{"id":181737,"date":"2022-06-22T09:46:49","date_gmt":"2022-06-22T07:46:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.idmo.it\/?p=181737"},"modified":"2022-06-22T09:46:51","modified_gmt":"2022-06-22T07:46:51","slug":"la-distorsione-del-conflitto-siriano-sostenuta-dalla-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2022\/06\/22\/la-distorsione-del-conflitto-siriano-sostenuta-dalla-russia\/","title":{"rendered":"La distorsione del conflitto siriano sostenuta dalla Russia"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abAll\u2019inizio avevamo pensato si trattasse di persone che non avevano informazioni corrette su di noi e sulla situazione nel nostro paese e che avremmo dovuto contattarli per spiegare meglio i fatti. Ma poi, con un po&#8217; di ricerche, abbiamo capito che si trattava di una cosa deliberata\u00bb. Queste le parole Farouq Habib, vicedirettore dei Caschi Bianchi, che sono state riportate dal <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2022\/jun\/19\/russia-backed-network-of-syria-conspiracy-theorists-identified?CMP=share_btn_tw\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">The Guardian<\/a>. Sistematici gli attacchi di campagne di disinformazione riguardo l\u2019operato dell&#8217;organizzazione di volontari, creata durante la guerra civile, che si occupa del sostegno alla popolazione e dell&#8217;evacuazione delle persone in Siria.<\/p>\n\n\n\n<p>Per scoprire i costi umani e politici della campagna di creazione e distribuzione di fake news sulla Siria, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.isdglobal.org\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">Institute for Strategic Dialogue <\/a>(ISD), insieme a&nbsp;The Syria Campaign, ha condotto la pi\u00f9 completa indagine sulla disinformazione in questo Paese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stata&nbsp;identificata una rete composta da 28 account di social media, individui e organizzazioni che hanno diffuso false notizie sul conflitto siriano tra gennaio 2015 e dicembre 2021. Sono invece 1,8 milioni le persone che hanno creduto e dato seguito a queste fake news.&nbsp;Utilizzando un elenco di 51 parole chiave e hashtag collegati alla Siria, i ricercatori dell\u2019ISD sono riusciti a identificare 47.000 tweet e 817 post su Facebook di questi account che hanno creato o diffuso disinformazione su questo conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>La nuova analisi, contenuta in un rapporto di <a href=\"https:\/\/thesyriacampaign.org\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">The Syria Campaign<\/a>, ha anche rilevato che gli account ufficiali del governo russo hanno svolto un ruolo chiave nella creazione e diffusione di contenuti falsi, con le ambasciate russe nel Regno Unito e in Siria che hanno svolto un ruolo di primo piano.<\/p>\n\n\n\n<p>Dei 47.000 tweet inviati dal nucleo di 28 teorici della cospirazione nell&#8217;arco di sette anni, dal 2015 al 2021, 19.000 erano post originali che sono stati ritwittati pi\u00f9 di 671.000 volte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa campagna di disinformazione in Siria \u00e8 stata largamente appoggiata dalla Russia ma anche dai partiti di destra occidentali, e ha portato a una normalizzazione del regime di Assad\u00bb a parlare \u00e8 Daniele Raineri, inviato per Repubblica. In Siria un\u2019operazione promossa da una rete di teorici cospirazionisti, che negavano i crimini di guerra compiuti da Assad, ha mostrato le conseguenze mortali della diffusione di falsit\u00e0. Da quando pi\u00f9 di undici anni fa i siriani sono scesi in piazza a chiedere la libert\u00e0 dopo decenni di regimi dittatoriali, il governo di Assad ha usato violenza e disinformazione come strumenti per mettere a tacere gli oppositori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGli attacchi informatici e di distorsione dei fatti contro i Caschi Bianchi \u00e8 stata l\u2019inaugurazione di questa retorica negazionista adottata dal regime\u00bb commenta Raineri, riferendosi a quanto&nbsp;questa organizzazione&nbsp;sia stata uno degli obiettivi principali di queste distorsioni dei fatti. Persone innocenti, medici, operatori umanitari e attivisti per i diritti hanno dovuto affrontare le conseguenze reali della diffusione sistematica di notizie false.<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene l\u2019utilizzo di torture, armi chimiche, bombardamenti indiscriminati e mirati sulla popolazione sono documentati da <a href=\"http:\/\/(https:\/\/www.amnesty.it\/siria-le-prove-dei-crimini-di-guerra-commessi-dalle-forze-governative-e-russe\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">prove<\/a> registrate da Ong presenti sul territorio e dalle testimonianze dei siriani stessi, un gruppo ristretto di teorici della cospirazione sulla falsit\u00e0 dei crimini compiuti da Assad \u00e8 riuscito a distorcere&nbsp;la realt\u00e0 del conflitto e a scoraggiare l&#8217;intervento della comunit\u00e0 internazionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questi gruppi di creatori di notizie false sono stati alle volte aiutati da&nbsp;campagne di disinformazione sostenute economicamente e politicamente dalla Russia, mentre altre volte si sono ispirati al Cremlino e alle sue operazioni mediatiche di distorsione dei fatti, di cui Putin si serviva gi\u00e0 da anni. Proprio queste hanno messo in pericolo la vita delle persone creando confusione rispetto alla situazione politica in Siria, e arrivando persino, in alcuni casi, a bloccare l&#8217;azione politica della comunit\u00e0 internazionale quando era necessaria, come riportato da <a href=\"https:\/\/deadlydisinformation.org\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">deadlydisinformation.org<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli attacchi di disinformazione in Siria hanno permesso politiche anti-asilo, molestie e abusi nei confronti degli operatori umanitari e dei soccorritori in prima linea, hanno incoraggiato la normalizzazione del regime di Assad e sono state d\u2019ispirazione per il presidente russo Vladimir Putin nell\u2019utilizzare le stesse tattiche in Ucraina. L\u2019altro rischio di queste campagne \u00e8 che impediscano di svelare la verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono tre le principali false narrazioni che sono state promosse dalla rete di teorici della cospirazione: la prima riguarda il travisamento del ruolo dei Caschi Bianchi; la seconda si \u00e8 invece concentrata sulla negazione o la distorsione dei fatti sull&#8217;uso di armi chimiche da parte di Assad e sugli attacchi indiscriminati alla popolazione innocente.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;organizzazione umanitaria di protezione civile siriana&nbsp;\u00e8 diventata bersaglio prima di false narrazioni riguardo il suo operato, poi anche obiettivo militare del governo russo dopo aver documentato incidenti come l&#8217;attacco chimico a Khan Sheikhoun nel 2017, che ha ucciso 92 persone, un terzo delle quali bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le persone citate nel rapporto come influenti diffusori di disinformazione c&#8217;\u00e8 Vanessa Beeley, giornalista indipendente. Il ruolo di Beeley \u00e8 stato fondamentale rispetto alle decisioni d\u2019intervento della comunit\u00e0 internazionale nel Paese le cui teorie cospirative sono state citate come prove dalla Russia al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Nel settembre 2015 la giornalista ha accusato i Caschi Bianchi di collaborare con Al-Qaeda e altre organizzazioni terroristiche, sostenendo che i filmati che raccolgono mentre salvano i civili dagli edifici bombardati sono una costruzione teatrale inscenata appositamente per creare una falsa propaganda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la propagazione di fake news riguardo il conflitto siriano non si \u00e8 fermato alla Beeley: anche un gruppo di accademici britannici sono stati accusati di diffondere fake news a favore del regime siriano e teorie cospirazioniste promosse dalla Russia. Secondo il rapporto, dal 2020 il giornalista Aaron Mat\u00e9 del Grayzone ha superato Beeley diventando il pi\u00f9 prolifico divulgatore di disinformazione tra i 28 teorici della cospirazione identificati.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;effetto di questa enorme quantit\u00e0 di disinformazione, secondo The Syria Campaign, \u00e8 stato quello di seminare confusione e dubbi tra i responsabili politici del governo, contribuendo a creare politiche anti-asilo, a normalizzare il regime siriano di Assad e a incoraggiare il presidente russo Vladimir Putin nel replicare le tattiche in Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa Siria \u00e8 stata un terreno di prova per questo tipo di attivit\u00e0 di disinformazione e le lezioni apprese da questo caso possono informare l&#8217;azione in Ucraina e oltre\u00bb, ha dichiarato un ex funzionario del Dipartimento di Stato americano ai ricercatori dell\u2019ISD.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Articolo di&nbsp;Martina Ucci, studentessa del&nbsp;<a href=\"https:\/\/zetaluiss.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Master in Giornalismo<\/a>&nbsp;e Comunicazione Multimediale dell\u2019Universit\u00e0 Luiss Guido Carli<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rete di disinformazione in Siria \u00e8 stato il campo di prova per la propaganda russa in Ucraina<\/p>\n","protected":false},"author":132,"featured_media":181738,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4378],"tags":[2794,4700,1418,1419,805],"class_list":["post-181737","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-assad","tag-caschi-bianchi","tag-disinformazione","tag-fake-news","tag-siria"],"acf":{"share_this_post_to_edmo_website":false,"type_of_post":false,"options_for_news_post":{"":""},"options_for_event_post":{"event_start_date":null,"event_end_date":null,"event_location":"","event_programme":""},"options_for_report_post":{"post_author":"","report_type":false,"report_pdf_link":""},"options_for_investigation_post":{"post_author":""},"affiliation":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181737","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/132"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181737"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181737\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181738"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}