{"id":181301,"date":"2022-03-23T18:38:57","date_gmt":"2022-03-23T17:38:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.idmo.it\/?p=181301"},"modified":"2024-04-18T12:04:18","modified_gmt":"2024-04-18T10:04:18","slug":"disinformazione-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2022\/03\/23\/disinformazione-russia\/","title":{"rendered":"La narrazione russa della guerra tra disinformazione e distorsione"},"content":{"rendered":"\n<p>La guerra in Ucraina non si combatte solo sul campo militare, ma anche nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2022\/03\/22\/troll-russi\/\">arena informativa<\/a>. In questo scenario, la disinformazione russa utilizza numerosi approcci. In primo luogo, viene messo in discussione il fatto che sia in atto una guerra, appoggiandosi a teorie del complotto secondo cui gli eventi di queste settimane siano una semplice messa in scena. Inoltre, anche le motivazioni di tale operazione militare vengono mistificate. Durante i primi giorni degli attacchi in Ucraina, il ministero della Difesa russo ha diffuso informazioni riguardo il fatto che gli attacchi della Russia non fossero diretti contro le citt\u00e0 e che i civili non fossero in pericolo. I media russi controllati dallo stato, tra cui l&#8217;agenzia di stampa Ria Novosti, hanno riferito la mattina del 24 febbraio che le forze armate stavano conducendo una &#8220;operazione speciale per pacificare e smilitarizzare l&#8217;Ucraina&#8221;. In questo quadro, non ci sono stati &#8220;attacchi missilistici, aerei o di artiglieria sulle citt\u00e0 ucraine&#8221;. Tutto ci\u00f2 \u00e8 stato confutato da diversi rapporti di esplosioni e attacchi nelle citt\u00e0, che possono essere comprovati con materiale fotografico e video.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo giorno del conflitto, il ministero della Difesa russo ha inoltre sostenuto che i media occidentali stessero usando una vecchia foto del 2014 per creare una &#8220;guerra immaginaria&#8221; in Ucraina, che si supponeva fosse sostenuta da un&#8217;enorme cospirazione internazionale volta a spaventare le persone e privarle della loro libert\u00e0. Inoltre, come riportato dal sito <a href=\"http:\/\/demagog.org\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">demagog.org<\/a>, sono state pubblicate delle foto che rappresentano veicoli di artiglieria che, a differenza di quanto sostenuto dal Cremlino, non \u00e8 stato fatto nel 2014, bens\u00ec nel 2022. Non \u00e8 vero, dunque, che i media hanno usato questa immagine per seminare il panico tra il pubblico ed \u00e8 dunque confutabile la teoria del fantomatico \u201cgoverno internazionale\u201d che avrebbe pianificato gli eventi attuali per togliere la libert\u00e0 alle persone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il caos informativo che circonda il conflitto in Ucraina pu\u00f2 incoraggiare la diffusione di false informazioni e teorie di cospirazione. L&#8217;escalation d\u00e0 anche origine ad atteggiamenti negazionisti che dipingono gli eventi attuali come fabbricati. Il testo di una delle grafiche di questo tenore, pubblicate su Facebook, afferma: &#8220;\u00c8 cos\u00ec che si trattano le pecore! In TV una &#8216;guerra&#8217; immaginaria e in realt\u00e0 vendono il resto della vostra libert\u00e0 al governo mondiale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda tendenza che ricorre nella narrativa russa \u00e8 la minimizzazione del numero delle vittime ucraine e dell\u2019impatto e delle conseguenze di questi attacchi da parte russa. Questo avviene principalmente attraverso un utilizzo fuorviante di immagini e video. Tra questi,&nbsp;il 26 febbraio 2022 su Facebook \u00e8 stato pubblicato&nbsp;un video&nbsp;che mostra una persona truccare il viso di un uomo per mostrarlo ferito. Secondo questo post, il video mostrerebbe dunque una falsa vittima ucraina. Inoltre, queste immagini sono accompagnate da un testo \u00abVittime ucraine dei russi? Ciack, si gira! La paga \u00e8 buona per qualche oretta di show! #Fakenews #Ucraina\u00bb. Queste immagini sono state registrate in realt\u00e0 nel 2020 e mostrano il trucco di un attore durante la realizzazione di una serie tv di una casa di produzione ucraina. Un altro esempio che ha creato molte polemiche \u00e8 la fake news circolante sul bombardamento dell\u2019ospedale pediatrico di Mariupol. Il Cremlino ha rilasciato dichiarazioni secondo le quali l\u2019ospedale in realt\u00e0 fosse gi\u00e0 stato evacuato da giorni. Il giornalista ed ex deputato russo Alexander Nevzorov, che ha documentato l\u2019accaduto, \u00e8 stato colpito dalla legge anti fake news, introdotta da Putin una settimana dopo l\u2019inizio della guerra in Ucraina. Il giornalista \u00e8 infatti accusato in patria di aver diffuso \u201cfotografie non autentiche di civili feriti nell\u2019attacco, tratte dai media ucraini\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La terza metodologia utilizzata nel racconto della guerra in Ucraina si concentra sul creare confusione riguardo il procedere della guerra attraverso la diffusione di informazioni infondate sulle manovre militari, sia sull\u2019esercito russo che su quello ucraino. Questa narrazione distorta e confusionaria dei movimenti bellici degli eserciti \u00e8 un meccanismo standard di disinformazione bellica, gi\u00e0 utilizzato in guerre passate.<\/p>\n\n\n\n<p>Creare confusione sulle pratiche discriminatorie derivanti dalla guerra \u00e8 il quarto metodo che ricorre nella narrazione russa dello scontro. Si concentra su due aspetti principali: da una parte la descrizione distorta dei rifugiati ucraini, dall\u2019altra la rappresentazione discriminatoria nei confronti dei profughi da parte dell\u2019Europa.&nbsp;La propaganda russa, per attaccare l\u2019Occidente, sta strumentalizzando una tragedia che riguarda milioni di persone che stanno scappando dalla guerra. La propaganda del Cremlino sta dipingendo gli occidentali come razzisti e ipocriti, facendo infatti leva su episodi di violenza contro i rifugiati ucraini da parte di gruppi nazionalisti europei di estrema destra.&nbsp;Questa campagna di disinformazione \u00e8 riuscita a diventare virale utilizzando lo slogan #RacistEu (razzisti europei). Analizzando il campione di messaggi contenenti questo hashtag, il tweet pi\u00f9 condiviso affermava che &#8220;la minaccia alla pace mondiale sono gli occidentali e non la Russia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ultima metodologia utilizzata nella narrativa russa, viene data una rappresentazione distorta dei cittadini ucraini, rappresentati da un lato come filo-nazisti, dall\u2019altro come sudditi di un regime oppressivo, che la Russia ha l\u2019obiettivo di abbattere per aiutare e liberare i civili. Vi \u00e8 infatti una forte critica al ruolo eroicizzato che \u00e8 stato cucito sull\u2019esercito ucraino e soprattutto sul presidente Volodymyr Zelensky, i quali vengono invece descritti come neonazisti. Nei primi giorni di marzo \u00e8 stata diffusa una fotografia che ritrae il presidente ucraino che mostra una maglia da calcio della nazionale ucraina con la svastica nazista. Questa immagine \u00e8 stata condivisa da vari profili sui social network, ma si tratta di un montaggio di una vera fotografia del giugno 2021 diffusa dallo stesso presidente. In realt\u00e0, nella foto ufficiale, la t-shirt tenuta in mano dal presidente mostrava il numero &#8220;95&#8221; sotto il cognome di Zelensky, come \u00e8 possibile vedere nelle pubblicazioni dei media dell&#8217;epoca. Un altro video che sta circolando sui social media mostra scatole con il logo del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), apparentemente piene di mazzette di banconote. Queste scatole sarebbero state trovate dai soldati ceceni in un bunker di &#8220;nazionalisti ucraini&#8221; nel contesto dell&#8217;invasione della Russia in Ucraina. Ma anche questa \u00e8 una fake news: il video non \u00e8 attuale e circola su internet almeno dal 2018. La Croce Rossa ha rilasciato una dichiarazione quell&#8217;anno a proposito di queste immagini in cui ha negato qualsiasi collegamento con il denaro e ha denunciato un &#8220;uso illegittimo&#8221; dell&#8217;emblema dell&#8217;organizzazione.&nbsp;Il 25 febbraio 2022 su TikTok \u00e8 stato pubblicato un filmato che mostra la foto di una strada addobbata con bandiere naziste. L\u2019immagine \u00e8 accompagnata da un testo che recita: \u00abUcraina 2017. E non sembra la scena di un film\u2026\u00bb. Si tratta di un\u2019immagine presentata senza il contesto necessario alla sua comprensione, che veicola una notizia falsa. La foto originale \u00e8 effettivamente stata scattata nel 2017, ma arriva da Sofia, in Bulgaria.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Articolo di&nbsp;<a aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/zetaluiss.it\/author\/martinaucci\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Martina Ucci<\/a>, studentessa del&nbsp;<a href=\"https:\/\/zetaluiss.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Master in Giornalismo<\/a>&nbsp;e Comunicazione Multimediale dell\u2019Universit\u00e0 Luiss Guido Carli.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Distorta \u00e8 l\u2019aggettivo che va legato alla narrazione russa della guerra in Ucraina. 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