{"id":181374,"date":"2022-04-05T11:35:45","date_gmt":"2022-04-05T09:35:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.idmo.it\/?p=181374"},"modified":"2024-07-29T15:12:31","modified_gmt":"2024-07-29T13:12:31","slug":"newsguard-conflitto-russia-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2022\/04\/05\/newsguard-conflitto-russia-ucraina\/","title":{"rendered":"I siti identificati da NewsGuard che pubblicano disinformazione sul conflitto Russia-Ucraina passano da 116 a 172"},"content":{"rendered":"\n<p><a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2022\/03\/22\/tiktok-disinformazione\/\">NewsGuard<\/a> annuncia oggi che in poco pi\u00f9 di quattro settimane i suoi analisti hanno identificato 56 nuovi siti che pubblicano disinformazione sul conflitto tra Russia e Ucraina, e 13 nuove false narrative riguardanti la guerra che si stanno diffondendo online.&nbsp;<br><br>NewsGuard ha lanciato il suo&nbsp;<a href=\"https:\/\/newsguardtech.us3.list-manage.com\/track\/click?u=7e25e3e4fa695f6e33fb27b1c&amp;id=81c4d59354&amp;e=3f9cf6f50b\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Centro di monitoraggio della disinformazione sul conflitto Russia-Ucraina<\/a>&nbsp;il 3 marzo 2022, dopo aver identificato e monitorato 116 siti che stavano pubblicando disinformazione su Russia e Ucraina, e le dieci principali bufale che erano state diffuse sul conflitto. A poco pi\u00f9 di un mese di distanza, il numero di narrazioni false individuate da NewsGuard \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato, arrivando a 23, mentre il numero di siti monitorati \u00e8 giunto a 172, un aumento del 48% rispetto al numero di siti individuati al 3 marzo.&nbsp;<br><br>Il Centro di monitoraggio, consultabile&nbsp;<a href=\"https:\/\/newsguardtech.us3.list-manage.com\/track\/click?u=7e25e3e4fa695f6e33fb27b1c&amp;id=7df877b885&amp;e=3f9cf6f50b\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a>, continuer\u00e0 a documentare e a sfatare le principali bufale relative al conflitto. Delle 23 principali narrazioni false individuate, 20 fanno parte della propaganda del Cremlino, mentre tre sono a favore dell&#8217;Ucraina e veicolano informazioni false o fuorvianti contro la Russia, al fine di dare un\u2019immagine favorevole, ma inaccurata, della prestazione dell\u2019Ucraina in guerra. NewsGuard aggiorner\u00e0 il suo elenco non appena emergeranno nuove bufale o quelle gi\u00e0 note si evolveranno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>172 siti con informazioni false. E il numero \u00e8 in continuo aumento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ognuno dei 172 siti individuati dal Centro di monitoraggio della disinformazione sul conflitto Russia-Ucraina ha diffuso almeno una delle 23 narrazioni false elencate. Prima dell\u2019invasione russa, NewsGuard aveva gi\u00e0 assegnato alla grande maggioranza di questi siti una valutazione rossa, perch\u00e9 ritenuti generalmente inaffidabili. 172 \u00e8 un numero di domini ben pi\u00f9 alto della manciata di siti identificati e sanzionati da piattaforme digitali come Google, Facebook, Twitter e TikTok all\u2019inizio dell\u2019invasione. Tutti questi siti hanno pubblicato informazioni false diffuse anche dal Cremlino.<br><br>In alcuni paesi, le piattaforme digitali hanno annunciato misure temporanee contro noti canali di propaganda russa come RT, Sputnik News e TASS. Tuttavia, numerosi siti identificati da NewsGuard continuano liberamente a diffondere bufale sulle rispettive piattaforme, senza che ci sia alcuna forma di segnalazione da parte delle piattaforme stesse che avverta i lettori che questi siti diffondono disinformazione. Un esempio di un sito meno conosciuto che promuove le bufale della Russia riguardo all\u2019Ucraina \u00e8 OneWorld.press, che si identifica come un \u201cThink Tank Globale\u201d e che NewsGuard ha valutato come generalmente inaffidabile perch\u00e9 pubblica regolarmente informazioni false che promuovono la disinformazione russa e perch\u00e9 non rivela la propriet\u00e0 del sito. La scheda informativa di NewsGuard su questo sito segnala che il suo dominio \u00e8 stato registrato a Mosca.&nbsp;<br><br>In realt\u00e0, 55 dei siti finora identificati da NewsGuard stanno generando introiti tramite la pubblicit\u00e0 programmatica, con annunci pubblicati per conto di marchi di punta che di fatto vanno a finanziare la disinformazione russa senza che questi marchi ne siano a conoscenza o ne abbiano l\u2019intenzione.&nbsp;<br><br>Molte di queste pubblicit\u00e0 programmatiche sono inserite da Google, che gestisce la principale demand-side platform che distribuisce annunci pubblicitari per i pi\u00f9 grandi marchi al mondo.<br><br>\u201cLa Russia dispone di una strategia a pi\u00f9 livelli per introdurre, amplificare e diffondere in tutto il mondo narrazioni false e distorte\u201d, ha affermato Steven Brill, Co-CEO di NewsGuard. \u201cIl governo di Putin si serve di un insieme di media statali ufficiali, siti e account anonimi e altri metodi per diffondere false narrazioni pensate per promuovere gli interessi russi e indebolire gli avversari. Continueremo a monitorare le principali bufale mano a mano che vengono diffuse e continueremo a identificare e valutare siti che pubblicano falsit\u00e0 propagandistiche\u201d.<br><br>\u201cIl governo di Putin ha approfittato del fatto che le principali piattaforme digitali della Silicon Valley non hanno saputo prendersi le proprie responsabilit\u00e0 per quanto riguarda i siti di \u2018notizie\u2019 che promuovono nei loro spazi\u201d, ha affermato Gordon Crovitz, Co-CEO di NewsGuard. \u201cAd esempio, il fatto che YouTube abbia temporaneamente bloccato RT di Putin, dopo che per anni RT ha potuto vantare di essere la pi\u00f9 popolare fonte di notizie sulla piattaforma YouTube di Google, con 10 miliardi di visualizzazioni, \u00e8 un&#8217;iniziativa limitata e giunta troppo tardi. Questi video contengono informazioni propagandistiche false sull&#8217;Ucraina che mirano a giustificare l&#8217;invasione russa. Il problema non riguarda solo i lettori ingannati da notizie fuorvianti, ma anche gli inserzionisti, comprensibilmente sconvolti nell\u2019apprendere che Google e altri fornitori di tecnologie pubblicitarie stanno pubblicando le loro pubblicit\u00e0 su siti che supportano la disinformazione di Putin, mettendo in pericolo la sicurezza dei loro marchi mentre sovvenzionano a tutti gli effetti gli sforzi della propaganda russa\u201d.<br><br>\u201cNel caso di RT, Sputinik e TASS\u201d, ha aggiunto Brill, \u201csi tratta di canali di \u2018notizie\u2019 che sono stati obbligati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti a registrarsi come agenti stranieri. Uno si aspetterebbe che questo sia un indizio sufficiente perch\u00e9 la Silicon Valley capisca che tali siti non sono fonti affidabili o degne di ricevere introiti pubblicitari favoriti dalle sue piattaforme\u201d.<br><br>La missione di NewsGuard \u00e8 quella di combattere la disinformazione nell\u2019interesse dei lettori, dei marchi e delle democrazie. Tramite il browser Edge e il motore di ricerca Neeva, Microsoft fornisce le valutazioni e le schede informative di NewsGuard ai propri utenti, cos\u00ec che conoscano la natura delle fonti di notizie che vedono sulle piattaforme digitali. Un crescente numero di inserzionisti, agenzie e societ\u00e0 che forniscono tecnologie pubblicitarie utilizzano gli strumenti per la sicurezza dei marchi offerti da NewsGuard, per assicurarsi che la pubblicit\u00e0 programmatica non vada ad alimentare siti di disinformazione, come quelli che pubblicano bufale filo-russe che giustificano la guerra contro l\u2019Ucraina. NewsGuard fornisce il suo catalogo delle principali bufale a diversi settori, fino al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, al Cyber Command del Pentagono e ad altri enti governativi e di difesa. Nel 2020, il Global Engagement Center del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, citando i report e i dati di NewsGuard, ha delineato le componenti chiave delle azioni di propaganda del Cremlino nel suo rapporto&nbsp;<a href=\"https:\/\/newsguardtech.us3.list-manage.com\/track\/click?u=7e25e3e4fa695f6e33fb27b1c&amp;id=7530bcb19f&amp;e=3f9cf6f50b\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Pillars of Russia\u2019s Disinformation and Propaganda Ecosystem<\/a>.<br><br>Ricercatori, piattaforme, inserzionisti, agenzie governative e altre istituzioni interessate ad accedere all\u2019elenco dei domini che supportano la disinformazione del governo di Putin possono contattare NewsGuard qui:&nbsp;<a href=\"https:\/\/newsguardtech.us3.list-manage.com\/track\/click?u=7e25e3e4fa695f6e33fb27b1c&amp;id=312fa81e8d&amp;e=3f9cf6f50b\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Richiedi elenco domini<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NewsGuard annuncia oggi che in poco pi\u00f9 di quattro settimane i suoi analisti hanno identificato 56 nuovi siti che pubblicano disinformazione sul conflitto tra Russia e Ucraina<\/p>\n","protected":false},"author":132,"featured_media":181376,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4970],"tags":[1418,1419,4620,2186,217,4600,4613],"class_list":["post-181374","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-monitoraggio","tag-disinformazione","tag-fake-news","tag-newsguard","tag-putin","tag-russia","tag-ucraina","tag-zelensky"],"acf":{"share_this_post_to_edmo_website":false,"type_of_post":false,"options_for_news_post":{"":""},"options_for_event_post":{"event_start_date":null,"event_end_date":null,"event_location":"","event_programme":""},"options_for_report_post":{"post_author":"","report_type":false,"report_pdf_link":""},"options_for_investigation_post":{"post_author":""},"affiliation":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/132"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181374"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":187183,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181374\/revisions\/187183"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}