{"id":181710,"date":"2022-06-13T15:41:56","date_gmt":"2022-06-13T13:41:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.idmo.it\/?p=181710"},"modified":"2023-02-15T17:04:39","modified_gmt":"2023-02-15T16:04:39","slug":"sondaggi-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2022\/06\/13\/sondaggi-putin\/","title":{"rendered":"La fiducia dei russi nella propaganda di Putin. De Stefano: \u00abMerito del controllo del governo sull\u2019informazione\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>I risultati dei pi\u00f9 recenti sondaggi indipendenti certificano l\u2019efficacia del <a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2022\/02\/25\/la-guerra-di-putin-tra-disinformazione-e-propaganda\/\">controllo tentacolare di Putin<\/a> sulla percezione interna del conflitto. Il sondaggio del Levada Center, condotto casa per casa dal 26 al 31 maggio su un campione rappresentativo della popolazione russa urbana e rurale di 1.634 persone di et\u00e0 pari o superiore a 18 anni, fa emergere gli effetti della legislazione di ferro introdotta a partire dal 24 febbraio 2022 con cui \u00e8 stata messa al bando qualsiasi copertura mediatica non in linea con quella ufficiale. Pur non raggiungendo il picco di marzo, il sostegno al proseguimento delle azioni militari rimane altissimo. Il 77 per cento degli intervistati infatti \u00e8 favorevole, di cui il 47 decisamente favorevole e il restante 30 piuttosto favorevole.&nbsp;Solo il 17 per cento si \u00e8 espresso contrariamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abI ricercatori del Levada Center sono persone serie e affidabili ma vanno considerate anche le criticit\u00e0 del sondaggio: non vengono forniti i dati delle persone che si rifiutano di rispondere alle domande. In guerra si tratta di informazioni necessarie per avere un quadro chiaro perch\u00e9 esiste un filtro automatico che spinge i partecipanti a rispondere s\u00ec\u00bb. <a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2022\/05\/11\/discorso-putin\/\">Carolina De Stefano<\/a>, professoressa di Storia e Politica russa alla <a aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/datalab.luiss.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Luiss Guido Carli di Roma<\/a>, commenta cos\u00ec l\u2019esito dell\u2019indagine da cui si evince che le generazioni pi\u00f9 anziane dimostrano un sostegno maggiore rispetto a quelle pi\u00f9 giovani. Le persone di et\u00e0 pari o superiore a 55 anni seguono gli eventi pi\u00f9 da vicino sui canali ufficiali rispetto alla fascia giovane che va dai 18 ai 34 anni. \u00abLa stretta del governo ha gettato una coltre di silenzio sulle voci dissidenti che prima dell\u2019invasione rappresentavano faticosamente un\u2019alternativa alla narrazione del Cremlino. Soprattutto per i pi\u00f9 giovani. Ci\u00f2 nonostante, servendosi delle loro capacit\u00e0 tecnologiche, sappiamo che in qualche modo i ragazzi e le ragazze russe riescono ad aggirare la propaganda raccogliendo informazioni da altri canali\u00bb.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il 53 per cento degli intervistati ritiene che la televisione sia obiettiva nel coprire le cronache di guerra: il 21 per cento la considera assolutamente obiettiva e il 32 piuttosto obiettiva. Solo un terzo degli intervistati parla dell\u2019obiettivit\u00e0 dei social network e delle pubblicazioni online. Una percentuale che, come sottolineato, afferisce soprattutto alla fascia giovanile. C\u2019\u00e8 divergenza di vedute anche su quanto possa effettivamente durare la cosiddetta &#8220;operazione speciale&#8221;. Circa un terzo, ossia il 37 per cento, ritiene che possa prolungarsi fino a sei mesi, il 26 da due a sei mesi, il 9 da uno a due mesi mentre solo il 2 ritiene che si andr\u00e0 avanti non pi\u00f9 di un mese. Il restante 44 per cento degli intervistati \u00e8 convinto che possa protrarsi per pi\u00f9 di sei mesi: il 23 per cento di loro indica un periodo che va dai sei mesi a un anno e il 21 addirittura pi\u00f9 di un anno. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLo stato di salute delle opposizioni politiche va di pari passo con quello dell\u2019informazione. Se prima c\u2019era un minimo margine d\u2019espressione, il dibattito ora \u00e8 azzerato e l\u2019identit\u00e0 dei partiti estranei a Russia Unita annullata. Da quando la Fondazione Anti corruzione di Navalny \u00e8 stata dichiarata un\u2019associazione terroristica alla stregua dell\u2019Isis, Putin ha letteralmente rimosso il concetto di opposizione dalla scena pubblica. Il processo di centralizzazione ha visto una brusca accelerazione negli ultimi mesi ma \u00e8 stato avviato ben prima dell\u2019invasione in Ucraina. Gi\u00e0 nel dicembre del 2021, attuando la pi\u00f9 grande riforma dello stato da quando \u00e8 al comando, il presidente aveva eliminato ogni margine di manovra per la politica locale. Mosca, San Pietroburgo e Novosibirsk non hanno pi\u00f9 una dimensione politica autonoma: i governatori sono diretta emanazione del Cremlino. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcuno spazio di manovra per voci che non siano filogovernative\u00bb. De Stefano spiega in questi termini come si alimenta la macchina putiniana del consenso. La maggioranza degli intervistati, una percentuale pari al 73 per cento, ritiene che \u201cl\u2019operazione militare speciale\u201d stia procedendo a gonfie vele verso il successo. Una tendenza in crescita rispetto ad aprile, quando lo stesso dato si attestava a una percentuale del 68 per cento. Circa un terzo di loro ritiene che il popolo russo abbia la responsabilit\u00e0 morale della morte di civili e della distruzione materiale in Ucraina, il 58 per cento \u00e8 convinto di no. Anche in questo caso, rispetto ad aprile, assistiamo a un aumento percentuale di 8 punti della quota di intervistati che riconoscono le proprie responsabilit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 viene prolungata la guerra, pi\u00f9 aumenta il rischio per Putin di dover ordinare una mobilitazione generale. Recentemente sono stati rimossi i limiti di et\u00e0 per i soldati russi nel tentativo di riempire i ranghi sguarniti dalle perdite in combattimento. L\u2019invasione procede reclutando uomini di et\u00e0 superiore ai quarant&#8217;anni e facendo affidamento sui soldati delle minoranze etniche provenienti da molte delle regioni pi\u00f9 povere della Russia, insieme ai coscritti dei territori occupati dell\u2019Ucraina orientale. Se il Cremlino arriver\u00e0 al punto di non ritorno per il quale dovr\u00e0 arruolare migliaia di giovani da Mosca e San Pietroburgo, l&#8217;attuale consenso alla guerra difficilmente sopravvivrebbe. \u00abNelle grandi citt\u00e0 i russi vedono che le loro condizioni di vita stanno cambiando: questo in prospettiva potrebbe creare del malcontento. Ma al momento Mosca tiene perch\u00e9 non mancano i beni di base. Il bilancio del Cremlino regge visto che l\u2019export di petrolio non si \u00e8 mai arrestato. L\u2019inflazione galoppante al 20 per cento si far\u00e0 sentire per\u00f2. Ad avere la peggio sar\u00e0 soprattutto la popolazione rurale, la Russia degli ultimi. Esiste dunque la possibilit\u00e0 che a causa della crisi economica la lealt\u00e0 delle \u00e9lites locali venga meno e che questo crei i presupposti per delle proteste sistematiche\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Articolo di&nbsp;Leonardo Aresi, studente del&nbsp;<a href=\"https:\/\/zetaluiss.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Master in Giornalismo<\/a>&nbsp;e Comunicazione Multimediale dell\u2019Universit\u00e0 Luiss Guido Carli<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente \u00e8 stabile nei sondaggi interni sul conflitto in Ucraina. Secondo le rilevazioni, l\u2019operazione speciale \u00e8 una \u201cguerra giusta\u201d per la maggioranza dei cittadini. Per l\u2019accademica esperta di Russia, per\u00f2, i dati sono incompleti: \u00abMancano i dati sugli astenuti\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":132,"featured_media":181284,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4808],"tags":[1418,3231,2186,217,3391],"class_list":["post-181710","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guerra-in-ucraina","tag-disinformazione","tag-guerra","tag-putin","tag-russia","tag-sondaggi"],"acf":{"share_this_post_to_edmo_website":false,"type_of_post":false,"options_for_news_post":{"":""},"options_for_event_post":{"event_start_date":null,"event_end_date":null,"event_location":"","event_programme":""},"options_for_report_post":{"post_author":"","report_type":false,"report_pdf_link":""},"options_for_investigation_post":{"post_author":""},"affiliation":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/132"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181710"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181710\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":183007,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181710\/revisions\/183007"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}