilizzati su piattaforme come Twitter per mobilitare e richiamare l&#8217;attenzione internazionale. <\/p>\n\n\n\n<p>La narrazione online ha polarizzato il dibattito, mettendo in evidenza le implicazioni umanitarie e politiche di Italia e Iran.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/z2peix23.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-187747\"\/><figcaption>Hashtag pi\u00f9 diffusi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso i trend su X numerosi utenti, in Italia e all\u2019estero, hanno espresso <a href=\"https:\/\/x.com\/RSF_inter\/status\/1872734986375467093\">solidariet\u00e0<\/a> per il rilascio e condannato le azioni del governo iraniano per tentare di sopprimere il dissenso e intimidire i giornalisti, azione che viola i diritti umani e le leggi internazionali.  Molti colleghi e organizzazioni internazionali hanno infatti sottolineato l&#8217;importanza della libert\u00e0 di stampa e la necessit\u00e0 di proteggere i giornalisti come Sala, che rischiano la vita per svolgere il loro lavoro in condizioni pericolose.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p> La mancanza di trasparenza riguardo le accuse e le reali condizioni in cui \u00e8 detenuta hanno suscitato preoccupazione anche per possibili torture. Infatti, nel momento in cui stiamo scrivendo,&nbsp; Cecilia Sala si trova in isolamento nel famigerato carcere di Evin, dove sono rinchiusi dissidenti e attivisti. L&#8217;Ambasciatrice italiana a Teheran ha fatto sapere che la giornalista \u00e8 comunque in buone condizioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-rt.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXdzsrUfrZUtpqyD9VS5UMDOhKKuBm43xT8xM1_HLnIfnl_FBKPnc9JOCA3AeE-EGaMdiVGWwKb_JALOAYIOpaFYjAE8jnyvJdXWepEpdKgt_sC4L8S4wUhAB2ZUsC38l11ntsgbCw?key=am8PMmoYjsyDo94EyFRn8Iye\" alt=\"Rabbia, Paura e Tristezza sono sono le reazioni suscitate dagli utenti negli utim due giorni \"\/><figcaption>Il Sentiment condiviso \u00e8 Rabbia, Tristezza e Paura<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Numerose anche le richieste per la liberazione immediata di Cecilia Sala, con un appello affinch\u00e9 il governo italiano agisca con determinazione per garantire la sua libert\u00e0.&nbsp;Il governo chiede invece ai media e ai giornalisti discrezione e riservatezza. <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/mediooriente\/2024\/12\/28\/tajani-su-sala-il-governo-chiede-discrezione-e-riservatezza_fa38f8d4-3f08-4ee3-a9b1-d56484f6e2f8.html\">&#8220;Lavoriamo in perfetta sintonia con la famiglia e insieme alla famiglia il governo chiede discrezione e riservatezza per una trattativa che deve essere diplomatica e deve essere fatta nel modo migliore per garantire la sicurezza e il rientro in Italia di Cecilia Sala&#8221;. Lo ha detto Antonio Tajani <\/a>ieri in un&#8217;intervista al Senato con i giornalisti. Il vicepremier e ministro degli Esteri ha aggiunto che non conosce le tempistiche per portare la reporter in Italia: &#8220;Difficile dirlo, io mi auguro che siano brevi, per\u00f2 non dipende da noi, noi stiamo cercando di risolvere una questione che \u00e8 complicata e di garantire intanto che sia Cecilia Sala sia detenuta nelle migliori condizioni possibili, che possa ricevere visite consolari, che possa parlare con la famiglia e quindi che abbia un trattamento normale&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-rt.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXdRnJAl-FhBLXHAPxCAJny1Ds-E4oPufNipRbTzpy4D4fWdgF4RPA1Pf-h52ltv87ej9YRkNW0-HoEJfy3WAaR8OEHEoByQyZymGJJjxzEHb4dmIiHEKpOZcxokD-WGmiKeuAR3ZA?key=am8PMmoYjsyDo94EyFRn8Iye\" alt=\"\"\/><figcaption>Temi Associalti al Sentiment<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><em>\u201cLa Repubblica Islamica dell&#8217;Iran ha sempre utilizzato la presa di ostaggi e i ricatti come arma politica principale. Trasformare vite umane in strumenti di pressione politica \u00e8 un chiaro segnale di come il diritto internazionale e i trattati di cui l&#8217;Iran stesso \u00e8 parte siano costantemente ignorati. Infatti, non solo il modus operandi del regime continua a esercitare una violenta repressione sui cittadini iraniani, ma rappresenta una minaccia per i diritti e le libert\u00e0 fondamentali di tutti, in particolare abbiamo visto l&#8217;attacco alla libert\u00e0 di stampa, come nel caso di Cecilia Sala e contro la mobilit\u00e0 accademica, come per diversi ricercatori residenti in Europa e con doppia cittadinanza<\/em>\u201d spiega <strong>Eleonora Mongelli<\/strong>, Vice Presidente della <a href=\"https:\/\/fidu.it\/language\/it\/homepage\/\">Federazione italiana dei Diritti Uman<\/a><strong><a href=\"https:\/\/fidu.it\/language\/it\/homepage\/\">i<\/a>, <\/strong>esperta di diritti umani e che si occupa della difesa delle vittime di persecuzione politica nel mondo.  <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-rt.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXcPgVdlPwx8tb0h-tWsXkSzxC9BEo3eZ0oBlDzJNdG0rq2u8c2g1CHLO6dKQnKk0BIFvuvDOMsZ9_mxE6UiFSYVy48FeTY0gvi2laEEZwyjDGbWXMcBfXyVjMe3f0ZY3tJnMHo3Mw?key=am8PMmoYjsyDo94EyFRn8Iye\" alt=\"\"\/><figcaption>Temi Condivisi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>ANALISI DELLE NARRATIVE INTERNAZIONALI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sui social non si discute solo della violazione dei diritti umani e della libert\u00e0 di stampa. Analizzando anche i post in persiano, emerge fin da subito, una narrativa che interpreta l&#8217;accaduto come una detenzione strategica, finalizzata a trasformare la giornalista in una pedina di scambio. <a href=\"https:\/\/x.com\/AuthorHFerry\/status\/1873314509420470672\">Alcuni autori <\/a>sottolineano che la situazione richiede negoziati complessi e concessioni politiche per essere risolta. Si invoca inoltre la liberazione immediata della giovane giornalista, insieme a tutti i prigionieri detenuti ingiustamente dal regime islamico. Non mancano critiche alla scelta di Sala di recarsi in Iran, nonostante gli avvertimenti di molti iraniani che da tempo mettono in guardia i giornalisti stranieri sui rischi legati al regime.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ibgg3qub.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-187985\"\/><figcaption>Ricerche per parole chiave (Sala e Abedini) in Iran nell&#8217;ultimo mese. Per Abedini si registrano due picchi nella giornata dell&#8217;8 e 12 dicembre. Di Sala il primo picco si registra il 27 dicembre <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Subito dopo la detenzione di Sala \u00e8 emersa<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/cronaca\/2024\/12\/18\/arrestato-iraniano-legato-allattacco-ai-militari-usa-in-giordania_bf9f220b-4af9-43b1-a4f4-3cdf3f079a96.html\"> la notizia<\/a> dell&#8217;arresto di Mohammad Abedini, un cittadino iraniano, che il 16 dicembre \u00e8 stato fermato a Milanoi. L&#8217;America <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/cronaca\/2024\/12\/28\/usa-chiedono-estradizione-di-abedini-giallo-sullarresto_301c2cba-a2ec-498f-a5dc-00df17b26048.html\">ha di recente formalizzato anche la richiesta di estradizione<\/a>. <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/national-security\/2024\/12\/16\/drone-attack-jordan-iran-arrests\/\">Abedini \u00e8 accusato dalle autorit\u00e0 statunitensi di aver fornito supporto materiale all&#8217;IRGC (Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica)<\/a>, un&#8217;organizzazione considerata terroristica, responsabile della morte di tre soldati statunitensi in un attacco con drone a una base militare in Giordania lo scorso gennaio. Abedini \u00e8 stato arrestato dagli investigatori della Digos all&#8217;aeroporto di Malpensa, mentre era in transito da Istanbul verso un&#8217;altra destinazione. Gli investigatori hanno trovato nei suoi bagagli componenti elettronici compatibili con le accuse mosse contro di lui, oltre a materiale bancario, commerciale e cartaceo, e a tre dispositivi elettronici. La Corte d&#8217;appello di Milano dovr\u00e0 ora decidere sulla sua estradizione negli Stati Uniti, mentre le autorit\u00e0 italiane stanno analizzando il materiale sequestrato. <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/24_dicembre_28\/chi-e-mohammad-abedini-il-tecnico-dei-droni-svizzero-iraniano-arrestato-a-malpensa-su-mandato-degli-stati-uniti-dfbf24f8-4669-40c9-88c9-dc01f22b9xlk.shtml\">Abedini, che \u00e8 accusato insieme a Mahdi Mohammad Sadeghi di aver cospirato per esportare componenti elettronici sofisticati dall&#8217;America all&#8217;Iran<\/a>, in violazione delle leggi sul controllo delle esportazioni, \u00e8 attualmente detenuto nel carcere di Busto Arsizio (Varese), in attesa delle prossime mosse legali.&nbsp; Intanto, ieri, Mahdi Sadeghi, <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/engineer-pleads-not-guilty-us-case-over-deadly-iran-linked-drone-strike-2024-12-27\/\">si \u00e8 dichiarato non colpevole davanti alla corte federale di Boston <\/a>delle accuse statunitensi di aver illegalmente procurato tecnologia per una societ\u00e0 iraniana, che ha prodotto un componente chiave per un drone utilizzato in un attacco a gennaio in Giordania (<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/engineer-pleads-not-guilty-us-case-over-deadly-iran-linked-drone-strike-2024-12-27\/\">fonte Reuters<\/a>). <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;arresto di Mohammad Abedini Najafabadi in Italia e la detenzione di Cecilia Sala in Iran hanno acceso un dibattito internazionale su temi di diplomazia, sicurezza e diritti umani e ha sollevato nuove preoccupazioni e consapevolezze sul fenomeno della&nbsp; <strong>&#8220;diplomazia degli ostaggi<\/strong>&#8221; che tende a sfruttare &nbsp;l&#8217;arresto strumentale di cittadini stranieri o con doppia nazionalit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Il caso dei due iraniani evidenzia il ruolo delle taskforce statunitensi come la <a href=\"https:\/\/www.justice.gov\/opa\/pr\/fact-sheet-disruptive-technology-strike-force-efforts-first-year-prevent-sensitive\">Disruptive Technology Strike Force<\/a> nel contrastare l&#8217;accesso tecnologie sensibili da parte di attori o Stati malintenzionati, mentre la detenzione di Sala richiama l\u2019attenzione sull\u2019urgenza di proteggere i giornalisti e i diritti umani nei contesti di crisi, &nbsp;come gi\u00e0 evidenziato nel corso del 2024 da <a href=\"https:\/\/commission.europa.eu\/news\/protecting-journalists-and-promoting-media-freedom-new-rules-enter-force-2024-05-07_en\">Istituzioni europee<\/a>, <a href=\"https:\/\/rsf.org\/en\/2024-world-press-freedom-index-journalism-under-political-pressure\">Organizzazioni Internazionali<\/a>, <a href=\"https:\/\/reutersinstitute.politics.ox.ac.uk\/news\/under-far-right-government-journalists-fear-press-freedom-italy-heading-down-slippery-slope\">Reuters Institute <\/a>e altri.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/l8i66bzd.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-187739\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Durante un&#8217;interivsta alla <a href=\"https:\/\/x.com\/bbcpersian\/status\/1873080216266129623\">Bbc News Persian<\/a>, <a href=\"https:\/\/x.com\/KambizGhafouri\">Kambiz Ghafouri<\/a> ha spiegato: &#8220;Non molto tempo fa, la Repubblica Islamica dell\u2019Iran ha arrestato <a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/my-europe\/2024\/02\/02\/cittadino-svedese-da-due-anni-in-carcere-in-iran-rischia-la-pena-di-morte\">Johan Floderus<\/a>, un cittadino svedese, per fare pressione sul governo svedese e ottenere la liberazione di Hamid Nouri. In precedenza, avevano arrestato Olivier Vandecasteele, cittadino belga, per ottenere il rilascio di Asadollah Assadi dal carcere in Belgio.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi sequestri hanno avuto finora tre obiettivi principali:<br>1. A volte vengono richiesti pagamenti, come nel caso di Nazanin Zaghari, che non \u00e8 stata rilasciata finch\u00e9 non \u00e8 stato saldato un vecchio debito risalente all\u2019epoca dello Sci\u00e0.<br>2. Altre volte, servono come strumenti di negoziazione, come accaduto con Jason Rezaian, rilasciato alla vigilia dell\u2019accordo nucleare del JCPOA.<br>3. Infine, spesso vengono usati per ottenere la liberazione di cittadini iraniani arrestati in Occidente per accuse legate al terrorismo o alla violazione delle sanzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Se guardiamo a questi precedenti e consideriamo che solo tre giorni dopo l\u2019arresto di Abedini, su richiesta degli USA, una cittadina italiana \u00e8 stato arrestato in Iran, \u00e8 naturale pensare che i due eventi siano collegati. Sembra un altro caso di presa di ostaggi da parte della Repubblica Islamica.<\/p>\n\n\n\n<p>Al momento, il governo italiano sta procedendo con cautela, probabilmente cercando di negoziare attraverso canali diplomatici per ottenere la liberazione del proprio cittadino. Questa \u00e8 una strategia comune tra i paesi europei, che spesso preferiscono trattare dietro le quinte. Tuttavia, spesso queste trattative non portano a nulla e si finisce per cedere al ricatto pagando un prezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sfortunatamente, questo comportamento \u00e8 diventato un modello per l\u2019Iran, che non ha mai subito conseguenze concrete per queste azioni. Non ci sono state sanzioni adeguate o condanne abbastanza forti a livello internazionale da scoraggiare Teheran.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia, in passato, \u00e8 stata molto ferma contro i sequestri. Nel 1991 ha approvato una legge che vieta il pagamento di riscatti ai rapitori, persino congelando i beni delle famiglie per impedire che paghino. Se volesse davvero trattare l\u2019Iran come uno stato che pratica il sequestro di persona, dovrebbe adottare una posizione simile.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, per ora, non ci sono segnali che i paesi europei vogliano agire in modo deciso. Le loro risposte sono state finora frammentate e individuali, piuttosto che un\u2019azione coordinata. Finch\u00e9 non mostreranno all\u2019Iran che questi atti hanno un costo significativo, difficilmente la situazione cambier\u00e0\u201d conclude Ghafouri. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-rt.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXfwswNPFT0NqAW9KF3VmFp6kUkY25hRXCnh88lNRZYqrjnqMTkmT-z8byRbSorJPRjC-W78G5rtEme3ikHXeV_UV7luczkdd4CBwzeCM-ye1Lr5PHvElF6WzEwjLYIHLkyoozquyg?key=am8PMmoYjsyDo94EyFRn8Iye\" alt=\"Sentiment in lingua persiana \"\/><figcaption><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">Alcuni tweet in lingua persiana esprimono dissenso con le decisioni repressive del regime e menzionano, sempre in farsi, che il governo iraniano utilizza varie tattiche per sopprimere il dissenso e l&#8217;opposizione, tra cui propaganda e campagne di disinformazione. Viene posto un particolare accento sul ruolo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (noti come i Pasdaran) accusati di essere responsabili di gran parte della repressione e della violenza contro i civili. <\/span> <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>LA POLARIZZAZIONE DEL DIBATTITO:<\/strong> <strong>CRITICHE, NOTIZIE FALSE E TEORIE INFONDATE CHE CIRCOLANO IN RETE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Secondo quanto riportato da vari utenti su X, che postano in persiano, la giornalista italiana \u00e8 stata arrestata a Teheran con l&#8217;accusa di &#8220;diffondere propaganda contro lo Stato iraniano&#8221;.  Alcuni contenuti (anche in persiano) attribuiscono la detenzione alle sue presunte critiche al governo iraniano o che abbia denunciato le attivit\u00e0 terroristiche del corpo dei Pasdaran, mentre altri parlano di una possibile disputa personale. In realt\u00e0 anche da alcuni suoi testi <a href=\"https:\/\/x.com\/ceciliasala\/status\/1868238012921815165\">non si evince un tono particolarmente critico nei confronti del regime<\/a> (<a href=\"https:\/\/x.com\/ceciliasala\/status\/1865423623718043996\">tra i suoi post<\/a>) e le circostanze che hanno portato all\u2019arresto restano ancora oggi poco chiare. l&#8217;Iran ha solo parlato di <a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/mondo\/2024\/12\/31\/cecilia-sala-iran-news\">violazione della legge islamica<\/a> senza dare dettagli. &nbsp;Cecilia Sala si trovava in Iran per svolgere servizi giornalistici raccontando storie di donne e uomini del posto. Era partita da Roma il 12 dicembre con un visto giornalistico e stava lavorando a nuove puntate del suo podcast &#8220;Stories&#8221; di Chora Media. <\/li><li>Alcuni commenti online, che hanno ottenuto attenzione e coinvolgimento, hanno etichettato Cecilia Sala come una presunta spia israeliana.  Ma la tesi non \u00e8 supportata da alcuna fonti e si tratta di opinioni o insinuazioni. Questa narrativa si inserisce in un contesto pi\u00f9 ampio e complesso, caratterizzato dalla rivalit\u00e0 storica e geopolitica tra Israele e Iran. Nella propaganda, spesso viene utilizzata l&#8217;accusa di &#8220;spionaggio&#8221; per screditare giornalisti, attivisti o figure straniere che operano nel Paese o che riportano fatti che potrebbero essere percepiti come critici nei confronti del regime. Associarli a Israele, considerato un nemico storico dell&#8217;Iran, serve a rafforzare l&#8217;idea di un complotto esterno contro la Repubblica Islamica.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Altri post, soprattutto provenienti da account che condividono narrative filorusse, dipingono le democrazie occidentali come ipocrite e paragonano il caso di Cecilia Sala a quello di Julian Assange. Questi post si concentrano sulla parzialit\u00e0 con cui viene invocata la libert\u00e0 di stampa ma non approfondiscono i dettagli legali e le accuse specifiche che sono state rivolte al fondatore di WikiLeaks.<\/li><li>Tra le narrative pi\u00f9 popolari e condivise anche dalla propaganda russa vi \u00e8 la presunta dipendenza e asservimento dell&#8217;Italia agli Stati Uniti soprattutto in riferimento alla  richieste di estradizione di Abedini. Un esempio di post che ha ottenuto engament su questa retorica \u00e8 di  <a href=\"https:\/\/x.com\/AndreaLucidi\/status\/1874881482302329243\">Andrea Lucidi<\/a> che sul suo profilo X afferma: <em>&#8220;\u00c8 chiaro il motivo dell&#8217;arresto: l&#8217;Iran vuole garantire la libert\u00e0 al suo cittadino arrestato a Milano su ordine USA. Ancora una volta una cittadina italiana sta pagando perch\u00e9 l&#8217;Italia doveva fare &#8216;un favore&#8217; a Washington.&#8221;<\/em> Questo tipo di discorso sottolinea una percezione di subordinazione dell&#8217;Italia agli interessi americani, alimentando sentimenti critici verso l&#8217;alleanza transatlantica.<\/li><li>Altre teorie sostengono che il rapimento di Cecilia Sala sia una messa in scena orchestrata dalla Repubblica Islamica dell&#8217;Iran per ottenere un riscatto, seguendo un presunto &#8220;modello di business&#8221; gi\u00e0 utilizzato in casi simili. Viene citato l&#8217;esempio di Siamak Namazi, rilasciato in cambio di 7 miliardi di dollari, e si accusa la stessa Sala di essere parte di una rete di lobby a favore del regime iraniano. Si tratta di narrative prive di fondamento. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/7agy401k.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-187924\" width=\"349\" height=\"203\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ziesjd2e-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-187926\" width=\"448\" height=\"287\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/nzd7wi1r.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-187741\" width=\"503\" height=\"449\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Immaginevk.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-187909\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Articolo di <\/p>\n\n\n\n<p>Federica Urzo<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le autorit\u00e0 iraniane hanno confermato l&#8217;arresto della giornalista italiana, accusandola di aver violato le leggi della Repubblica Islamica. Sala, arrivata in Iran con un visto giornalistico il 13 dicembre<\/p>\n","protected":false},"author":132,"featured_media":189316,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2616],"tags":[5003,1418,1419,390,568,4764],"class_list":["post-187732","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-cecilia-sala","tag-disinformazione","tag-fake-news","tag-iran","tag-italia","tag-social-media"],"acf":{"share_this_post_to_edmo_website":false,"type_of_post":false,"options_for_news_post":{"":""},"options_for_event_post":{"event_start_date":null,"event_end_date":null,"event_location":"","event_programme":""},"options_for_report_post":{"post_author":"","report_type":false,"report_pdf_link":""},"options_for_investigation_post":{"post_author":""},"affiliation":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187732","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/132"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=187732"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187732\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":189318,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187732\/revisions\/189318"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/189316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=187732"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=187732"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=187732"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}