{"id":181809,"date":"2022-07-11T10:50:07","date_gmt":"2022-07-11T08:50:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.idmo.it\/?p=181809"},"modified":"2023-02-15T17:03:51","modified_gmt":"2023-02-15T16:03:51","slug":"russia-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2022\/07\/11\/russia-africa\/","title":{"rendered":"Le fake news russe inondano senza controllo il continente africano"},"content":{"rendered":"\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2022\/03\/28\/covid-19-e-disinformazione-russa-lintervento-di-salvatore-custureri-tg3\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">disinformazione russa<\/a> non agisce solo nei confini \u201coccidentali\u201d, ma interessa anche e soprattutto quei Paesi meno attrezzati a individuare e contrastare le notizie false. Se in Europa e nel \u201cPrimo mondo\u201d esistono decine di organizzazioni attive nel contrasto a propaganda e fake news del Cremlino (e non solo), in altre zone del mondo gli attivisti contro la disinformazione sono pochi e hanno mezzi insufficienti ad arginare questo fenomeno. Ne \u00e8 un esempio il continente africano, dove la Russia \u00e8 stata la principale fonte da cui sono partite le campagne di disinformazione attive nell\u2019area, con almeno 16 operazioni attualmente identificate. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u00ec come altrove, le tattiche mirate di fake news sono parte della strategia militare russa di \u201cguerra ambigua\u201d, che sfrutta le divisioni all&#8217;interno di una societ\u00e0 e le incertezze della popolazione, favorendo la frammentazione attraverso una lettura ambigua e convincente della realt\u00e0, generando la cosiddetta \u201cnebbia di guerra\u201d. L\u2019obiettivo, spesso, non \u00e8 convincere le masse, quanto confonderle, creando similitudini tra attori politici democratici e non democratici (es. \u201ccolpa della Russia, ma anche della Nato; non ci sono un aggressore e un aggredito, ma due Paesi alla pari) provocando nei lettori disillusione e apatia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"944\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Screenshot-2022-07-11-alle-10.49.13-1024x944.png\" alt=\"russia africa\" class=\"wp-image-181811\" srcset=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Screenshot-2022-07-11-alle-10.49.13-1024x944.png 1024w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Screenshot-2022-07-11-alle-10.49.13-300x276.png 300w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Screenshot-2022-07-11-alle-10.49.13-768x708.png 768w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Screenshot-2022-07-11-alle-10.49.13-1536x1416.png 1536w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Screenshot-2022-07-11-alle-10.49.13-24x22.png 24w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Screenshot-2022-07-11-alle-10.49.13-36x33.png 36w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Screenshot-2022-07-11-alle-10.49.13-48x44.png 48w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Screenshot-2022-07-11-alle-10.49.13.png 1634w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Fonte: Africa Center for Strategic Studies<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le campagne di disinformazione russa nel continente africano, inoltre, hanno un fine politico, come testimoniato dall\u2019<a href=\"https:\/\/africacenter.org\/spotlight\/mapping-disinformation-in-africa\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">Africa Center for Strategic Studies<\/a>. Queste in genere comportano il sostegno di un regime africano isolato al fine di vincolarlo a Mosca. Yevgeny Prigozhin, un oligarca russo che guida la truppa mercenaria Wagner ed \u00e8 da tempo attivo nella creazione di fake news, ha esportato campagne di disinformazione in ogni Paese africano in cui i suoi mercenari sono stati attivi. Oltre a favorire un certo regime e a rafforzare il ruolo della Russia nel continente, i messaggi di queste campagne hanno l\u2019obiettivo di screditare l\u2019Occidente, le Nazioni unite e le forze democratiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Dato il contesto di diffusa povert\u00e0 del continente, le campagne di Prigozhin hanno raggiunto milioni di persone con un budget contenuto. Il successo di questa operazione \u201clow cost\u201d ha spinto inoltre altri governi stranieri a perseguire strategie simili per rafforzare la propria influenza nell\u2019area. Delle oltre 50 campagne di disinformazione documentate in Africa, si stima che circa il 60 per cento \u00e8 partito dall\u2019esterno del continente. Nel tempo, le campagne di disinformazione in Africa sono diventate sempre pi\u00f9 sofisticate nel camuffare le loro origini. Secondo l\u2019Africa Center for Strategic Studies, lo hanno fatto pagando influencer locali per diffondere online contenuti prodotti altrove, spacciandoli come propri. Una tattica che ha confuso le acque e reso pi\u00f9 difficile per i ricercatori risalire alla matrice della disinformazione. Le campagne monitorate, inoltre, sono solo una parte di quelle attive nel continente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Identificare le strategie di disinformazione, che col tempo diventano sempre pi\u00f9 sofisticate, richiede tempo, fatica e risorse. Non solo: richiedono anche uno sforzo coordinato con i gestori delle piattaforme di social media. Queste, quando tali campagne sono state identificate in Africa, sono state riluttanti a procedere con la rimozione delle stesse o a investire risorse sulla moderazione dei contenuti necessaria per frenare la disinformazione prima che si diffonda in modo incontrollato. In particolare, denuncia l\u2019Africa Center for Strategic Studies, Facebook si \u00e8 di recente rifiutato di rimuovere le reti coordinate di disinformazione che operano nell\u2019Africa subsahariana nonostante queste abbiano tutti i segni distintivi della disinformazione russa, creando frizioni con i ricercatori di disinformazione locali e i giornalisti investigativi del posto. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa reticenza alla censura dei contenuti disinformativi da parte della piattaforma va inoltre di pari passo con la mancanza di misure per evitare che gli algoritmi dei social possano diffondere ulteriormente le notizie false. Un fenomeno che, peraltro, lede i diritti di tutti quei cittadini africani che sui social network provano a manifestare liberamente per il diritto a essere governati da un sistema democratico, dando forza a quei regimi repressivi che ne comprimono le libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><em>Articolo di <a href=\"http:\/\/lnk.bio\/francescostati\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">Francesco Stati<\/a>, giornalista di <a href=\"http:\/\/thewisemagazine.it\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">theWise Magazine<\/a> e collaboratore di IDMO<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Russia e i regimi locali, con la complicit\u00e0 dei social network, sfruttano internet per disorientare i cittadini africani e precludere loro i diritti democratici<\/p>\n","protected":false},"author":132,"featured_media":181810,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4808],"tags":[2633,1418,319,217],"class_list":["post-181809","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guerra-in-ucraina","tag-africa","tag-disinformazione","tag-ricerca","tag-russia"],"acf":{"share_this_post_to_edmo_website":false,"type_of_post":false,"options_for_news_post":{"":""},"options_for_event_post":{"event_start_date":null,"event_end_date":null,"event_location":"","event_programme":""},"options_for_report_post":{"post_author":"","report_type":false,"report_pdf_link":""},"options_for_investigation_post":{"post_author":""},"affiliation":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/132"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181809"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":181988,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181809\/revisions\/181988"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}