{"id":181097,"date":"2022-03-02T11:11:58","date_gmt":"2022-03-02T10:11:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.idmo.it\/?p=181097"},"modified":"2023-02-15T17:12:27","modified_gmt":"2023-02-15T16:12:27","slug":"nella-nebbia-della-guerra-cercare-la-verita-diventa-sempre-piu-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/2022\/03\/02\/nella-nebbia-della-guerra-cercare-la-verita-diventa-sempre-piu-difficile\/","title":{"rendered":"\u00abNella &#8216;nebbia della guerra&#8217; cercare la verit\u00e0 diventa sempre pi\u00f9 difficile\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Articolo di\u00a0<a href=\"https:\/\/zetaluiss.it\/author\/silviastellacci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Silvia Stellacci<\/a>, studentessa del\u00a0<a href=\"https:\/\/zetaluiss.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Master in Giornalismo<\/a>\u00a0e Comunicazione Multimediale dell\u2019Universit\u00e0 Luiss Guido Carli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo non sono un fact-checker, ma spero che quello che faccio possa aiutare tutti, giornalisti e gente comune, a contrastare la disinformazione\u00bb. <strong>Yevgeniy Golovchenko<\/strong> osserva la guerra scoppiata in Ucraina, sua terra d\u2019origine, da Copenaghen, dove vive e lavora come ricercatore. I suoi <a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2022\/02\/28\/la-resistenza-alla-disinformazione-di-yevgeniy-golovchenko\/\">studi<\/a> sulla politica nei social media, la censura online e la disinformazione diventano una fonte preziosa per coloro che cercano di orientarsi meglio nel mare di informazioni relative all\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"559\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Yev_deadline_1100x600-2-1024x559.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-181098\" srcset=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Yev_deadline_1100x600-2-1024x559.jpg 1024w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Yev_deadline_1100x600-2-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Yev_deadline_1100x600-2-768x419.jpg 768w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Yev_deadline_1100x600-2-24x13.jpg 24w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Yev_deadline_1100x600-2-36x20.jpg 36w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Yev_deadline_1100x600-2-48x26.jpg 48w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Yev_deadline_1100x600-2.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong>Yevgeniy Golovchenko<\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Come si lega il tuo lavoro a quello che sta succedendo ora in Ucraina e alla disinformazione russa in generale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNei miei studi mi sono occupato di diversi aspetti della guerra dell\u2019informazione. Ho iniziato il mio lavoro di ricerca come dottorando nel 2017. Tra gli argomenti studiati empiricamente \u2013 con la raccolta di molti dati dai social media \u2013 rientra lo studio del ruolo attivo che i cittadini hanno svolto sulle piattaforme social. Ho fatto ricerche anche sulle strategie dietro la disinformazione pro-Cremlino e sull\u2019uso della censura, come parte della guerra dell\u2019informazione in Ucraina. In questo momento non sto raccogliendo dati. Mi concentro sul leggere notizie dalla mattina alla sera, ma molti dei pattern che vedo sono uguali a quelli gi\u00e0 osservati. Per questo, spero di diffondere le nozioni che ho raccolto negli anni insieme ai miei colleghi. Quello che provo a fare ora \u00e8 dare un senso alla serie di informazioni confusionarie e contraddittorie che arrivano.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Questo non significa che sono un fact-checker, ci sono altri molto pi\u00f9 bravi di me che lo sono. Io raccolgo i fact-check di altre persone e le notizie contraddittorie che si escludono a vicenda, sperando che sia un lavoro utile per ricerche future e per il me futuro che, a un certo punto, si girer\u00e0 indietro a vedere tutto quello che ha fatto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo scoppio della guerra in Ucraina, tuo paese d\u2019origine, ha cambiato l\u2019approccio al tuo lavoro? Credi che la lotta contro la disinformazione circolata in questi giorni sia una forma di resistenza contro la Russia e la sua invasione dell\u2019Ucraina?<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec. Quello \u00e8 il mio background. Sono emigrato dall\u2019Ucraina e arrivato in Danimarca circa vent\u2019anni fa. Ora vivo a Copenaghen e osservo la guerra da lontano. Come influenza quello che faccio durante la giornata tutto questo? Beh, credo ci sia un conflitto morale tra il lavoro che ho sempre fatto e quello che faccio ora. Intendo dire che, se continuassi a fare le mie ricerche come se nulla fosse, mi occuperei semplicemente dei dati di questo specifico argomento, scriverei il paper sul tema e forse, a met\u00e0 anno, lo invierei per una revisione, mentre pubblicherei i risultati alla fine dell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso ho messo in pausa tutto questo. Provo a concentrarmi al cento per cento sulla divulgazione. Sto diffondendo le nozioni che ho e sto cercando di aiutare soprattutto quei giornalisti che hanno sentito parlare di guerra in Ucraina, ma conoscono poco la situazione. Quindi, il tipo di ricerca che ho sempre fatto e che richiede tempi pi\u00f9 lunghi \u00e8 stato rimpiazzato da un dovere civico. Aiutare la gente comune e i professionisti dell\u2019informazione a dare un senso a quanto accade e alle notizie che arrivano\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019impatto della disinformazione sulla guerra in Ucraina?<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 davvero difficile fare un lavoro di analisi e di ricerca su quanto sta accadendo ora, perch\u00e9 la ricerca richiede moltissimo tempo. Ma questa guerra stava arrivando da tanto tempo, quindi possiamo guardare ai dati e agli studi esistenti per cercare di dare un senso alla situazione. Sappiamo, per esempio, che recenti studi hanno cercato di misurare quanto gli ucraini siano in grado di differenziare la disinformazione filorussa da quella che non lo \u00e8. In media sono abbastanza bravi e anche questo d\u00e0 un punto di vista interno rispetto a quanto sta accadendo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0 civile, i citizen journalist, i blogger e gli attivisti giocano un ruolo importante sia nello spargere disinformazione sulla guerra in Ucraina che nel contrastarla. Sulla base di conoscenze pregresse, mi aspetto che la societ\u00e0 civile abbia il suo ruolo nella guerra e spero che il suo punto di vista interno possa far capire cosa sta succedendo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali difficolt\u00e0 si incontrano nella verifica di notizie che provengono da un contesto di guerra?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSono molte le difficolt\u00e0 quando si tratta di verificare le notizie. Soprattutto perch\u00e9 \u2013 sia come normale utente che come ricercatore \u2013 controllare le cose che accadono sul campo richiede molto tempo. Intanto, per\u00f2, casi di disinformazione o misinformazione potrebbero diffondersi in tutto il mondo. Mettere in luce le contraddizioni, specialmente per i fact-checker, rappresenta una corsa contro il tempo. La sfida principale \u00e8 la \u201cnebbia della guerra\u201d. Fare fact-checking \u00e8 difficile. Fare ricerca sulla disinformazione \u00e8 molto difficile. Ma farlo nel contesto di una guerra, in cui l\u2019informazione diventa un\u2019arma e gli informatori sono usati appositamente per causare confusione, \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per esempio, c\u2019\u00e8 una notizia rispetto alla quale ero e sono ancora confuso. A un certo punto, un\u2019agenzia di stampa occidentale ha scritto che, secondo Klitschko, sindaco di Kiev, la citt\u00e0 era circondata. Poco dopo, la notizia \u00e8 stata ritrattata da qualcuno dell\u2019ufficio del sindaco. Come si verifica se Kiev \u00e8 assediata o meno? \u00c8 difficile conoscere i movimenti delle truppe, soprattutto in un contesto di dichiarazioni contrastanti. Quindi questa \u00e8 una delle sfide principali: la \u201cnebbia della guerra\u201d, l\u2019onda massiccia di informazione contraddittoria, la confusione causata non solo dalla Russia, ma anche da bravi giornalisti che sono, loro stessi, confusi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/26502080194_600a172326_b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-181099\" srcset=\"https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/26502080194_600a172326_b.jpg 1024w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/26502080194_600a172326_b-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/26502080194_600a172326_b-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/26502080194_600a172326_b-24x16.jpg 24w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/26502080194_600a172326_b-36x24.jpg 36w, https:\/\/www.idmo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/26502080194_600a172326_b-48x32.jpg 48w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 hai deciso di analizzare fake news iniziando un thread su Twitter?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl mio scopo principale era catalogare la disinformazione in modo da poter capire questo fenomeno. Parliamo di misinformazione nel contesto di una guerra, in cui la disinformazione \u00e8 usata non solo per colpire i nemici nel lungo termine, ma anche per raggiungere degli scopi sul campo di battaglia, per spargere confusione, panico e paura. Perci\u00f2 la mia speranza era quella di creare consapevolezza, soprattutto tra giornalisti professionisti, riguardo i caratteri specifici di questo fenomeno, in modo che si possa contrastare meglio la disinformazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale metodo segui nell\u2019analisi e nella selezione delle fake news?<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi affido spesso ai fact-check realizzati da altri e provo sempre a verificare le mie conclusioni e le mie analisi. La cosa pi\u00f9 semplice da fare \u00e8 prendere due dichiarazioni che si escludono l\u2019una con l\u2019altra, anche se non si sa quale delle due sia quella corretta. Per esempio, le truppe russe non potevano essere arrivate e non essere arrivate a Odessa nello stesso giorno e alla stessa ora. Kiev non poteva essere circondata e non essere circondata nello stesso momento. \u00c8 chiaro che c\u2019\u00e8 qualcosa che non va.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Io cerco di attenermi a casi chiari e leggibili. La mia routine si svolge in questo modo: mi sveglio al mattino e la prima cosa che faccio \u00e8 aprire i media russi controllati dallo stato, i media ucraini, Twitter e i media occidentali. Cerco di capire cosa sta succedendo, quali tipi di narrazione sono chiari esempi di disinformazione, quali di misinformazione, quali sono solo confusionari e cosa tutto questo significa nel contesto della situazione politica in cui ci troviamo. Quello che per me \u00e8 importante \u00e8 cercare di capire il contesto politico, qual \u00e8 la tragedia che si sta consumando e quale tragedia potrebbe consumarsi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono le strategie pi\u00f9 utili per riconoscere le fake news che circolano riguardo all\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina?<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCi sono diversi approcci, metodi e strumenti che si possono utilizzare. Un aspetto che stiamo osservando e che abbiamo osservato all\u2019inizio della guerra nel 2014 \u00e8 quello dei video riciclati da conflitti passati. Un esempio \u00e8 la foto di un aereo abbattuto in Libia, che pu\u00f2 essere usata per farci credere che gli ucraini hanno abbattuto un aereo russo. Se si tratta di un\u2019immagine, si pu\u00f2 fare una ricerca inversa su Google, per vedere se la foto appare da qualche altra parte o se il titolo era gi\u00e0 apparso in precedenza. Questo \u00e8 il primo metodo utile per capire se si tratta di misinformazione riciclata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra cosa che si pu\u00f2 fare \u00e8 la verifica incrociata di diverse fonti, visto che, soprattutto ora, \u00e8 importante dare la priorit\u00e0 alla qualit\u00e0 sulla quantit\u00e0. Perch\u00e9 questa \u00e8 guerra, e pi\u00f9 produciamo un\u2019informazione incerta, pi\u00f9 \u00e8 difficile orientarsi in guerra. D\u2019altronde, questo \u00e8 anche parte della strategia militare utilizzata da russi e non per seminare confusione. Perci\u00f2, soprattutto adesso \u00e8 importante verificare le fonti, se c\u2019\u00e8 sempre un\u2019altra fonte credibile che pu\u00f2 confermare la notizia. Invece, quando si parla di social media, un altro trend che ho notato \u00e8 quello della creazione di account falsi per un evento particolare. Questo significa che un profilo che \u00e8 stato creato oggi \u00e8 fake? No, ma \u00e8 un segno frequente del fatto che possa esserlo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ultima strategia \u00e8 osservare con attenzione il contenuto. Abbiamo visto, per esempio, che degli account fake russi \u2013 coinvolti nelle elezioni statunitensi del 2016 \u2013 avevano pubblicato post politicamente moderati o contenuti non relativi alla guerra o alla politica. Ma, tutto a un tratto, abbiamo visto che avevano portato avanti una narrazione particolare, come se ci fosse una sorta di pre-propaganda. Perci\u00f2 bisogna navigare in profondit\u00e0 nel profilo, per scoprire se spunta fuori qualcosa di sospetto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.idmo.it\/2022\/03\/02\/in-the-fog-of-war-looking-for-the-truth-is-more-difficult\/\">English version<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Yevgeniy Golovchenko osserva il conflitto scoppiato in Ucraina, sua terra d\u2019origine, da Copenaghen, dove vive e lavora come ricercatore<\/p>\n","protected":false},"author":132,"featured_media":181103,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4808],"tags":[1418,3891,4614,2186,217,727,4600,4613],"class_list":["post-181097","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guerra-in-ucraina","tag-disinformazione","tag-fakenews-2","tag-misinformazione","tag-putin","tag-russia","tag-social-network","tag-ucraina","tag-zelensky"],"acf":{"share_this_post_to_edmo_website":false,"type_of_post":false,"options_for_news_post":{"":""},"options_for_event_post":{"event_start_date":null,"event_end_date":null,"event_location":"","event_programme":""},"options_for_report_post":{"post_author":"","report_type":false,"report_pdf_link":""},"options_for_investigation_post":{"post_author":""},"affiliation":false},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181097","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/132"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181097"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181097\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":183049,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181097\/revisions\/183049"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idmo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}