{"id":181583,"date":"2022-05-20T11:17:53","date_gmt":"2022-05-20T09:17:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.idmo.it\/?p=181583"},"modified":"2023-02-15T17:05:59","modified_gmt":"2023-02-15T16:05:59","slug":"milione-ucraini-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2022\/05\/20\/milione-ucraini-russia\/","title":{"rendered":"Un milione di ucraini portati  in Russia"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abMia madre e i miei due fratelli hanno trascorso pi\u00f9 di un mese in un seminterrato di Rubizhne insieme ad altre due famiglie, con cibo e acqua scarsi. C\u2019erano anche dei bambini. Il 7 aprile hanno chiamato per dire che erano stati trasportati in Russia e non sapevano se avrebbero potuto chiamarmi ancora. Poi ho perso i contatti\u00bb. A parlare \u00e8 un cittadino ucraino residente a Rubizhne, nella regione di Luhansk.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo un recente&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.iphronline.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Analytical-report-7.pdf\">report<\/a>&nbsp;di \u201cInternational Partnership for Human Rights\u201d, dalla citt\u00e0 ucraina diverse centinaia di persone sono state \u00abtrasportate con la forza\u00bb verso la Russia. L\u2019organizzazione umanitaria, che sta collaborando con Associated Press nella raccolta di prove della commissione di crimini di guerra da parte della Federazione russa, parla di \u00abtrasferimento forzoso della popolazione civile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2022\/05\/16\/daily-data-lab-gli-aggiornamenti-sulla-guerra-in-ucraina\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">Ucraina<\/a> le chiama \u00abdeportazioni forzate\u00bb, per le fonti russe si tratta invece di una \u00abdistribuzione, di esodi volontari\u00bb. Entrambe le parti confermano che pi\u00f9 di un milione di ucraini sono arrivati in Russia, passando per dei \u00abcentri di filtraggio\u00bb. Diverse organizzazioni umanitarie stanno denunciando la pratica del trasferimento degli ucraini \u00abcontro la propria volont\u00e0\u00bb o con l\u2019inganno. Il Pentagono dice di aver raccolto \u00abindicazioni\u00bb a riguardo e sono diverse le testimonianze dirette fra loro concordanti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In un\u2019<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/2022\/05\/06\/fame-e-deportazioni-cosi-uccidono-lucraina_fe2f5c8b-4069-4f0f-a81e-6ee3686b9332.html\">intervista<\/a>&nbsp;rilasciata all\u2019agenzia Ansa, Lyudmyla Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, ha detto che \u00aboltre un milione di persone sono state deportate nella Federazione russa, di queste 200.000 sono bambini\u00bb. Persone uscite allo scoperto dopo aver passato settimane in rifugi di fortuna per scampare ai bombardamenti verrebbero smistate in diverse localit\u00e0 della Russia attraverso la \u00abprocedura di filtraggio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00abPrima di tutto \u2013 continua la commissaria \u2013&nbsp;&nbsp;l&#8217;Fsb controlla i telefonini degli ucraini per vedere con chi collaborano, le cose che dicono, il loro atteggiamento nei confronti del governo o dell&#8217;esercito, cosa scrivono sui social. Poi li spogliano, alla ricerca di tatuaggi con emblemi ucraini o simboli patriottici. Chi ha questo tipo di tatuaggi viene considerato sospetto, non passa la filtrazione e viene subito portato via, in direzione di Dokucajevs&#8217;k\u00bb. Ha poi aggiunto Denisova: \u00abDi queste persone non sappiamo pi\u00f9 nulla, non abbiamo informazioni su dove finiscano\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Da Mariupol, citt\u00e0 tra le pi\u00f9 colpite dall\u2019invasione russa, sarebbero almeno 15.000 i cittadini ucraini prelevati dall\u2019esercito di Mosca. Il sindaco, Vadim Boychenko, ha denunciato presunte sparizioni anche in occasione dell\u2019evacuazioni dei civili dall\u2019acciaieria Azovstal. \u00abCi risulta che undici autobus siano scomparsi da qualche parte, avrebbero dovuto procedere verso Zaporizhia, ma si sono persi\u00bb. Su Telegram ha poi dichiarato che \u00abgli invasori costringono le persone gi\u00e0 stremate dalla guerra a salire sugli autobus, li privano di passaporti e altri documenti di identit\u00e0 ucraini, dei cellulari. Li portano in campi di smistamento e poi in diverse citt\u00e0 remote della Russia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019<a href=\"https:\/\/inews.co.uk\/news\/putin-mariupol-survivors-remote-corners-russia-investigation-network-camps-1615516\">indagine<\/a>&nbsp;indipendente del quotidiano inglese \u201cThe i Paper\u201d ha individuato almeno 66 \u00abcampi per ucraini\u00bb, che sarebbero conosciuti in Russia come Temporary Accomodation Point (TAP). Individuati incrociando le informazioni dei notiziari locali e siti web di mappatura russa, si tratterebbe di \u00abdozzine di sanatori ex sovietici, campi per bambini, almeno un centro di &#8220;educazione patriottica&#8221; e persino un ex deposito di armi chimiche\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A Perm si chiama il Piccolo Principe, in Tatarstan si trova invece il Babbo Natale: i loro nomi mutuati dalla tradizione fiabesca \u00absmentiscono la miseria subita dai loro occupanti sopravvissuti a due mesi di guerra\u00bb. Secondo i giornalisti britannici, si estenderebbero per le steppe russe attraverso 11 fusi orari, \u00absui Monti Urali da Belgorod a ovest fino alla remota penisola di Kamchatka ai margini dell&#8217;Oceano Pacifico e Vladivostok alla fine della ferrovia transiberiana\u00bb. A decine di migliaia di km di distanza da casa loro, \u00absebbene agli ucraini siano permesso di uscire dai campi, la lontananza e la mancanza di denaro, telefoni o documentazione lo rende pressoch\u00e9 impossibile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"550\" data-dnt=\"true\"><p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Putin sending Ukrainians from <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/Mariupol?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\">#Mariupol<\/a>, <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/Ukraine?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\">#Ukraine<\/a>, to remote corners of Russia\u2026 <br><br>Investigation reveals \u201cnetwork of 66 camps\u201d <br><br>\ud83d\udc49 Forced transfer of population from occupied areas is a war crime. <a href=\"https:\/\/t.co\/NkeaLikKqm\">https:\/\/t.co\/NkeaLikKqm<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/2qSxRKooXI\">pic.twitter.com\/2qSxRKooXI<\/a><\/p>&mdash; Andrew Stroehlein (@astroehlein) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/astroehlein\/status\/1523233659247300608?ref_src=twsrc%5Etfw\">May 8, 2022<\/a><\/blockquote><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Mosca non nega e conferma i numeri, cos\u00ec come l\u2019esistenza dei \u00abcentri di filtraggio\u00bb. La versione, per\u00f2, \u00e8 opposta: quello degli ucraini sarebbe un esodo volontario, che l\u2019esercito russo sta facilitando. \u00abNonostante gli ostacoli creati da Kiev, dall&#8217;inizio dell\u2019operazione militare speciale, gi\u00e0 1.002.429 persone sono state evacuate nel territorio della Federazione Russa dalle regioni pericolose dell&#8217;Ucraina, di cui 183.168 sono bambini\u00bb ha&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.interfax.ru\/world\/838333\">detto<\/a>&nbsp;Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale della Federazione russa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A riprova di questo il Cremlino adduce che molti ucraini fossero in possesso della doppia cittadinanza. Gi\u00e0 il giorno dopo l\u2019elezione di Zelensky nell\u2019aprile del 2019, infatti, il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato un decreto che semplifica la procedura per ottenere la cittadinanza per i residenti di Donetsk e Luhansk. Da allora, pi\u00f9 di 720.000 residenti nelle aree controllate dai ribelli hanno ricevuto passaporti russi. Oltre a questi, altre centinaia di migliaia sarebbero stati rilasciati con procedure d\u2019urgenza nei giorni antecedenti l\u2019attacco all\u2019Ucraina del 24 febbraio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad ogni modo, i fatti sono al vaglio della Corte penale internazionale, il tribunale per crimini internazionali con sede all&#8217;Aia. Il 2 marzo scorso la Corte ha aperto un\u2019indagine formale sulla \u201cSituazione in Ucraina\u201d, avente ad oggetto i crimini commessi sul suo territorio dal 2013 in poi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa mai accaduta prima, il procedimento \u00e8 stato intrapreso su rinvio di ben 43 Stati, tra i quali l\u2019Italia. Nonostante n\u00e9 la Federazione russa n\u00e9 l&#8217;Ucraina abbiano ratificato lo Statuto di Roma che nel 1998 ha istituito la Cpi, l\u2019accettazione ad hoc, nel 2014 e nel 2015, da parte dell&#8217;Ucraina della competenza della Corte per i crimini commessi sul suo territorio dal 2013 in poi, impone al Paese aggredito l\u2019obbligo di cooperare con i giudici internazionali, soprattutto nella raccolta delle prove. \u00c8 difficile oggi prevedere la durata delle indagini o se effettivamente porteranno a un rinvio a giudizio, che comunque sarebbe nei confronti non degli Stati ma di persone fisiche.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che \u00e8 certo, per il momento, \u00e8 che le due fonti concordano nel dire che oltre un milione di ucraini sono arrivati nel Paese che ha dichiarato loro guerra. Nella maggior parte dei casi se ne sono perse le tracce. Non si hanno notizie di migliaia di persone e di bambini finite nelle mani dell\u2019esercito russo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Articolo di&nbsp;Enzo Panizio, studente del&nbsp;<a href=\"https:\/\/zetaluiss.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Master in Giornalismo<\/a>&nbsp;e Comunicazione Multimediale dell\u2019Universit\u00e0 Luiss Guido Carli<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal loro ingresso si sono perse le tracce. 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