{"id":181154,"date":"2022-03-07T17:08:49","date_gmt":"2022-03-07T16:08:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.idmo.it\/?p=181154"},"modified":"2024-07-29T15:13:10","modified_gmt":"2024-07-29T13:13:10","slug":"google-disinformazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2022\/03\/07\/google-disinformazione\/","title":{"rendered":"NewsGuard: &#8220;Google e altre piattaforme continuano a finanziare la disinformazione russa nonostante i recenti provvedimenti&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo che le forze del presidente russo Vladimir Putin hanno invaso l\u2019Ucraina&nbsp;il 24 febbraio, diverse piattaforme tecnologiche, come Google, si sono affrettate ad annunciare l\u2019adozione di misure apparentemente radicali al fine di tagliare le entrate pubblicitarie della macchina della disinformazione del Cremlino sui loro spazi. Ad esempio, la Reuters&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/technology\/youtube-blocks-rt-other-russian-channels-generating-revenue-2022-02-26\/\">ha riferito<\/a>&nbsp;che Google, la pi\u00f9 grande societ\u00e0 di pubblicit\u00e0 programmatica del mondo, \u201cstava impedendo ai media russi finanziati dal governo di utilizzare la sua tecnologia pubblicitaria per generare entrate sui loro siti web e app\u201d. Altre piattaforme pubblicitarie e societ\u00e0 tecnologiche hanno seguito l\u2019esempio di Google.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, una nuova analisi di <a href=\"https:\/\/www.newsguardtech.com\/it\/special-reports\/google-e-altre-piattaforme-continuano-a-finanziare-la-disinformazione-russa-nonostante-i-recenti-provvedimenti\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">NewsGuard<\/a> mette in luce che, nonostante queste dichiarazioni, decine di siti web che pubblicano disinformazione sulla guerra in Ucraina continuano a ricevere entrate pubblicitarie da Google o da altre aziende che gestiscono pubblicit\u00e0. Tra questi, ci sono siti web che nascondono le loro fonti di finanziamento e controllo, registrati in paesi come Cipro e di propriet\u00e0 di soci in affari di Putin. Tali siti fanno parte del pi\u00f9 ampio ecosistema di disinformazione russa, in cui le bufale hanno spesso origine sui siti di propriet\u00e0 del Cremlino e vengono poi diffuse da una rete di siti che le rilanciano. Il team di <a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2022\/03\/03\/il-monitoraggio-di-newsguard-sulla-disinformazione-pro-russia\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">NewsGuard<\/a> ha esaminato 116 siti web che, secondo la sua analisi, pubblicano disinformazione sulla guerra in Ucraina, tra cui alcune delle affermazioni false inserite da NewsGuard nel suo nuovo&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.newsguardtech.com\/special-reports\/russian-disinformation-tracking-center\/\">Centro di monitoraggio della disinformazione sul conflitto Russia-Ucraina<\/a>.&nbsp;Tra questi siti vi sono fonti ufficiali dei media statali russi, siti web anonimi che avevano gi\u00e0 pubblicato narrazioni di disinformazione filo-russa in passato, fondazioni e siti web di ricerca con finanziamenti non trasparenti, alcuni dei quali potrebbero avere legami non dichiarati con il governo russo. NewsGuard, che utilizza nove criteri giornalisitici ampiamente riconosciuti e apolitici per analizzare siti di notizie e informazioni, aveva valutato tutti questi siti come generalmente inaffidabili gi\u00e0 prima dell\u2019invasione russa in Ucraina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso della sua analisi NewsGuard ha rilevato che pi\u00f9 di una ventina di siti che diffondono disinformazione filo-russa ospitavano ancora annunci pubblicitari, traendo dunque profitti dalla pubblicit\u00e0. Circa i due terzi di questi annunci utilizzava la principale piattaforma pubblicitaria, Google. La pubblicit\u00e0 programmatica viene distribuita tramite algoritmi, il che significa che gli inserzionisti che pubblicano pubblicit\u00e0 su questi siti non intendono sostenerli, lo fanno involontariamente. Probabilmente, i loro amministratori delegati e direttori marketing non sono neppure a conoscenza del fatto che i loro annunci stanno sovvenzionando la propaganda del Cremlino. Invece, non vi sarebbe pi\u00f9 pubblicit\u00e0 programmatica proveniente da piattaforme occidenta sui siti di RT e Sputnik News, due noti siti finanziati dal governo russo, che di recente sono finiti nel mirino dei controlli dei funzionari dell\u2019Unione Europea. L\u2019assenza di pubblicit\u00e0 programmatica sarebbe il risultato della richiesta, diretta alle piattaforme digitali, di attuare misure restrittive nei confronti di questi due siti. Ad esempio, Google non eroga pi\u00f9 annunci pubblicitari programmatici sui siti del network Sputnik News, e la societ\u00e0 pubblicitaria russa Yandex ne ha di recente preso il posto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, secondo l\u2019analisi di NewsGuard, molti altri siti web che pubblicano disinformazione russa per giustificare l\u2019invasione dell\u2019Ucraina continuano a trarre profitto dalla pubblicit\u00e0 programmatica erogata dai fornitori di tecnologia pubblicitaria statunitensi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Google Ads finanzia la &#8220;Verit\u00e0&#8221; di Vladimir Putin<\/h2>\n\n\n\n<p>Dei siti che, secondo l\u2019analisi di NewsGuard, diffondono narrazioni di disinformazione russa e continuano a trarre profitti dalla pubblicit\u00e0 programmatica, il 64% viene monetizzato attraverso la piattaforma pubblicitaria di Google.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra questi siti di disinformazione c\u2019\u00e8 Pravda.ru, lanciato nel 1912 come giornale ufficiale del Partito Comunista dell\u2019Unione Sovietica. Durante la Guerra Fredda, la Pravda dovette registrarsi come agente straniero negli Stati Uniti ai sensi del Foreign Agents Registration Act.<\/p>\n\n\n\n<p>Il quotidiano cartaceo Pravda ha continuato poi a essere pubblicato fino al crollo dell\u2019Unione Sovietica nel 1991; in seguito, \u00e8 stato rilanciato come fonte di notizie digitali. Oggi, Pravda.ru \u00e8 gestito da Vadim Gorshenin, che si \u00e8 definito sostenitore di Putin e che in precedenza aveva lavorato per il quotidiano cartaceo Pravda.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il nome del sito (\u201cPravda\u201d significa \u201cverit\u00e0\u201d in russo), la scheda informativa di NewsGuard su Pravda.ru cita numerosi casi in cui il sito ha pubblicato disinformazione filo-russa, anche riguardo all\u2019invasione dell\u2019Ucraina. Il sito ha un punteggio di 7,5 punti su 100 nel sistema di valutazione della credibilit\u00e0 di NewsGuard, come mostrato qui sotto:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"989\" height=\"521\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/English-Pravda-1.png\" alt=\"google disinformazione\" class=\"wp-image-181155\" srcset=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/English-Pravda-1.png 989w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/English-Pravda-1-300x158.png 300w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/English-Pravda-1-768x405.png 768w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/English-Pravda-1-24x13.png 24w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/English-Pravda-1-36x19.png 36w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/English-Pravda-1-48x25.png 48w\" sizes=\"(max-width: 989px) 100vw, 989px\" \/><figcaption>La homepage di Pravda.ru, sito russo gestito da un sostenitore di Putin, che ha spesso pubblicato disinformazione, anche sul conflitto in Ucraina. Il sito ottiene 7,5 punti su 100 nella scala di valutazione di NewsGuard in base a nove criteri giornalistici di credibilit\u00e0 e trasparenza.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ad esempio, in un&nbsp;<a href=\"https:\/\/archive.ph\/vOaR6\">articolo<\/a>&nbsp;pubblicato il 24 febbraio 2022, il giorno in cui la Russia ha iniziato l\u2019invasione su vasta scala dell\u2019Ucraina, si affermava che il governo ucraino fosse \u201cillegale\u201d e illegittimo. Un altro&nbsp;<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20220226232130\/https:\/english.pravda.ru\/opinion\/150445-ukraine_point_of_view\/\">articolo<\/a>&nbsp;pubblicato lo stesso giorno lo descriveva come \u201cneonazista\u201d, chiedendo ai lettori: \u201cCosa doveva fare il presidente Putin? Cosa doveva fare la Russia? Inchinarsi ai teppisti neonazisti?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ciascuno di questi articoli, che sono ancora accessibili sul sito, compare al di sotto di ampie sezioni pubblicitarie di Google che si estendono per l\u2019intera larghezza della pagina, come mostrato qui di seguito:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"913\" height=\"637\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Michaels-Ad-1.png\" alt=\"google disinformazione\" class=\"wp-image-181156\" srcset=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Michaels-Ad-1.png 913w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Michaels-Ad-1-300x209.png 300w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Michaels-Ad-1-768x536.png 768w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Michaels-Ad-1-24x17.png 24w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Michaels-Ad-1-36x25.png 36w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Michaels-Ad-1-48x33.png 48w\" sizes=\"(max-width: 913px) 100vw, 913px\" \/><figcaption>Screenshot di una sezione pubblicitaria di Google su Pravda. L&#8217;articolo, pubblicato il giorno in cui la Russia ha invaso l&#8217;Ucraina, afferma che il governo ucraino \u00e8 illegale e illegittimo.<br><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"568\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Google-Ad-Unit-Ukraine-Nazis-1-1024x568.png\" alt=\"google disinformazione\" class=\"wp-image-181157\" srcset=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Google-Ad-Unit-Ukraine-Nazis-1-1024x568.png 1024w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Google-Ad-Unit-Ukraine-Nazis-1-300x166.png 300w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Google-Ad-Unit-Ukraine-Nazis-1-768x426.png 768w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Google-Ad-Unit-Ukraine-Nazis-1-24x13.png 24w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Google-Ad-Unit-Ukraine-Nazis-1-36x20.png 36w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Google-Ad-Unit-Ukraine-Nazis-1-48x27.png 48w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Google-Ad-Unit-Ukraine-Nazis-1.png 1263w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Se si clicca sull&#8217;icona &#8220;About this Ad&#8221; di questa pubblicit\u00e0 su Pravda, si pu\u00f2 verificare che \u00e8 gestita da Google Ads. L&#8217;articolo contiene la falsa affermazione secondo cui i leader ucraini sono nazisti, chiedendo ai lettori: &#8220;Cosa avrebbe dovuto fare il presidente Putin? Cosa doveva fare la Russia? Inchinarsi ai teppisti neonazisti?&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019idea che il governo ucraino sia controllato dai nazisti \u00e8 falsa. Questa affermazione avrebbe iniziato a diffondersi sui media statali russi nel 2014, con articoli che prendevano di mira la cerchia ristretta dell\u2019ex presidente ucraino Petro Poroshenko e dell\u2019attuale presidente, Volodymyr Zelensky, che \u00e8 ebreo. La presunta ascesa dell\u2019antisemitismo in Ucraina \u00e8 stata una delle giustificazioni usate dalla Russia per invadere l\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, sebbene esistano gruppi di estrema destra in Ucraina e in molti altri paesi, questi gruppi detengono un potere politico modesto. Nelle elezioni ucraine del 2019, il candidato alla presidenza del partito di estrema destra Svoboda ha ottenuto solo l\u20191,6% dei voti. I candidati parlamentari di Svoboda hanno raccolto soltanto il 2,2% delle preferenze. Inoltre, i leader ebrei in Ucraina hanno affermato che l\u2019antisemitismo nel paese \u00e8 diminuito negli ultimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima dell\u2019attuale conflitto, la Pravda&nbsp;<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20200720221104\/https:\/www.pravdareport.com\/news\/world\/140567-skripal\/\">aveva pubblicato<\/a>&nbsp;affermazioni false simili, in linea con le narrazioni della propaganda russa. Tra queste, c\u2019\u00e8 l\u2019idea secondo cui il governo russo non sarebbe stato coinvolto nell\u2019avvelenamento dell\u2019ex spia russa Sergei Skripal e di sua figlia, Yulia Skripal, avvenuto nel 2018. Tale affermazione \u00e8 stata ampiamente smentita.<\/p>\n\n\n\n<p>Google non ha risposto a due email in cui NewsGuard chiedeva un commento sul fatto che i suoi annunci continuino ad apparire su siti che promuovono la propaganda russa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un problema pi\u00f9 ampio per le piattaforme pubblicitarie<\/h2>\n\n\n\n<p>La maggior parte delle piattaforme pubblicitarie ha politiche chiare sul tipo di contenuti a cui permetter\u00e0 di monetizzare.&nbsp;<a href=\"https:\/\/support.google.com\/adsense\/answer\/10502938?visit_id=637819391740920770-1624698663&amp;rd=1\">Le norme per i publisher<\/a>&nbsp;di Google, ad esempio, affermano che la piattaforma non far\u00e0 pubblicit\u00e0 su contenuti che includono \u201caffermazioni non affidabili e dannose\u201d, tra cui quelli che \u201csostengono affermazioni manifestamente false e che potrebbero minare significativamente la partecipazione o la fiducia in un processo elettorale o democratico\u201d. Le affermazioni russe secondo cui il governo ucraino \u00e8 illegittimo e guidato da nazisti sembrerebbero violare questa disposizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo, il divieto di Google relativo a contenuti che \u201cnascondono informazioni, forniscono una rappresentazione ingannevole o informazioni errate sul publisher, sull\u2019autore dei contenuti, sullo scopo dei contenuti o sui contenuti stessi\u201d \u200b\u200bsembrerebbe vietare la monetizzazione di organi di propaganda gestiti da attori statali che non rivelano quei legami.<\/p>\n\n\n\n<p>La presenza di annunci programmatici su siti come Pravda \u2013 e sulle decine di altri siti individuati da NewsGuard nel corso della sua analisi \u2013 suggerisce che le attuali disposizioni messe in atto per far rispettare queste politiche da piattaforme come Google non sono state efficaci o non sono state implementate in modo adeguato. Google non ha risposto a due email in cui NewsGuard chiedeva se siti come Pravda, che promuovono narrazioni di disinformazione russa, stiano violando o meno le sue politiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa sfida va oltre la questione della disinformazione sponsorizzata dallo stato. Quando il COVID-19 ha iniziato a diffondersi \u2013 e con esso, la disinformazione su tutto ci\u00f2 che lo riguardava, dalle presunte cure alle teorie del complotto secondo cui la pandemia era stata pianificata dalle \u00e9lite globali \u2013 NewsGuard&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.newsguardtech.com\/special-reports\/special-report-advertising-on-covid-19-misinformation\/\">aveva rivelato<\/a>&nbsp;che la pubblicit\u00e0 programmatica di oltre 4.000 marchi aveva inavvertitamente finanziato siti che pubblicavano disinformazione sulla pandemia. Allo stesso modo, dopo le elezioni presidenziali statunitensi del 2020 e prima della rivolta del 6 gennaio 2021 al Campidoglio degli Stati Uniti, pi\u00f9 di 1.600 marchi&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.newsguardtech.com\/special-reports\/special-report-advertising-on-election-misinformation\">hanno inavvertitamente fatto pubblicit\u00e0<\/a>&nbsp;su siti che sostenevano che le elezioni erano state truccate. Ad eccezione di alcuni siti sponsorizzati dalla Russia o da altri attori statali, tutti questi siti erano di propriet\u00e0 di privati.<\/p>\n\n\n\n<p>Complessivamente, i siti di disinformazione guadagnano circa 2,6 miliardi di dollari ogni anno, secondo un&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.newsguardtech.com\/special-reports\/brands-send-billions-to-misinformation-websites-newsguard-comscore-report\/\">report<\/a>&nbsp;realizzato da Comscore, azienda che misura pubblico, traffico, e metriche pubblicitarie per decine di migliaia di siti, basato sui dati di NewsGuard.<\/p>\n\n\n\n<p><em>A cura di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.newsguardtech.com\/about\/team\/matt-skibinski\/\">Matt Skibinski<\/a>&nbsp;con la collaborazione di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.newsguardtech.com\/about\/team\/alex-cadier\/\">Alex Cadier<\/a>&nbsp;ed&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.newsguardtech.com\/about\/team\/eric-effron\/\">Eric Effron<\/a><br>Tradotto da&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.newsguardtech.com\/about\/team\/giulia-pozzi\/\">Giulia Pozzi<\/a><\/em> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova analisi di NewsGuard mette in luce che decine di siti web che pubblicano disinformazione sulla guerra in Ucraina continuano a ricevere entrate pubblicitarie da Google o da altre aziende che gestiscono pubblicit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":132,"featured_media":181159,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4970],"tags":[1418,3891,622,2186,217,4600],"class_list":["post-181154","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-monitoraggio","tag-disinformazione","tag-fakenews-2","tag-google","tag-putin","tag-russia","tag-ucraina"],"acf":{"share_this_post_to_edmo_website":false,"type_of_post":false,"options_for_news_post":{"":""},"options_for_event_post":{"event_start_date":null,"event_end_date":null,"event_location":"","event_programme":""},"options_for_report_post":{"post_author":"","report_type":false,"report_pdf_link":""},"options_for_investigation_post":{"post_author":""},"affiliation":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181154","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/132"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181154"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181154\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":187185,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181154\/revisions\/187185"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181154"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181154"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}