{"id":181495,"date":"2022-04-29T16:35:30","date_gmt":"2022-04-29T14:35:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.idmo.it\/?p=181495"},"modified":"2023-02-15T17:07:28","modified_gmt":"2023-02-15T16:07:28","slug":"disinformazione-ucraina-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2022\/04\/29\/disinformazione-ucraina-4\/","title":{"rendered":"Una rete di bot filo-russi nell&#8217;UE amplifica la disinformazione sulla guerra in Ucraina"},"content":{"rendered":"\n<p>I Paesi europei hanno subito un attacco simultaneo di bot e account coordinati filo-russi con la missione di diffondere disinformazione su Twitter riguardo alla guerra in Ucraina. Lo certifica un\u2019indagine esclusiva condotta dalla Ukraine Taskforce, istituita da <a href=\"https:\/\/edmo.eu\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">EDMO<\/a>, che ha analizzato tutti gli Stati membri dell\u2019Ue oltre a Svizzera e Regno Unito.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 sospetta registrata online ha avuto inizio il 24 febbraio 2022, simultaneamente all\u2019attacco della <a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2022\/04\/28\/propaganda-russa\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">Russia<\/a> all\u2019Ucraina. Le caratteristiche con cui gli account incriminati hanno agito evidenziano una presenza molto alta tra loro di bot (account fake progettati per portare avanti vari scopi in maniera automatizzata). Inoltre, \u00e8 emersa anche la partecipazione di account dal comportamento \u201cambiguo\u201d: in questo caso si sospetta esista un coordinamento centralizzato.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>EDMO ha messo sotto osservazione gli account che tra il 15 marzo e il 15 aprile hanno ritwittato i tweet del Governo russo e delle sue ambasciate in Europa, spesso fonte di fake news sul conflitto in corso. Lo ha fatto dopo aver registrato altissimi livelli di disinformazione sulla guerra in Ucraina in Ue (<a href=\"https:\/\/edmo.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Tenth_Fact-Checking_Report_Apr_2022_H.pdf\">link<\/a>) durante il mese di marzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quasi un terzo degli account oggetto del monitoraggio \u00e8 con ogni probabilit\u00e0 un bot. Questi profili hanno diffuso narrative pro-Cremlino come la presunta \u201cdenazificazione\u201d dell\u2019Ucraina o la presenza nel Paese di laboratori americani per armi biologiche. La nostra analisi ha utilizzato \u201cBotometer\u201d, software realizzato dall\u2019Indiana University Bloomington capace di calcolare la probabilit\u00e0 che un account sia un bot.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-flourish\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" title=\"Interactive or visual content\" src=\"https:\/\/flo.uri.sh\/visualisation\/9606458\/embed#?secret=fxeWkEm37s\" data-secret=\"fxeWkEm37s\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" height=\"575\" width=\"700\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>I risultati mostrano che il 9 per cento di questi account \u00e8 un bot e il 21 per cento lo \u00e8 quasi certamente. Solo il 29 per cento dei profili ha caratteristiche umane e il 41 per cento ha comportamenti&nbsp;poco trasparenti, forse riconducibili a un essere umano, ma su cui resta un certo grado di incertezza.<\/p>\n\n\n\n<p>La presenza di bot filo-russi sui social media e su Twitter in particolare non \u00e8 un fenomeno nuovo. Negli ultimi anni sono stati diversi i casi in cui la Russia, tramite agenzie legate a oligarchi vicini al presidente Vladimir Putin, ha cercato di influenzare le opinioni pubbliche occidentali attraverso l\u2019utilizzo di bot in grado di amplificare artificialmente narrazioni filo-russe. Il caso pi\u00f9 famoso \u00e8 quello della cosiddetta \u201cInternet Research Agency\u201d, un\u2019organizzazione (poi soprannominata la \u201ctroll factory\u201d) che nel 2016 influenz\u00f2 le elezioni presidenziali americane favorendo Donald Trump (che poi vinse le elezioni contro Hillary Clinton) nell\u2019interesse del Cremlino. Twitter nel 2018&nbsp;<a href=\"https:\/\/blog.twitter.com\/official\/en_us\/topics\/company\/2018\/2016-election-update.html\">accert\u00f2<\/a>&nbsp;che il fenomeno coinvolse oltre 50mila accounti legati alla Russia.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scorso 4 marzo, Twitter&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.nbcnews.com\/tech\/internet\/twitter-bans-100-accounts-pushed-istandwithputin-rcna18655\">ha annunciato<\/a>&nbsp;di aver eliminato circa 100 account che avevano rilanciato l\u2019hashtag \u201c#IstandwithPutin\u201d per aver partecipato a un\u2019azione \u201ccoordinata e con un comportamento poco autentico\u201d. Tuttavia,&nbsp;i dati ottenuti da EDMO&nbsp;lasciano pensare che il fenomeno in Europa interessi quantit\u00e0 di account molto maggiori.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019indagine di EDMO&nbsp;risulta che il 73 per cento degli account hanno prodotto il loro primo tweet dopo il 24 febbraio (considerando gli ultimi sei mesi di attivit\u00e0), cio\u00e8 la data dell\u2019invasione russa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-flourish\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" title=\"Interactive or visual content\" src=\"https:\/\/flo.uri.sh\/visualisation\/9606664\/embed#?secret=lLxKGxX5U0\" data-secret=\"lLxKGxX5U0\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" height=\"575\" width=\"700\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Questo dato da una parte alimenta il sospetto che si tratti di bot creati appositamente all\u2019inizio della guerra, dall\u2019altra parte fa pensare a un possibile coordinamento di un ampio numero di account \u201csilenti\u201d tornati improvvisamente attivi dall\u2019inizio del conflitto.&nbsp;A supportare queste ipotesi \u00e8 anche il fatto che dal 24 febbraio si \u00e8 registrato un aumento considerevole dei tweet pubblicati dagli account considerati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-flourish\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" title=\"Interactive or visual content\" src=\"https:\/\/flo.uri.sh\/visualisation\/9647212\/embed#?secret=Pxf1Sm1jKq\" data-secret=\"Pxf1Sm1jKq\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" height=\"575\" width=\"700\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Un comportamento plausibile sia con l\u2019attivit\u00e0 di bot che con quella di account reali coordinati per una specifica occasione, in questo caso la guerra.&nbsp;EDMO ritiene&nbsp;che l\u2019attivit\u00e0 di una serie di account inattivi da almeno mezzo anno, poi diventati estremamente attivi nel giro di un giorno, sia da considerarsi sospetta. Potrebbe trattarsi di un\u2019azione coordinata da un ministero, un\u2019organizzazione o associazione di qualunque entit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, \u00e8 evidente che l\u2019attivit\u00e0 degli account segua attivamente il corso della guerra, non limitandosi solo a una pubblicazione casuale di tweet. Il 3 aprile, quando i media internazionali iniziano a parlare del massacro di Bucha, si registra un aumento molto considerevole dei tweet pubblicati che continua raggiungendo il picco 10 giorni dopo, il 13 aprile. Non solo, il giorno in cui i crimini commessi a Bucha divengono pubblici si registra anche il secondo incremento pi\u00f9 alto di \u201cprimi tweet pubblicati\u201d, quindi di riattivazioni degli account silenti. Un incremento dello stesso tipo, pi\u00f9 contenuto, ma significativo, avviene anche il 24 febbraio con l\u2019inizio della guerra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>EDMO non \u00e8 in grado di verificare l&#8217;identit\u00e0 degli architetti di questa campagna di disinformazione. Tuttavia,&nbsp;i risultati dell\u2019indagine&nbsp;dimostrano come questa&nbsp;operazione&nbsp;si sia avvalsa di un numero significativo di bot, oltre che a un probabile coordinamento centralizzato da una parte interessata a sostenere messaggi pro-Cremlino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Read <a href=\"https:\/\/edmo.eu\/2022\/04\/28\/a-pro-russian-bot-network-in-the-eu-amplifies-disinformation-about-the-war-in-ukraine\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">HERE<\/a> in English<\/p>\n\n\n\n<p><em>Articolo di Francesco Di Blasi, studente del\u00a0<a href=\"https:\/\/zetaluiss.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Master in Giornalismo<\/a>\u00a0e Comunicazione Multimediale dell\u2019Universit\u00e0 Luiss Guido Carli<\/em> con il contributo di Mahmoud Javadi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Paesi europei hanno subito un attacco simultaneo di bot e account coordinati filo-russi con la missione di diffondere disinformazione su Twitter riguardo alla guerra in Ucraina<\/p>\n","protected":false},"author":132,"featured_media":181499,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4808],"tags":[4663,1418,1419,2186,217,170,4600,4613],"class_list":["post-181495","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guerra-in-ucraina","tag-bot","tag-disinformazione","tag-fake-news","tag-putin","tag-russia","tag-twitter-2","tag-ucraina","tag-zelensky"],"acf":{"share_this_post_to_edmo_website":false,"type_of_post":false,"options_for_news_post":{"":""},"options_for_event_post":{"event_start_date":null,"event_end_date":null,"event_location":"","event_programme":""},"options_for_report_post":{"post_author":"","report_type":false,"report_pdf_link":""},"options_for_investigation_post":{"post_author":""},"affiliation":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/132"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181495"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181495\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":183023,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181495\/revisions\/183023"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181499"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}