{"id":181446,"date":"2022-04-20T09:28:42","date_gmt":"2022-04-20T07:28:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.idmo.it\/?p=181446"},"modified":"2022-04-21T11:33:32","modified_gmt":"2022-04-21T09:33:32","slug":"edit-wars","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2022\/04\/20\/edit-wars\/","title":{"rendered":"Edit Wars, il vaccino contro la retorica militare"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abTrovo che sia molto rischioso per le persone rimanere in Russia. Vale per i giornalisti ma anche per i cittadini bombardati da questo tipo di materiale informativo\u00bb. Viacheslav Romanov e Maya Guseva si sono collegati su Zoom per spiegare il loro progetto. Ancora in una fase iniziale, il team sta stabilendo i confini temporali in cui intende raccogliere i dati e restringendo le narrazioni da analizzare insieme al numero di ipotesi da testare. Nessuno dei membri della squadra \u00e8 in Russia, come spiega Romanov. \u00abTutti i miei amici giornalisti hanno dovuto lasciare il paese per trasferirsi in Georgia o negli stati vicini. Non credo che torner\u00f2 in Russia, almeno nei prossimi anni. Penso che sia l\u2019unica opportunit\u00e0 per me di fare quello che mi piace\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La dura realt\u00e0 dell&#8217;informazione russa \u00e8 vittima della pressione, della distorsione e dell\u2019offuscamento delle notizie. La guerra informativa portata avanti dal Cremlino attraverso la propaganda ha contribuito a scatenare la guerra dei missili e delle uccisioni in corso in Ucraina. Proprio come il vaccino protegge i nostri polmoni dall&#8217;infezione del Covid-19, lo sviluppo del pensiero critico ci permette di resistere alla manipolazione delle informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il principale argomento di interesse del <a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2022\/04\/12\/violenza-quotidiana\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">progetto<\/a>, pubblicato da <a href=\"https:\/\/mediafutures.eu\/projects\/edit-wars\/\">Media Features<\/a> come parte dell&#8217;ecosistema Science Technology and Arts (abbreviato STARTS), \u00e8 l&#8217;analisi delle narrazioni e dei costrutti coltivati dai media russi controllati dallo stato. Lo scopo \u00e8 comunicare questo tema per mostrare la potenza della propaganda e gli strumenti utilizzati sino ad ora per distorcere il campo dell&#8217;informazione. \u00abTutto ci\u00f2 \u00e8 particolarmente vero quando si tratta di informazioni pubblicate in lingua russa, ma intendiamo analizzare questa quantit\u00e0 di dati per comunicarli anche in lingua inglese ad un pubblico pi\u00f9 ampio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizialmente, il progetto \u00e8 stato pensato e sviluppato prima del 24 febbraio, basandosi principalmente sull&#8217;analisi di concetti \u00abdevastanti\u00bb, come la retorica di guerra e l&#8217;uso di clich\u00e9 di propaganda nelle pubblicazioni russe. \u00abNon ci aspettavamo che il tema che stiamo affrontando diventasse cos\u00ec attuale e rilevante. Perci\u00f2 abbiamo deciso di spostare l&#8217;arco temporale della nostra ricerca a \u201cprima\u201d e \u201cdurante\u201d la guerra, per vedere come queste testate giornalistiche hanno reagito e come sono state veicolate dallo stato per bombardare la popolazione con narrazioni distorte dei fatti\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Combinando l&#8217;uso di metodi quantitativi e qualitativi, il team elaborer\u00e0 nuovi criteri di classificazione per la scomposizione delle narrazioni e delle unit\u00e0 di analisi che si collegano a specifiche azioni militari, come la denazificazione e demilitarizzazione dell&#8217;Ucraina o la cosiddetta protezione della popolazione di lingua russa come pretesti per iniziare \u201cl\u2019operazione speciale\u201d, o ancora la presunta connessione tra Stati Uniti e Ucraina. Inoltre, saranno adottate tecniche di elaborazione neuro-linguistica per analizzare i testi e tenerne in considerazione il contesto \u00abperch\u00e9 a volte pu\u00f2 essere ingannevole concentrarsi solo sulle le parole chiave\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il formato principale in cui verr\u00e0 pubblicata la ricerca sar\u00e0 il sito web con visualizzazione interattiva dei dati e degli insight in termini di linea temporale. Dovrebbe essere possibile per il pubblico muoversi nel tempo e vedere gli eventi in corso e in che modo vengono descritti dalle diverse testate. \u00abPer me, la forma pi\u00f9 rilevante \u00e8 l&#8217;installazione interattiva perch\u00e9 non rappresenta unicamente il risultato della nostra ricerca ma ci permette anche di mostrare al pubblico il procedimento che abbiamo seguito\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Diversi modelli guideranno la ricerca. In un primo momento il lavoro doveva basarsi sull&#8217;enorme data set dei cambiamenti nei corpi e nelle intestazioni delle notizie in modo da verificare se vi sia alcun tipo di connessione tra gli accadimenti fattuali e il modo in cui le notizie li descrivono. Lo scopo \u00e8 rilevare eventuali mutamenti nei casi pi\u00f9 significativi. \u00abMa poi abbiamo deciso che potrebbe essere solo una delle direzioni da verificare, in modo da poter lavorare seguendo diverse piste\u00bb. Per esempio, un fenomeno interessante \u00e8 il bombardamento continuo e diretto di pubblicazioni di notizie da parte dei media controllati dallo Stato. Un&#8217;attenta analisi rivela che questi ultimi arrivano molto vicini alla data dell&#8217;evento perch\u00e9 sono abituati a fare affidamento sulle notizie senza condurre operazioni di fact-checking. Monitorando la quantit\u00e0 di notizie che arriva esattamente nel momento dell&#8217;evento e nell\u2019immediato successivo, \u00e8 possibile concludere che i media indipendenti \u2013 \u00abnon cos\u00ec tanti in Russia\u00bb \u2013 arrivano dopo perch\u00e9 controllano le fonti e la veridicit\u00e0 delle notizie. Un altro degli scopi che guider\u00e0 la ricerca sar\u00e0 verificare come cambiano i modelli e i titoli delle notizie: c&#8217;\u00e8 una connessione significativa tra lo stato reale delle cose e come i media reagiscono ad esso e quindi come la realt\u00e0 viene percepita? Da ultimo, verr\u00e0 anche misurato il grado di censura dopo l\u2019introduzione della nuova legislazione che contrasta coloro che parlano della guerra, rendendo la professione del giornalista molto rischiosa. \u00abQuella della censura \u00e8 stata una crescita molto graduale nei media russi, ma negli ultimi due mesi ha raggiunto un picco\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Articolo di Luisa Barone, studentessa del&nbsp;<a href=\"https:\/\/zetaluiss.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Master in Giornalismo<\/a>&nbsp;e Comunicazione Multimediale dell\u2019Universit\u00e0 Luiss Guido Carli.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un team di quattro persone composto da data analysts e media designer svolge una ricerca basata sulla valutazione delle pubblicazioni dei media russi e la crescente manipolazione e militarizzazione della popolazione<\/p>\n","protected":false},"author":132,"featured_media":181447,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4378],"tags":[3560,4664,224,4655,4652,2186,217,4600],"class_list":["post-181446","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-censura","tag-edit-wars","tag-giornalismo","tag-media-futures","tag-propaganda","tag-putin","tag-russia","tag-ucraina"],"acf":{"share_this_post_to_edmo_website":false,"type_of_post":false,"options_for_news_post":{"":""},"options_for_event_post":{"event_start_date":null,"event_end_date":null,"event_location":"","event_programme":""},"options_for_report_post":{"post_author":"","report_type":false,"report_pdf_link":""},"options_for_investigation_post":{"post_author":""},"affiliation":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/132"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181446"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181446\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}