{"id":181722,"date":"2022-06-18T14:11:21","date_gmt":"2022-06-18T12:11:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.idmo.it\/?p=181722"},"modified":"2022-06-18T14:17:30","modified_gmt":"2022-06-18T12:17:30","slug":"europa-disinformazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2022\/06\/18\/europa-disinformazione\/","title":{"rendered":"Un trust europeo per tagliare i fondi a chi fa disinformazione"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abLa disinformazione non pu\u00f2 pi\u00f9 essere una fonte di guadagno. Abbiamo bisogno di un impegno pi\u00f9 forte da parte delle piattaforme, dell\u2019intero ecosistema pubblicitario e delle reti di fact-checker\u00bb, affermava il 26 maggio 2021 Thierry Breton, Commissario europeo per il mercato interno e i servizi, subito dopo la pubblicazione della Guida del Codice sulla disinformazione. Circa un anno dopo, il 16 giugno \u00e8 stato emanato il nuovo Codice, firmato da 34 attori tra piattaforme e aziende gi\u00e0 affermate o emergenti nel settore tecnologico e dell\u2019informazione, come Meta, Google, TikTok e Microsoft, che rafforza le misure previste dalla Guida promossa dalla Commissione Europea nel 2018. L\u2019obiettivo della nuova versione del documento non \u00e8 solo quello di rendere pi\u00f9 stringente l\u2019impegno dei firmatari nella lotta alla disinformazione, ma anche di avviarsi, nel lungo periodo, alla realizzazione di un ambiente virtuale pi\u00f9 trasparente, sicuro e affidabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo V\u011bra Jourov\u00e1, vicepresidente della Commissione Europea e responsabile del coordinamento delle politiche sui valori e la trasparenza, i due momenti storici della pandemia e della guerra russo-ucraina hanno reso necessario un aggiornamento del Codice \u00abperch\u00e9 \u00e8 necessario che le piattaforme online e tutti gli altri attori affrontino i rischi sistematici che i loro servizi e l\u2019amplificazione algoritmica comportano, smettano di elaborare&nbsp;<em>policies<\/em>&nbsp;in maniera autonoma e impediscano di realizzare guadagni sulla disinformazione, in modo da preservare la libert\u00e0 di espressione\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, il nuovo Codice definisce in maniera pi\u00f9 incisiva le disposizioni previste dalla Guida della Commissione Europea, che svolge un ruolo di supervisione nell\u2019applicazione e nel rispetto di misure come demonetizzare la diffusione della disinformazione, assicurare la trasparenza degli inserti pubblicitari in materia di propaganda politica, rafforzare il ruolo degli utenti, incrementare la cooperazione con i fact-checker e permettere ai ricercatori di avere un accesso migliore ai dati.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il documento prevede l\u2019istituzione di due dispositivi, una task force e un centro di trasparenza, adibiti l\u2019uno al controllo del rispetto delle norme previste dal Codice e l\u2019altro alla pubblica diffusione delle misure e delle modalit\u00e0 di funzionamento di questo organismo di controllo. Il monitoraggio avverr\u00e0 ogni sei mesi a partire da gennaio 2023: i firmatari saranno tenuti a presentare periodicamente alla Commissione una relazione sulle misure attuate contro la disinformazione, permettendo cos\u00ec di valutare l\u2019impatto effettivo delle norme previste dal Codice, ed eventualmente procedere a una sua modifica in ottica di miglioramento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le criticit\u00e0 che i firmatari si impegnano ad affrontare sono relative a quattro grandi macroaree. La prima si concentra sulle modalit\u00e0 di definanziamento degli agenti che promuovono la disinformazione (<em>Demonetisation of disinformation).<\/em>&nbsp;L\u2019obiettivo \u00e8 evitare che advertising pubblicitari siano accostati a contenuti di disinformazione o contengano disinformazione loro stessi. Gli Stati Membri si impegnano cos\u00ec a sviluppare politiche e sistemi per verificare l\u2019idoneit\u00e0 dei contenuti da monetizzare e il posizionamento degli annunci. Tra le azioni che i firmatari potranno attuare vi sono la rimozione e la restrizione di pubblicit\u00e0 su pagine web e domini che diffondono disinformazione e la collaborazione con tutte le societ\u00e0 e le aziende che si occupano del controllo dell\u2019affidabilit\u00e0 e della veridicit\u00e0 dei siti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda macroarea (<em>Political avertising<\/em>) riguarda la trasparenza degli annunci. Gli advertising di contenuto politico e pubblicitario saranno chiaramente etichettati e distinguibili come contenuti a pagamento. Gli utenti potranno visualizzare dati come sponsor, la spesa pubblicitaria, il periodo di visualizzazione, cos\u00ec come il motivo per cui sono destinatari di quella specifica pubblicit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le misure che, invece, tenteranno di ridurre i comportamenti che favoriscono la diffusione della disinformazione, come gli account falsi, i deep fakes, i furti d\u2019identit\u00e0 e i bot, costituiscono la penultima macro area del Codice (<em>Integrity of Services<\/em>). Un elenco di TTP (Tattiche, Tecniche e Procedure) sar\u00e0 stilato periodicamente da ogni Stato firmatario con l\u2019obiettivo di aggiornarsi, in maniera reciproca, sulle pratiche utilizzate per la diffusione di notizie false. In questo ambito rientra anche la promozione di pubbliche campagne sulla disinformazione, le sue forme e i suoi pericoli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella quarta e ultima parte del codice (<em>Empowering users, empowering researchers ed empowering the fact-checking community<\/em>) vengono stabilite alcune misure che hanno l\u2019obiettivo di rafforzare la protezione degli utenti. I firmatari si impegnano a fornire elementi affinch\u00e9 i navigatori del web possano distinguere le fonti autorevoli e segnalare i servizi di disinformazione. Allo stesso modo, ai ricercatori che si occuperanno di disinformazione, verr\u00e0 garantito accesso a libere piattaforme fornite di dati anonimi e aggregati. Il nuovo Codice stabilisce infine un incremento e un maggior sostegno economico ai fact-checkers, spingendo piattaforme e servizi a una pi\u00f9 puntuale verifica dei fatti sui loro domini.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><em>Articolo di\u00a0Alissa Balocco e Silvia Pollice, studentesse del\u00a0<a href=\"https:\/\/zetaluiss.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Master in Giornalismo<\/a>\u00a0e Comunicazione Multimediale dell\u2019Universit\u00e0 Luiss Guido Carli<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le principali aziende tech rafforzano l\u2019impegno nel combattere le fake news<\/p>\n","protected":false},"author":132,"featured_media":181581,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2616],"tags":[1418,1419,4699,936],"class_list":["post-181722","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-disinformazione","tag-fake-news","tag-normativa","tag-unione-europea"],"acf":{"share_this_post_to_edmo_website":false,"type_of_post":false,"options_for_news_post":{"":""},"options_for_event_post":{"event_start_date":null,"event_end_date":null,"event_location":"","event_programme":""},"options_for_report_post":{"post_author":"","report_type":false,"report_pdf_link":""},"options_for_investigation_post":{"post_author":""},"affiliation":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181722","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/132"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181722"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181722\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181722"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181722"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}