{"id":186595,"date":"2024-02-27T14:28:55","date_gmt":"2024-02-27T13:28:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.idmo.it\/?p=186595"},"modified":"2024-02-28T17:32:31","modified_gmt":"2024-02-28T16:32:31","slug":"le-mistificazioni-e-le-inesattezze-sulla-figura-di-navalny-nazismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2024\/02\/27\/le-mistificazioni-e-le-inesattezze-sulla-figura-di-navalny-nazismo\/","title":{"rendered":"Le mistificazioni sulla figura di Alexey Navalny e l&#8217;accusa di nazismo"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 16 Febbraio, \u00e8 morto in carcere Alexei Navalny, principale oppositore del dittatore russo Vladimir Putin. Al momento non si conosce la causa precisa della morte, i suoi collaboratori parlano di un nuovo avvelenamento, dopo quello subito nel 2020 e documentato dal gruppo investigativo Bellingcat. Qualunque sia la ragione per cui il suo fisico ha ceduto, dopo tre anni di carcere duro e gli ultimi mesi trascorsi in un ex gulag oltre il Circolo polare artico, in isolamento e senza accesso a cure mediche, \u00e8 ragionevole attribuire la totale responsabilit\u00e0 della sua morte al regime di Mosca.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la morte, molti canali online di disinformazione si sono concentrati sulla figura di Navalny e su alcune presunte ideologie, con l\u2019obiettivo di screditare il dissidente russo agli occhi dell\u2019opinione pubblica. Da un\u2019analisi sulle principali tendenze tramite Google Trends, il nome di Alexei Navalny viene associato ad alcuni argomenti come il razzismo, il nazismo e l\u2019omofobia. Google Trends \u00e8 uno strumento analitico che permette di individuare la frequenza con cui alcune ricerche vengono effettuate in un dato segmento temporale e se sono correlate ad altre parole, perch\u00e9 vengono ricercate insieme dagli utenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/5u372LAWGc5D97w4mzi4l3kWwEDf2H3YCLiVyx2g3AEIxDdQuY-1VraCW5ViMqtBa2E3JpJxfeU8_CEYAiPUc_TscNinS5f7EuWyBDLWtV23H-ww9WxbXjd8HN6rfUvmxBdpD_xltV28jwe2iVuKxo0\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-us.googleusercontent.com\/gV1_fmhT_P0M3ChjjJWbjCrS4VxEq5i28ThGvezxFerqF72pF8u4ii8NCzLsjP0-Tnr5TQQan8GJtTcZ54qz7m-n1cnC7G5yOjpNF3MIY0thIcb0pRuhyXQcCnAsin_yfBtwAA7Cd50Cg70HQ_BYhVA\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 la stessa cosa successa con l&#8217;Ucraina\u00bb, commenta la giornalista ed esperta di Russia Anna Zafesova \u00abper renderla antipatica all&#8217;opinione pubblica occidentale si usano queste parole che, si sa benissimo, sono senza fondamento. Queste narrazioni escono esattamente dalle stesse persone e dagli stessi gruppi politici che hanno a lungo cercato inutilmente il regime nazista in Ucraina\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il racconto di un Navalny estremista, legato al nazismo e a posizioni xenofobe ha avuto di certo un impatto nell\u2019influenzare questo flusso di ricerche. La maggior parte delle accuse si basa su alcune opinioni controverse espresse tra il 2007 e il 2008. In quel periodo, il dissidente lasci\u00f2 il partito Yabloko, di ispirazione liberale, dove aveva ricoperto il ruolo di capo della sezione regionale di Mosca, per avviare un nuovo movimento politico. Lui e i suoi co-fondatori lo chiamarono Narod, la parola russa per &#8220;popolo&#8221; e anche un acronimo per Movimento Nazionale Russo di Liberazione. Navalny registr\u00f2 dei video per presentarlo. Erano il suo debutto su YouTube, piattaforma che ha poi contribuito al suo successo. Uno di questi video, della durata di un minuto, ritrae il politico vestito da dentista, mentre allude a un paragone forzato tra il conflitto interetnico in Russia e le cavit\u00e0 dentali e sostiene che il fascismo pu\u00f2 essere evitato solo espellendo i migranti irregolari dalla Russia.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel periodo, Navalny partecip\u00f2 alla Marcia Russa, una manifestazione annuale a Mosca che attira ultranazionalisti, compresi alcuni che adottano simboli simili a svastiche. L\u2019obiettivo era quello di aumentare il proprio consenso e dialogare con un bacino elettorale pi\u00f9 ampio della borghesia liberale di Mosca e San Pietroburgo, in un momento in cui qualsiasi movimento di opposizione al Cremlino necessitava compattezza. Risalirebbe a quelle marce la foto girata nei giorni scorsi online in cui faceva il saluto nazista. L\u2019immagine, per\u00f2, era un <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2024\/02\/19\/foto-navalny-saluto-nazista-fc\/#:~:text=L'uomo%20raffigurato%20con%20un,disinformazione%20nelle%20sue%20piattaforme%20social.\">fotomontaggio<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste mistificazioni, per quanto infondate, lasciano cicatrici pericolose, spiega Zafesova: \u00abQuello di Amnesty International \u00e8 un caso da manuale: gli aveva tolto lo status di prigioniero di coscienza all&#8217;improvviso dopo una campagna sui social, partita da alcuni account apparentemente legati all&#8217;estrema sinistra, soprattutto americana, che poi si sono scoperti invece legati a canali di propaganda russa. Dopo poco si sono scusati e<a href=\"https:\/\/www.amnesty.it\/aleksei-navalny-e-un-prigioniero-di-coscienza\/\"> hanno restituito lo status<\/a>, per\u00f2 l&#8217;episodio \u00e8 rimasto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Navalny ha sempre cercato di unire mondi diversi, anche a costo di attirarsi critiche. Continua Anna Zafesova: \u00abHa sempre usato la tecnica del voto intelligente, per convogliare tutti i voti di protesta su un unico candidato che ha la maggiore probabilit\u00e0 di farsi eleggere, anche se ideologicamente non affine ai liberali. Quando il candidato con maggiori chance era un comunista Navalny, per esempio, ha messo nelle sue indicazioni di voto sui comunisti, spesso con molte critiche. La sua obiezione \u00e8 che in un sistema dittatoriale come quello di Putin si punta a scardinare il sistema tutti insieme\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre nel 2007, faceva da moderatore in dei dibattiti tra diverse forze politiche. Uno di questi opponeva il leader nazionalista Maksim Marcinkevi\u010d, conosciuto con il nome di battaglia di Mannaia, e alcuni politici liberali. La discussione \u00e8 presto degenerata e fu Navalny stesso a denunciare Mannaia e a ottenere che venisse incarcerato. Marcinkevi\u010d morir\u00e0 in carcere nel 2020 dopo varie altre condanne, tra cui la divulgazione di video propagandistici di violenze ai danni di persone nere, asiatiche e addirittura l\u2019esecuzione di un tagiko.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante alcune narrazioni stiano cercando di avvicinarli, \u00abi nazionalisti, quelli veri, cio\u00e8 i nazisti russi non lo sopportano proprio &#8211; prosegue Zafesova &#8211; lo considerano colpevole dell&#8217;incarcerazione e della morte di uno dei loro leader. Infatti, se andiamo a vedere i siti dei nazionalisti russi, nessuno lo considera in alcun modo loro alleato, \u00e8 una pura narrazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2008, Navalny, insieme a buona parte dell\u2019opinione pubblica, sostenne l&#8217;aggressione russa in Georgia, lasciandosi andare a commenti razzisti e deumanizzanti nei confronti della popolazione georgiana. Negli ultimi anni, per\u00f2, non aveva rilasciato dichiarazioni che potrebbero essere interpretate come odio o etno-nazionalismo e si \u00e8 scusato pubblicamente per i suoi commenti sulla Georgia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto invece alle accuse di omofobia, non risultano frasi di questo stampo e se ce ne fossero non sarebbe difficile trovarle, visto che i video controversi risalenti al 2007 e 2008 non sono mai stati cancellati dai profili ufficiali del politico. Pur rinnegandone alcuni, ha lasciato che fossero pubblici \u00abperch\u00e9 sono fatti storici\u00bb. Inoltre, Navalny aveva preso posizione in favore del matrimonio per le coppie dello stesso sesso, chiedendo un referendum e opponendosi alle leggi contro la cosiddetta \u201cpropaganda gay\u201d del Cremlino.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull&#8217;immigrazione, negli anni ha affinato e riformulato la sua posizione, proponendo un regime di visti con i Paesi dell&#8217;Asia centrale. Questa linea fa parte di una pi\u00f9 ampia piattaforma economica spostata verso sinistra ed elaborata con l&#8217;aiuto di Sergei Guriev, economista che ora vive in esilio a Parigi ed \u00e8 professore a Sciences Po. Nel 2018, Navalny ha incluso nel suo programma un salario minimo federale.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur con le sue contraddizioni e i suoi errori, Alexei Navalny ha cercato con coraggio e abnegazione di costruire un\u2019identit\u00e0 nazionale alternativa, moderna e pi\u00f9 simile alle democrazie liberali. Il centro delle sue rivendicazioni era la lotta alla corruzione e al clientelismo, che riteneva strutturali nel regime di Putin. La sua tenacia \u00e8 rimasta immutata negli anni, il suo pensiero, invece, si \u00e8 sempre evoluto. Ridurne le sfumature all\u2019etichetta di nazista, razzista e omofobo tradisce uno sguardo parziale e la volont\u00e0 di portare avanti un messaggio fuorviante.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2024\/02\/19\/elezioni-2024-report-eeas\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">Leggi anche: Pericolo interferenza straniera nelle elezioni del 2024: il secondo report dell\u2019EEAS&nbsp;&nbsp;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>Articolo di Gennaro Tortorelli, studente del&nbsp;<a href=\"https:\/\/zetaluiss.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Master in Giornalismo<\/a>&nbsp;e Comunicazione Multimediale dell\u2019Universit\u00e0 Luiss Guido Carli.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la sua morte, Alexei Navalny \u00e8 stato oggetto di campagne di disinformazione che lo associano al nazismo. 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