{"id":181760,"date":"2022-06-28T15:34:38","date_gmt":"2022-06-28T13:34:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.idmo.it\/?p=181760"},"modified":"2022-07-05T14:42:04","modified_gmt":"2022-07-05T12:42:04","slug":"disinformazione-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2022\/06\/28\/disinformazione-in-italia\/","title":{"rendered":"\u201cDisinformazione in Italia: dove trovarla e come combatterla\u201d &#8211; Il report"},"content":{"rendered":"\n<p>Minaccia ibrida, infowar, strumento di guerra non lineare.\u00a0<strong>La <a aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2022\/06\/03\/disinformazione-covid-19-ucraina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">disinformazione<\/a> mette a rischio la nostra democrazia, ma organizzazioni specializzate e istituzioni si uniscono per contrastarla<\/strong>. \u00abIl ministero degli Esteri finanzia il progetto perch\u00e9 \u00e8 consapevole dei rischi rappresentati dalle interferenze straniere\u00bb dice\u00a0<strong>Giuliana Del Papa<\/strong>, capo unit\u00e0 Analisi e Programmazione della Farnesina, durante l\u2019evento \u201cDisinformazione in Italia: dove trovarla e come combatterla\u201d all\u2019Universit\u00e0 Luiss di Roma, durante cui sono stati presentati i risultati di una collaborazione tra la\u00a0<strong>Harvard Kennedy School Misinformation Review<\/strong>, il centro di ricerca <a href=\"https:\/\/datalab.luiss.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Luiss Data Lab<\/a>\u00a0diretto da\u00a0<strong>Gianni Riotta<\/strong>\u00a0e dalla professoressa\u00a0<strong>Livia De Giovanni<\/strong>, il Dipartimento di Giurisprudenza dell\u2019Universit\u00e0 Luiss Guido Carli, l\u2019<strong>University of Michigan<\/strong>\u00a0e l\u2019<strong>Istituto di Geopolitica Digitale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Integrale webex disinformation in italy\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PWm5hThqQCY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Gli obiettivi? Capire logiche e comportamenti dei \u201cdisinfluencer\u201d nel nostro Paese. I risultati?&nbsp;<strong>Un profilo dei disinformatori, delle loro narrazioni e degli interventi giuridici per contrastarli per evitare che l\u2019Italia diventi sempre di pi\u00f9 il \u201ccampo di battaglia dei disinformatori\u201d, come lo definisce Costanza Sciubba Caniglia<\/strong>&nbsp;dell\u2019Harvard Kennedy School Misinformation Review, visti gli alti livelli di infiltrazione della propaganda russa registrati dall\u2019inizio della guerra in Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSono ben organizzati dal punto di vista tecnico e infrastrutturale. La loro azione parte spesso dai social, ma si propaga su siti internet, organizzazioni e banche dati.&nbsp;<strong>Hanno reti di fedelissimi follower interessati alla loro causa che conta anche su avvocati, medici e professionisti, contrariamente alla falsa opinione secondo cui il fenomeno delle fake news riguarderebbe solo classi sociali meno abbienti\u00bb, dice Irene Pasquetto<\/strong>, Assistant professor all\u2019University of Mitchigan, parlando dei disinfluencer analizzati e delle loro reti.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio individua tre macro-argomenti in cui la disinformazione si propaga con particolare facilit\u00e0: donne e politica, disinformazione sanitaria e cambiamento climatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Presente all\u2019evento anche&nbsp;<strong>Renee DiResta<\/strong>, research manager della Stanford Internet Observatory, che ha tenuto un keynote speech sull\u2019impatto delle narrazioni false su Covid-19 e vaccini nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Donne in politica<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Le narrazioni di disinformazione che coinvolgono le donne e il loro rapporto con la politica si differenziano rispetto alle altre per l\u2019alta presenza di hate speech (discorsi d\u2019odio) a carattere misogino.&nbsp;<strong>Soprannomi offensivi e insinuazioni a sfondo sessuale sono tra le pratiche pi\u00f9 frequenti insieme alle accuse di incompetenza<\/strong>. Non mancano per\u00f2 le insinuazioni sul loro aspetto fisico. Brutte, abusive, nemiche della famiglia e bugiarde, sono solo alcune delle etichette affibbiate alle donne, insieme a quelle che si riferiscono agli aspetti umorali: deliranti e capricciose.<\/p>\n\n\n\n<p>La strategia denigratoria che coinvolge i soggetti femminili ha spesso la funzione di rendere la donna un \u201cmezzo\u201d con il quale il disinfluencer attacca decreti, leggi e scelte politiche che, proprio perch\u00e9 in relazione alle donne prese di mira, perdono di validit\u00e0. Immigrazione, educazione gender, diritti civili e femminili sono gli ambiti dove si manifestano i maggiori attacchi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Disinformazione sanitaria e guerra in Ucraina<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I biolabs americani in Ucraina per preparare una guerra batteriologica? Un esempio di disinformazione crossover in cui comunit\u00e0 NoVax e disinformatori sulla&nbsp;<a href=\"https:\/\/zetaluiss.it\/2022\/03\/29\/mappe-guerra-ucraina-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">guerra in Ucraina<\/a>&nbsp;si sono uniti sfruttando la diffidenza verso i laboratori medici dei primi e le istanze propagandistiche di Mosca dei secondi.&nbsp; \u00ab<strong>Monitorando i canali di comunicazione della comunit\u00e0 NoVax abbiamo assistito a un progressivo spostamento dell\u2019attenzione dagli argomenti legati alla pandemia al tema della guerra in Ucraina<\/strong>. Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto soprattutto sui canali NoVax pi\u00f9 generalisti, mentre quelli specializzati hanno mantenuto il&nbsp;<em>focus<\/em>&nbsp;sulla pandemia in maniera pi\u00f9 costante\u00bb, dice Michelangelo Gennaro, Assistant researcher del Luiss Data Lab. Tra le teorie NoVax pi\u00f9 virali c\u2018\u00e8 anche il \u201cVAIS\u201d, secondo cui si starebbe pianificando un \u201colocausto\u201d contro la comunit\u00e0 dei non vaccinati. Si tratta di una sottocategoria della narrazione che preannuncia l\u2019istituzione di una dittatura sanitaria sostenuta dalle \u00e9lites mondiali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cambiamento climatico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Lockdown ambientali e blackout energetici.&nbsp;<strong>I disinfluencer legati al negazionismo del cambiamento climatico stravolgono temi di attualit\u00e0 per rafforzare le proprie teorie<\/strong>. Due gli esempi pi\u00f9 emblematici. Il primo riguarda l\u2019ingresso della tutela dell\u2019ambiente in Costituzione (riforma dell\u20198 febbraio 2022) che nella narrazione negazionista legittimerebbe lockdown \u201cverdi\u201d per ridurre i consumi della popolazione. Il secondo lega i problemi energetici italiani e la dipendenza dalla Russia alle scelte politiche effettuate in risposta al cambiamento climatico che avrebbero impedito il raggiungimento di un\u2019autonomia energetica. Il risultato? l\u2019imminente decisione di procedere con \u201cblackout energetici\u201d giustificati dall\u2019ideologia ambientalista.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">R<strong>uolo delle piattaforme e profili giuridici di contrasto alla disinformazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 possibile ipotizzare l\u2019utilizzo del diritto penale per contrastare la disinformazione? La risposta del gruppo di ricerca del Dipartimento di Giurisprudenza dell\u2019Universit\u00e0 Luiss \u00e8 negativa. \u00ab<strong>Non \u00e8 identificabile nessun bene giuridico meritevole di protezione penale nel contesto della disinformazione in quanto tale\u00bb, dice Emanuele Birritteri<\/strong>, assegnista di ricerca in Diritto penale. Diverso il caso in cui la notizia falsa arreca un\u2019offesa a interessi diversi dalla mera veridicit\u00e0 della notizia, come quando colpisce beni patrimoniali (nel caso della truffa) o destabilizza l\u2019ordine pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppo di ricerca guidato da<strong>\u00a0Antonio Gullo<\/strong>, professore ordinario di Diritto Penale della Luiss, consiglia il legislatore di prevedere una regolamentazione che responsabilizzi le grandi piattaforme come Meta, Twitter o TikTok.\u00a0<strong>L\u2019assenza di una cornice giuridica chiara rischia di concedere troppo potere alle aziende che sono nella condizione di influenzare su quali temi avviene il dibattito pubblico<\/strong>. \u00abIn assenza di regole le piattaforme adottano degli approcci molto diversi e spesso poco trasparenti su come intendono contrastare la disinformazione\u00bb, conclude Gullo.<\/p>\n\n\n\n<p>Articolo di Francesco Di Blasi, studente del Master in Giornalismo e Comunicazione multimediale della Luiss Guido Carli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo studio, presentato il 27 giugno alla Luiss, \u00e8 frutto di una collaborazione patrocinata dal MAECI tra il Luiss Data Lab, il dipartimento di Giurisprudenza Luiss, la Harvard Kennedy School Misinformation Review e la Michigan University<\/p>\n","protected":false},"author":132,"featured_media":180896,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4567],"tags":[3261,1418,1419,568,4602,4600],"class_list":["post-181760","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie-ed-eventi","tag-covid","tag-disinformazione","tag-fake-news","tag-italia","tag-qanon","tag-ucraina"],"acf":{"share_this_post_to_edmo_website":false,"type_of_post":false,"options_for_news_post":{"":""},"options_for_event_post":{"event_start_date":null,"event_end_date":null,"event_location":"","event_programme":""},"options_for_report_post":{"post_author":"","report_type":false,"report_pdf_link":""},"options_for_investigation_post":{"post_author":""},"affiliation":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181760","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/132"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181760"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181760\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180896"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181760"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}