{"id":181141,"date":"2022-03-04T17:36:25","date_gmt":"2022-03-04T16:36:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.idmo.it\/?p=181141"},"modified":"2024-07-29T15:45:42","modified_gmt":"2024-07-29T13:45:42","slug":"le-strategie-di-mosca-per-diffondere-la-disinformazione-in-rete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2022\/03\/04\/le-strategie-di-mosca-per-diffondere-la-disinformazione-in-rete\/","title":{"rendered":"Le strategie di Mosca per diffondere la disinformazione in rete"},"content":{"rendered":"\n<p>Articolo di Enzo Panizio, studente del&nbsp;<a href=\"https:\/\/zetaluiss.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Master in Giornalismo<\/a>&nbsp;e Comunicazione Multimediale dell\u2019Universit\u00e0 LUISS Guido Carli.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019asilo bombardato a Lugansk dallo stesso esercito ucraino, le armi biologiche degli Stati Uniti piazzate in Europa orientale, il genocidio in Donbass: questi sono solo alcuni dei principali filoni narrativi adottati dalla disinformazione dei media pro-Putin. Fake news costruite ad arte per giustificare l\u2019invasione dell\u2019Ucraina&nbsp;e rilanciate da decine di siti su tutte le piattaforme digitali. Una campagna intensificatasi dopo l\u2019attacco del 24 febbraio, ma messa in atto con mesi d\u2019anticipo. Una valanga di falsit\u00e0 che ha travolto web ben prima che i missili russi portassero la guerra in Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>A dirlo \u00e8 un report di <a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2022\/03\/03\/il-monitoraggio-di-newsguard-sulla-disinformazione-pro-russia\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">NewsGuard<\/a>, che usa il giornalismo per combattere l\u2019informazione inaffidabile. I fact-checkers hanno istituito un&nbsp;<em>Centro di monitoraggio della disinformazione sul conflitto Russia-Ucraina<\/em>&nbsp;che si occupa di sfatare le principali bufale che verranno diffuse in rete sull\u2019aggressione e di monitorare quelle che gi\u00e0 circolano nel panorama informativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il documento, in continuo aggiornamento, ha individuato 116 domini che rilanciano la propaganda di Putin. Oltre a Rt, Tass e Sputnik News, media noti per essere finanziati e gestiti dal governo russo, nella lista si trovano siti web anonimi, fondazioni e siti di ricerca con sistemi di finanziamento poco trasparenti. E mentre, allo scoppio del conflitto, le fonti ufficiali dei media russi sono state oscurate su diverse piattaforme digitali, per questi siti sconosciuti \u00e8 molto pi\u00f9 semplice eludere le sanzioni. Cos\u00ec disinformano indisturbati e fanno eco ai messaggi lanciati dalla propaganda statale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il metodo del Cremlino si basa, dice il <a href=\"https:\/\/www.newsguardtech.com\/it\/special-reports\/centro-di-monitoraggio-della-disinformazione-sul-conflitto-russia-ucraina-oltre-100-siti-pro-putin-e-le-10-false-narrazioni-piu-diffuse\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">report<\/a>, sulla strategia della differenziazione. Per diffondere notizie distorte e amplificarne gli effetti, l\u2019apparato propagandistico si serve di un insieme variegato di mezzi e tecniche comunicative. Oltre ai media ufficiali e i loro siti web satellite, questi sfrutta account anonimi su diverse piattaforme per fare i propri interessi. Infiltrare YouTube, Facebook, Twitter e TikTok \u00e8 indispensabile per lanciare e promuovere false narrazioni: migliaia di video, immagini e dichiarazioni sfruttano l\u2019algoritmo mirando alla viralit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un fenomeno dalle logiche articolate che NewsGuard \u00e8 riuscita a mappare nel suo monitoraggio. L\u2019analisi di fonti e strategie \u00e8 in corso dal 2018 e la conoscenza acquisita nel tempo ha permesso di riconoscere&nbsp;oggi con precisione la disinformazione intorno al conflitto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono dieci i filoni narrativi principali, individuati e sottoposti a debunking nel report, cui fanno riferimento le fake news propagandate per legittimare l\u2019invasione. Le false argomentazioni vanno dal revisionismo storico al tentativo di screditare la leadership del Paese confinante. Sono false le dichiarazioni di Putin per le quali sarebbero stati i bolscevichi a inventare e creare l\u2019Ucraina, quella sulla presunta legittimit\u00e0 dell\u2019annessione della Crimea e sulle teorizzate basi militari Nato a Odessa. La manipolazione raggiunge l\u2019assurdo, fino a fomentare la menzogna del genocidio dei russofoni in Donbass o quella di inscenare il nazismo antisemita del presidente <a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/ukraine-jewish-president-volodymyr-zelenskiy-how-could-i-be-a-nazi-vladimir-putin-war\/\" target=\"_blank\" aria-label=\"undefined (apri in una nuova scheda)\" rel=\"noreferrer noopener\">Zelensky<\/a>, nonostante questi sia nato in una famiglia ebrea&nbsp;che ha subito l\u2019Olocausto, al pari di altri 8 milioni di cittadini ucraini. Emblematico poi il caso del bioterrorismo dei laboratori Usa ai confini tra Europa e Russia, rilanciato dall\u2019account Twitter @WarClandestino il 24 febbraio, ma messo in circolazione gi\u00e0 dal 2016.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le notizie false, dunque, non sono confezionate in maniera estemporanea, ma si inseriscono in un quadro strutturato, frutto di lunga premeditazione. Oggi, in particolare, distorcere la realt\u00e0 \u00e8 uno strumento essenziale al governo russo non solo per portare l\u2019opinione pubblica in atteggiamento favorevole al conflitto, ma anche per condizionare il morale delle truppe e, di conseguenza, le sorti della guerra.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fake news per giustificare l\u2019invasione dell\u2019Ucraina rilanciate da decine di siti su tutte le piattaforme digitali. 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